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“GLI STATI UNITI CI DARANNO GARANZIE DI SICUREZZA SOLO SE CEDEREMO IL DONBASS” - LO HA DICHIARATO IL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY IN UN'INTERVISTA A REUTERS: "GLI AMERICANI SONO PRONTI A FINALIZZARE LE GARANZIE AD ALTO LIVELLO NON APPENA L'UCRAINA SARÀ PRONTA A RITIRARSI DAL DONBASS", HA AFFERMATO IL LEADER DI KIEV, AVVERTENDO CHE UN TALE RITIRO COMPROMETTEREBBE LA SICUREZZA SIA DELL'UCRAINA SIA DELL'EUROPA – ZELENSKY HA CAPITO CHE L’ATTENZIONE DI TRUMP E’ ALTROVE: "IL MEDIO ORIENTE HA SICURAMENTE UN IMPATTO SUL PRESIDENTE E CREDO ANCHE SULLE SUE PROSSIME MOSSE"
ZELENSKY SUL FRONTE DEL DONBASS
(ANSA) - ROMA, 25 MAR - Gli Stati Uniti hanno subordinato la loro offerta di garanzie di sicurezza necessarie per un accordo di pace in Ucraina alla cessione da parte di Kiev dell'intera regione orientale del Donbass alla Russia. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Reuters pubblicata sul sito web. "Gli americani sono pronti a finalizzare le garanzie ad alto livello non appena l'Ucraina sarà pronta a ritirarsi dal Donbass", ha affermato il leader di Kiev, avvertendo che un tale ritiro comprometterebbe la sicurezza sia dell'Ucraina sia, per estensione, dell'Europa.
volodymyr zelensky e donald trump a mar a lago 3
Lo scorso gennaio, il Financial Times aveva riferito in esclusiva, citando fonti, che l'amministrazione Trump aveva fatto sapere all'Ucraina che le garanzie di sicurezza americane sarebbero state subordinate a un accordo di pace con la cessione della regione orientale ucraina rivendicata da Mosca, tuttavia la Casa Bianca aveva smentito categoricamente parlando di indiscrezioni "totalmente false".
AREE DEL DONBASS SOTTO AL CONTROLLO DEI RUSSI - 8 FEBBRAIO 2026
Sempre a gennaio, Zelensky aveva dichiarato che il documento sulle garanzie di sicurezza tra Ucraina e Stati Uniti era "pronto al 100%" e in attesa di essere firmato. Ieri, a seguito dei colloqui tra funzionari statunitensi e ucraini a Miami, ha affermato che c'era ancora del lavoro da fare.
Parlando ancora a Reuters online, il leader di Kiev ha affermato che con gli Stati Uniti ora concentrati sul proprio conflitto con l'Iran, il presidente Trump sta esercitando pressioni sull'Ucraina nel tentativo di porre rapidamente fine alla guerra scatenata dall'invasione russa del 2022.
"Il Medio Oriente ha sicuramente un impatto sul presidente Trump e credo anche sulle sue prossime mosse. Il presidente Trump, purtroppo, a mio parere, continua a scegliere una strategia che esercita maggiore pressione sulla parte ucraina", ha dichiarato. Zelensky sostiene che la Russia - che ha costantemente rivendicato i territori del Donbass ancora sotto il controllo ucraino - scommette sul fatto che Washington perderà interesse nei colloqui e si sfilerà dal negoziato.
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