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Andrea Greco per repubblica.it
Il vicepresidente del Monte dei Paschi di Siena sarebbe intenzionato a dimettersi in seguito al dimezzamento della sua quota dal 4,7% a circa il 2% nella banca. L'imprenditore romano è attualmente sospeso dalla carica dopo la condanna in primo grado per la scalata alla Bnl. Sarebbe stato reintegrato, con ogni probabilità , martedì prossimo dall'assemblea straordinaria. Ma secondo fonti finanziarie Caltagirone non darà la propria disponibilità a proseguire il mandato.
La Consob ha comunicato che Caltagirone ha ridotto la partecipazione nel Monte dei Paschi di Siena al 2,787% dal 3,923% del capitale votante. L'operazione è datata 18 gennaio. E' solo l'ultima delle operazioni di cessione di titoli da parte del vicepresidente della banca senese.
Monte dei Paschi è attualmente in difficoltà perchè l'Autorità bancaria europea le ha chiesto di rafforzare il patrimonio di 3,2 miliardi di euro per allinearsi ai nuovi severi criteri pro tempore. E la banca più antica del mondo non è in grado di farlo tramite un aumento di capitale, perchè il suo primo azionista (la Fondazione Mps, che ha il 48%) non ha più le risorse per seguire l'operazione.
Anzi, la stessa Fondazione, oberata da 1 miliardo di debiti, ha in corso una delicata ristrutturazione con 11 banche prestatrici, che entro metà marzo vedrà l'ente locale scendere di almeno un 15% nella banca, e vendere tutte le sue altre partecipazioni.
Proprio Caltagirone, secondo gli auspici della Fondazione, avrebbe potuto essere l'interlocutore giusto per arrotondare la storica quota rilevando parte dei titoli in vendita da parte dell'ente. A Piazza Affari Mps guadagna il 7%, proseguendo il netto rimbalzo delle ultime sedute, e che segue il crollo dei prezzi degli ultimi mesi.
FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE E MALVINA
Giuseppe Mussari
SEDE CENTRALE MONTE DEI PASCHI DI SIENA
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