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“LA MOSSA DI BPM È UNA LETTERA D’AMORE, LA NOSTRA UN’OFFERTA REALE” – L’AD DI INTESA SANPAOLO, CARLO MESSINA, SPIEGA GLI OBIETTIVI DELL’OPAS DI INTESA SU MPS: “IL MARCHIO MEDIOBANCA SARÀ PRESERVATO, È UN’OPPORTUNITÀ UNICA CON ZERO RISCHI” – “PER QUANTO RIGUARDA GENERALI VOGLIAMO MANTENERE E DOBBIAMO EVITARE POSSIBILI MOSSE. ABBIAMO GIÀ SPERIMENTATO QUESTI APPROCCI, SI PUÒ SBAGLIARE UNA VOLTA MA NON DUE, MA NON ABBIAMO ALCUN INTERESSE A METTER BECCO NELLA GESTIONE. ABBIAMO UN OTTIMO RAPPORTO CON DELFIN E CALTAGIRONE. SE MI CHIEDETE SE VOGLIAMO ACQUISIRE GENERALI LA RISPOSTA È NO" – “LA NOSTRA OPAS NON E' RISPOSTA A BPM, SONO LORO CHE HANNO TENTATO DI ANTICIPARE LA NOSTRA OFFERTA…”
INTESA SP: MESSINA, 'MARCHIO MEDIOBANCA SARA' PRESERVATO'
(Adnkronos) - "il marchio di Mediobanca sarà preservato: valorizzeremo tutte le persone della banca". Così l'Ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in una call con gli analisti. "Mediobanca e le parti non cedute di Monte dei Paschi beneficeranno di una maggiore capacità di investimento e del nostro consolidato know-how nelle integrazioni bancarie".
INTESA SP: MESSINA, INIZIATIVE PIANO INDUSTRIALE RESTANO, ANZI IN ACCELERAZIONE
(LaPresse) - "Tutte le iniziative industriali del piano di impresa restano in azione anzi sono in accelerazione". Così l'ad di Intesa Sp, Carlo Messina, in conference call sull'Opas su Mps.
INTESA SP: MESSINA, OPPORTUNITA' UNICA E ZERO RISCHI
(AGI) - L'offerta su Mps rappresenta "una opportunita' unica per rafforzare la nostra posizione come leader europeo e la nostra presenza in Italia" e inoltre "L'integrazione non ha rischi, ha zero rischi, grazie al nostro comprovato track record nel gestire le integrazioni e la nostra piattaforma all'avanguardia IT EasyTech".
Lo ha assicurato l'Ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina nella call sull'Opas su Mps. "Come risultato saremo in grado di generare piu' di 16 miliardi di risultato netto nel 2029 con un significativo aumento di EPS, DPS e distribuzione di capitale per azione, rafforzando ulteriormente la nostra patrimonializzazione gia' solidissima. Devo dire che questa operazione e' estremamente attrattiva e beneficia a tutti gli azionisti da qualunque punto di vista".
MESSINA, CON MPS CREEREMO UNA BANCA WEALTH DA DUEMILA MILIARDI
(ANSA) – “Questa operazione è una opportunità unica per rafforzare la nostra posizione in Europa e in Italia, generando valore per i nostri azionisti e creando una banca wealth management con duemila miliardi con ulteriori opportunità di crescita. Abbiamo deciso di lanciare questa offerta perché siamo sicuri che ci pone in una posizione futura ancora migliore".
Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, avviando la conference call con gli analisti circa l'opas su Mps. "Abbiamo dimostrato - ha aggiunto - di riuscire ad aggregare altre banche, e lo abbiamo dimostrato con le Venete e con Ubi. Questa operazione con Mps ci consente di crescere ancora. Questa integrazione ha zero rischi".
INTESA SP: MESSINA, 'CON MPS NESSUN RISCHIO INTEGRAZIONE'
(Adnkronos) - "Abbiamo la piena fiducia di non avere alcun rischio di integrazione". Lo dice l'Ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in una call con gli analisti. "Abbiamo una profondissima esperienza nella gestione delle integrazioni e personalmente monitorerò il processo come ho già fatto nel passato. Ancora una volta è quello che sappiamo fare meglio", sottolinea.
