Aurelio Petri per “la Repubblica - ed. Roma”
la nuvola di fumo sopra la centrale a carbone
Riappare la grande nuvola di fumo dalla centrale a carbone di Enel. E Civitavecchia torna ad aver paura. Il "fungo", composto da vapore e inquinanti, esce dalla ciminiera di Torre Valdaliga Nord e in questi giorni si nota molto di più rispetto alle settimane scorse. Diversi i motivi: Torre Nord da qualche giorno ha ricominciato a produrre energia quasi a pieno regime: la guerra in Ucraina è una delle cause.
La difficoltà di approvvigionamento di gas ha provocato, inoltre, il fermo della vicina Torre Valdaliga Sud, di proprietà Tirreno Power, che lavora a ciclo combinato. Dei 650 megawatt di massimo carico potenziale per ognuno dei tre gruppi presenti a Torre Nord, ora si viaggia sui 500-550 che corrispondono a 4,5 milioni di tonnellate di carbone all'anno.
la nuvola di fumo sopra la centrale a carbone
L'aumento di produzione dipende da diversi fattori e segue dei passaggi programmati: «L'estate scorsa - spiega un operaio del polo energetico - uno dei tre gruppi è rimasto spento per circa 4 mesi in quanto sottoposto a manutenzione.
Gli altri due sono rimasti accesi ma a regime medio-basso. In genere d'inverno la richiesta di energia aumenta e i gruppi lavorano di più, quindi non c'è da sorprendersi se si nota la colonna di fumo.
la centrale di carbone a civitavecchia
Anzi, c'è da preoccuparsi maggiormente dell'inquinamento interno a Torre Nord. Nella ciminiera sono presenti dei filtri molto efficaci che trattengono quasi tutti gli inquinanti emessi». Che la situazione sia particolare, lo si nota attraverso un altro dettaglio: in rada, davanti, al porto sono in attesa di scaricare diverse navi carboniere.
«Peraltro, insieme a quelle da crociera, sono la causa principale dell'inquinamento a Civitavecchia. Ora si stanno facendo scorte a causa dell'incertezza nell'Est Europa per questo il carbonile è affollato» conclude l'operaio.
centrale a carbone
Vero che durante le giornate invernali, le condizioni atmosferiche amplificano il fenomeno del fumo ma questo non frena la preoccupazione di abitanti e associazioni come il Forum Ambientalista, Fridays For Future Civitavecchia, Comitato Sole e No al Fossile Civitavecchia.
I residenti sono da decenni vittime della servitù energetica causata dalle centrali, in passato alimentate ad olio pesante. Comitati e associazioni da anni chiedono una mappatura precisa delle patologie legate alle emissioni.
E in passato i cittadini hanno associato la presenza della nube con l'asma che affligge bambini e ragazzi o con le morti causate dal cancro. I social sono il termometro dei nuovi timori e paure mai finite.
centrale a carbone di torrevaldaliga
«Si assiste al valzer fra gas e carbone - spiegano dal Forum Ambientalista - quando il futuro è nelle rinnovabili. Nel frattempo si continua a morire di inquinamento e notizie di persone malate in città sono all'ordine del giorno».
Infine c'è disorientamento anche perché dopo la notizia del blocco della riconversione a gas resta il dubbio sull'uso del carbone a Torre Valdaliga Nord che doveva interrompersi entro il 2025.