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AKROS, CHE ACCROCCHIO – CHE L’ASTA DELL’ANNO SCORSO PER IL 15% DI MPS FOSSE ANOMALA, SE N’ERA ACCORTO ANCHE ANDREA ORCEL. L’AD DI UNICREDIT HA RACCONTATO AI PM DI QUANDO LA SUA BANCA PROVÒ A CONTATTARE AKROS (INCARICATA DAL TESORO DI CURARE LA VENDITA): “CI RISPOSERO CHE L’OFFERTA ERA GIÀ CHIUSA, COSA CHE CI AVEVA SORPRESO PERCHÉ È NOTORIO CHE IN PROCEDURE SIMILI ESISTE UNO SPAZIO NEGOZIALE PRIMA DI CHIUDERE L'OPERAZIONE" - "CI FURONO MOLTI COMMENTI CRITICI SOPRATTUTTO A LONDRA, BASATI ESSENZIALMENTE SULL'ANOMALIA DI UN'OPERAZIONE DI MERCATO AFFIDATA AD UN SOGGETTO COME BANCA AKROS APPARTENENTE ALLO STESSO GRUPPO DEL PRINCIPALE ACQUIRENTE (BPM)...

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andrea orcel commissione banche foto lapresse

(ANSA) - In occasione del collocamento di azioni Mps, Unicredit ha provato a contattare Banca Akros, incaricata dal Tesoro di curare la vendita del 15% del Monte, ma si è sentito rispondere che "l'offerta era già chiusa, cosa che ci aveva sorpreso perché è notorio che in procedure simili esiste uno spazio negoziale prima di chiudere l'operazione".

 

E' quanto dichiarato dall'ad di Unicredit Andrea Orcel ai pm che indagano sulla scalata a Mediobanca, secondo quanto risulta dal decreto di perquisizione di Mps.    Orcel ha spiegato l'interesse ad acquistare azioni del Monte con il timore che si stesse profilando "la possibilità di un'operazione strategica tra Bpm e Mps che avrebbe mutato il panorama del settore".

 

"Ho considerato doveroso, anche per rispetto dei miei azionisti di intervenire" ma "non è stato possibile per i motivi che ho già illustrato".    Orcel ha riferito dei "molti commenti critici soprattutto a Londra" in merito al collocamento orchestrato dal Tesoro "basati essenzialmente sull'anomalia di un'operazione di mercato affidata ad un soggetto come Banca Akros appartenente allo stesso gruppo del principale acquirente, e che si è di fatto sostanziata in una negoziazione con un numero limitato di parti".  

 

banca akros

  L'ad di Unicredit si è detto d'accordo con "le osservazioni secondo cui Banca Akros, oltre a non aver partecipato a precedenti collocamenti, non era certamente un soggetto primario del settore, come lo erano stati i precedenti bookrunner ed apparteneva effettivamente al gruppo che in definitiva ha acquistato il 9%" di Mps, tra quote del Banco e di Anima.   

 

GIANCARLO GIORGETTI E FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE (FOTOMONTAGGIO)

C'era, a suo dire, il rischio di "conflitti di interessi": "il dubbio era se l'intermediario individuato era in condizione di difendere adeguatamente gli interessi del venditore" ossia del Tesoro. Di solito il venditore tende "ad affidarsi sempre ai medesimi bookrunner, se hanno fatto un buon lavoro" e dunque "è stato trovato anomalo, e non solo da me" il mancato coinvolgimenti dei precedenti bookrunners Ubs e Jefferies.

giuseppe castagna - banco bpm pierantonio zanettin andrea orcel senato, commissione parlamentare sulle banche foto lapresseandrea orcel con pierantonio zanettin senato, commissione parlamentare sulle banche foto lapresse