INTESA SP: MESSINA, 'IN GENERALI OTTIMO RAPPORTO CON DELFIN E CALTAGIRONE, AVRANNO IDEA POSITIVA SU OPERAZIONE'
(Adnkronos) - Su Generali "tutti gli investitori privati avranno sicuramente un'idea positiva dell'operazione: abbiamo un ottimo rapporto con Delfin, con Caltagirone e ritengo che avranno assolutamente un atteggiamento positivo rispetto a questa operazione, l'accoglieranno con favore". Così l'ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in una call con gli analisti.
INTESA SP: MESSINA, AZIONISTI PRIVATI VALUTERANNO POSITIVAMENTE OPERAZIONE
(LaPresse) - "Credo che per quanto riguarda il minimo lo raggiungeremo perché tutti gli investitori privati avranno un'idea positiva dell'operazione, abbiamo un ottimo rapporto con Delfin e Caltagirone e crediamo la accoglieranno positivamente. Valuteremo al termine le questioni Antitrust".Così l'ad di Intesa Sp, Carlo Messina, in conference call sull'Opas su Mps, rispondendo a una domanda degli analisti.
INTESA SP: MESSINA, ACQUISTO 3% GENERALI ANCHE PER EVITARE CONTROMOSSE
(LaPresse) - "Per quanto riguarda Generali vogliamo mantenere e dobbiamo evitare possibili mosse da parte di Generali che potrebbe acquisire il 3% di Intesa. Sapete che abbiamo già sperimentato questi approcci, si può sbagliare una volta ma non di più". Così l'ad di Intesa Sp, Carlo Messina, in conference call sull'Opas su Mps, rispondendo a una domanda degli analisti.
"Non abbiamo bisogno di avere il 3% di Generali per applicare il Danish Compromise - sottolinea - che secondo noi verrà applicato comunque, come immaginiamo sulla base delle interazioni con le autorità. Non ha senso calcolare il Cet1 senza".
INTESA SP: MESSINA, 'NON ABBIAMO ALCUN INTERESSE A METTERE BECCO IN GESTIONE GENERALI'
MASSIMO TONONI GIUSEPPE CASTAGNA
(Adnkronos) - "Non abbiamo alcun interesse a mettere becco nella gestione di Generali". Così l'Ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in una call con gli analisti. Messina ribadisce: "Se mi chiedete se vogliamo acquistare Generali, la risposta è no".
INTESA SP: MESSINA, NON ABBIAMO INTENZIONE DI ACQUISIRE GENERALI
(LaPresse) - "Non abbiamo alcuna intenzione di avere a che fare con il management di questa partecipata. Se mi chiedete se vogliamo acquisire Generali la risposta è no". Così l'ad di Intesa Sp, Carlo Messina, in conference call sull'Opas su Mps, rispondendo a una domanda degli analisti.
INTESA SP: MESSINA, BPM? LORO È LETTERA D'AMORE, LA NOSTRA È OFFERTA
(LaPresse) - La mossa di Bpm a Mps "E' una lettera d'amore, so che c'è uno strano approccio per dire 'ti amo, rispondi alla mia richiesta', ma non è un'offerta, è un modo per discutere qualcosa nel futuro. La nostra è un'offerta reale". Così l'ad di Intesa Sp, Carlo Messina, in conference call sull'Opas su Mps, rispondendo a una domanda degli analisti.
INTESA SP: MESSINA, BPM? SONO LORO AD AVER 'RISPOSTO' A NOI
(LaPresse) - "La nostra offerta non è una risposta a Bpm, ho letto tanti titoli ma noi stiamo lavorando a questo da molto tempo, forse decidendo di fare quella lettera loro hanno tentato di anticipare la nostra offerta che era la vera offerta. Ho un grande rapporto con Giuseppe Castagna ma non siamo noi ad aver risposto". Così l'ad di Intesa Sp, Carlo Messina, in conference call sull'Opas su Mps, rispondendo a una domanda degli analisti.
INTESA SP: MESSINA, 'NOSTRA OPAS NON E' RISPOSTA A BPM, SONO LORO CHE HANNO TENTATO ANTICIPO NOSTRA OFFERTA'
(Adnkronos) - "La nostra offerta non è una risposta a Bpm, ho letto un sacco di titoli sul fatto che Bpm ha fatto una mossa e di conseguenza si è mossa Intesa Sanpaolo: non è così".
