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Video di Veronica Del Soldà per Dagospia
Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia
E. Sa. per il "Corriere della Sera - Edizione Roma"
Già vista da 225 mila visitatori a Palazzo Reale, giunge ora da Milano a Roma la mostra dedicata ad Andy Warhol, padre per antonomasia della Pop Art. La rassegna antologica dell'artista statunitense, aperta fino al 28 settembre, è allestita presso il Museo Fondazione Roma a Palazzo Cipolla.
Centocinquanta le opere esposte, tutte provenienti da un'unica collezione privata, quella della The Brant Foundation , di cui è fondatore e presidente uno dei due curatori della rassegna, Peter Brant (l'altro curatore è Francesco Bonami), collezionista e amico personale di Warhol, conosciuto nel 1968 tramite il celebre gallerista Leo Castelli.
Il percorso della mostra segue grossomodo un ordine cronologico prendendo l'avvio dagli anni Cinquanta, quando l'artista lavora anche come illustratore per riviste, da Harper's Bazar al New Yorker , e come disegnatore pubblicitario.
Presenti molte delle celebri icone warholiane: Liz Taylor, Elvis Presley, le scatole di detersivo Brillo Box, i Flowers, Mao, le famose polaroid scattate dall'autore e raffiguranti un pantheon di celebrities (Yves Saint-Laurent, Marisa Berenson, Diana Vreeland, Lee Radziwill, Sylvester Stallone, Joan Collins e decine di altri), nonché due Marilyn, una del 1962, creata poco dopo il decesso della Monroe, e una del 1964, una «Shot Blu Marilyn», parte della serie di dipinti trapassati dal colpo di pistola sparato in studio da un'amica dell'artista (via del Corso 320; orari: lunedì 14-20, da martedì a domenica 10-20, aperture 10-20 a Pasqua, Pasquetta e 1 maggio. Info e prenotazioni tel. 06.98373328 o sul sito www.ticket.it/warholroma).
Umberto Croppi
Scarleth Gonzalez
Pubblico in visita alla mostra
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