mediobanca mps monte dei paschi di siena francesco gaetano caltagirone milleri

“CALTA” MARCIA SU PIAZZETTA CUCCIA – LE ADESIONI ALL’OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO LANCIATA DA MPS SU MEDIOBANCA HANNO RAGGIUNTO IL 27,1% – NON CI SONO CONFERME UFFICIALI SU QUALE AZIONISTA IERI ABBIA CONSEGNATO TITOLI PER IL 7,6% DEL CAPITALE, MA IL FARO DEL MERCATO È PUNTATO SUL GRUPPO CALTAGIRONE – A CAVALLO DI FERRAGOSTO ERA STATA LA DELFIN, FINANZIARIA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, A CONSEGNARE IL SUO PACCHETTO AL "MONTE" – CON QUESTE ULTIME ADESIONI MPS SI AVVICINA AL 35%, SOGLIA MINIMA AFFINCHÉ L'OPS ABBIA SUCCESSO…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell’articolo di Giovanni Pons per “la Repubblica”

 

francesco gaetano caltagirone

Balzo in avanti delle adesioni all'Ops su Mediobanca lanciata da Mps. Nella seduta di ieri sono state apportate azioni pari al 7,6% del capitale e dunque la percentuale complessiva di adesioni fino a questo momento è passata dal 19,44% al 27,06%.

 

Non ci sono conferme ufficiali su quale azionista abbia consegnato le azioni ma il faro del mercato è puntato sul gruppo Caltagirone, secondo azionista di Mediobanca con quasi il 10% del capitale e tra i sostenitori dell'Ops del Monte dei Paschi.

 

CORRIERE DELLA SERA - PUBBLICITA DELL OPS DI MPS SU MEDIOBANCA

L'ipotesi è che Caltagirone abbia consegnato una parte del suo pacchetto come aveva fatto a cavallo di Ferragosto la Delfin, finanziaria della famiglia Del Vecchio, titolare di un pacchetto di azioni Mediobanca poco sotto il 20%.

 

[...] Mps si avvicina al 35% che è la soglia minima autorizzata dalla Bce affinché l'Ops abbia successo e le azioni possano essere ritirate.

 

È molto probabile che la soglia minima possa essere raggiunta attraverso l'apporto di azioni delle casse previdenziali, Enpam, Enasarco, Forense, che insieme hanno in portafoglio un pacchetto del 5,5% di Mediobanca e che si sono astenute nell'assemblea del 21 agosto scorso sull'operazione alternativa su Banca Generali.

 

Altri pacchetti di questo tipo potrebbero arrivare dal gruppo Benetton, titolare di un 2,1%, e da Unicredit anch'esso con un 2% in portafoglio.

 

FRANCESCO MILLERI

Il resto del capitale di Mediobanca è distribuito sul mercato i cui investitori istituzionali aspettano di vedere se ci sarà un rilancio sul prezzo dell'offerta da parte di Mps. 

 

[...]

 

I movimenti dei titoli Mps e Mediobanca di ieri hanno riallargato lo sconto dell'offerta al 3%, dunque solo per chiuderlo occorre mettere sul piatto 525 milioni a cui si dovrebbe aggiungere un premio per convincere gli investitori a consegnare le loro azioni. Se Mps raggiungerà almeno il 51% del capitale di Mediobanca avrà i numeri sufficienti per poter procedere al cambio del consiglio di amministrazione.

 

LUIGI LOVAGLIO - FOTO LAPRESSE

Se supererà il 66,7%, che è la soglia indicata da Lovaglio fin dall'inizio dell'offerta, Mps potrà procedere anche alla fusione con Mediobanca usufruendo così anche dei benefici fiscali dovuti alle perdite pregresse.

 

Infine, entro l'8 settembre gli investitori si attendono di sapere qualcosa anche sull'inchiesta aperta dalla procura di Milano sul collocamento di azioni Mps effettuato il 14 novembre 2024. Vi stanno lavorando i pm Giovanni Polizzi, Luca Gaglio e l'aggiunto Roberto Pellicano che avevano promesso tempi brevi per la chiusura dell'inchiesta.

 

francesco gaetano caltagironeMPS MEDIOBANCA