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In Unicredit lo scontro tra i due ras delle fondazioni, Paolo Biasi e Fabrizio Palenzona, sta raggiungendo il calor bianco. A passare all’attacco è il veronese Biasi, che con la Cariverona è il primo azionista tricolore della banca di piazza Cordusio con il 3,4%.
ASSEMBLEA GENERALI DI BANCA DITALIA FEDERICO GHIZZONI E LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO FOTO LA PRESSE
Biasi ha deciso che al prossimo rinnovo delle cariche, previsto per maggio, devono andare a casa tanto il presidente Giuseppe Vita quanto l’amministratore delegato Federico Ghizzoni, entrambi legati all’alessandrino Palenzona. Un risultato obiettivamente difficile da portare a casa, specie per quanto riguarda Ghizzoni, e allora Biasi sta cercando di portare sul proprio fronte gli arabi del fondo Aabar, primi azionisti di Unicredit con il 5% e gli uomini della Banca centrale libica, che controllano il 2,5%. Se Biasi riuscisse nel suo intento, potrebbe mettere insieme per l’assemblea una lista che rappresenta l’11% del capitale.
FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE E PALENZONA jpeg
Sull’altro fronte, Palenzona può sempre contare sull’appoggio di Francesco Gaetano Caltagirone e di altri soci minori e preme per la conferma di Ghizzoni. A questo punto, rischiano di diventare decisivi i grandi fondi esteri come Blackrock (che ha il 4,6%), che però non hanno ancora deciso da che parte stare e faranno la loro scelta entro martedì della prossima settimana.
Da segnalare che Luca di Montezemolo, uno dei quattro vicepresidenti uscenti della banca ed espressione di Aabar, si è offerto come mediatore della difficile partita tra i grandi soci. Una partita che però è innanzitutto un derby Biasi-Palenzona
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