Lo dice Carlo Messina, Ad di Intesa Sanpaolo, spiegando che "questa operazione è allo studio da tanto tempo, perché arrivare a fare questo tipo di offerta non è certo un lavoro che si fa in tre ore". "Sono loro - dice Messina - che hanno cercato in un certo senso di fare una mossa che anticipasse la nostra vera offerta".
INTESA SP: MESSINA, NON MODIFICHEREMO IN ALCUN CASO LA NOSTRA OFFERTA
(LaPresse) - "Non c'è possibilità di incrementare il premio. Offriamo già una cifra considerevole per una banca che sta affrontando una ristrutturazione significativa, con diversi punti di debolezza per quanto riguarda il processo di governance che vanno considerati un punto interrogativo per la creazione di valore nel futuro. Non abbiamo alcuna intenzione in nessun caso di modificare la nostra offerta". Così l'ad di Intesa Sp, Carlo Messina, in conference call sull'Opas su Mps, rispondendo a una domanda degli analisti.
IL RISIKO DIVENTA GUERRA FINANZIARIA. IL TERZO POLO POSSIBILE E LA SFIDA SU MPS
Estratto dell’articolo di Mariarosaria Marchesano per “il Foglio”
[…] L’unica cosa certa […] è che nel pomeriggio di ieri è stato convocato d’urgenza il consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo con l’obiettivo di mettere a punto una offerta su Montepaschi. L’ad di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, gioca d’anticipo su Siena, ma Messina entra in contropiede.
Secondo le ipotesi circolate in ambenti finanziari, lo schema dell’operazione, che si contrappone a tutti gli effetti alla “fusione tra pari” paventata da Bpm con Mps, prevede che Bper rilevi le attività bancarie di Montepaschi mentre Intesa entrerebbe in gioco limitatamente alla quota detenuta in Generali.
Intesa Sanpaolo ha, infatti, già raggiuto la massima capienza in Italia nel settore bancario, e questa è la vera ragione per cui si è tenuta fuori dalle varie operazioni, almeno fino a questo momento.
philippe donnet - andrea sironi
Ma Messina ha semplicemente atteso il momento giusto per farsi avanti forte, secondo una certa interpretazione, dello scetticismo che aleggia in una parte della maggioranza di governo sull’unione tra Banco Bpm e Mps per il fatto che il primo azionista del nuovo gruppo sarebbe la francese Crédit Agricole. Il sospetto che su tutto questo gran movimento tra banche si allunghi – ancora una volta - l’ombra della politica è, infatti, molto forte.
E a Palazzo Chigi le opinioni non sono omogenee. Se da un lato, la creazione del terzo polo – vale a dire l’aggregazione tra Banco Bpm e Montepaschi – è sempre stata vista con favore dal Mef guidato da Giancarlo Giorgetti ed è tornata di grande attualità quando Luigi Lovaglio ha ripreso in mano le redini della banca senese, dall’altro proprio questa operazione vedrebbe contrari gli ambienti più vicini al Fratelli d’Italia proprio per il timore di un rafforzamento della presenza francese negli assetti bancari e assicurativi italiani.
In realtà, secondo le indiscrezioni che sono circolate nelle ultime settimane, sarebbe stata anche individuata la soluzione per superare questa criticità, cioè offrendo a Crédit Agricole un pezzo della rete distributiva in cambio dell’uscita di scena o di un ridimensionamento nel capitale del gruppo frutto dell’aggregazione Bpm-Mps.
Ma, evidentemente, questo non basta per convincere tutto l’arco della maggioranza che il rischio francese in realtà non esiste. Così, sempre secondo questa ricostruzione, si è creato il clima favorevole per una contromossa su Mps-Mediobanca che assicuri in mani italiane la partecipazione in Generali. Oggi si conosceranno i dettagli della proposta di Intesa-Bper – se sarà un’offerta pubblica di acquisto o di scambio rivolta agli azionisti di Siena - e dalla reazione del mercato si capirà se il risiko italiano è a una svolta epocale.
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