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DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

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ANDREA ORCEL - FOTO LAPRESSE

DAGOREPORT

E dopo il no della BCE allo “sconto danese” per Bpm, nell’Opa su Anima Sgr, un’altra sberla è arrivata al duo filo-governativo Castagna-Caltagirone: anche l'EBA (European Banking Authority) ha respinto la richiesta. La bocciatura del cosiddetto “compromesso danese” è destinato ad appesantire di un miliardo la cassa dell’istituto guidato da Castagna con la conseguenza che l’Opa di Unicredit su Bpm verrà cestinata o ribassata.

 

Se “Bpm andrà avanti comunque nell'opa su Anima, avvalendosi della facoltà, accordata dall'assemblea al cda, di procedere anche senza lo sconto patrimoniale che la normativa sul compromesso danese avrebbe assicurato” (Ansa), da parte sua il boss di Unicredit, Andrea Orcel, sogghigna beffardo: “Avevamo ragione noi a considerare l'offerta su Bpm escludendo Anima vista l'incertezze. Come noto tale offerta ha caratteristiche che potrebbero aumentare, mantenere alterato o diminuire il valore di Bpm e che ci riserviamo di valutare…”

 

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE - FRANCESCO MILLERI

Come sull’altra partitona del risiko che sta mandando fuori giri la scena della finanza italiana, che vede in campo Generali, Mediobanca, Caltagirone e Milleri, Orcel non si muove, sta fermo col suo circa 10% di Generali aspettando l’ultimo momento buono per decidere se stare con Nagel e Donnet o con Caltagirone e Milleri (oppure venderla a un miglior offerente che sogna di conquistare il Leone di Trieste).

 

Da qui al 24 aprile, d-day della battaglia di Trieste, tutto è in movimento e niente è in ordine. Per far abbassare le penne a quel diavolo di Orcel, il Mes di Giorgetti ha recapitato un bel messaggio a Unicredit: la valutazione dell’insostenibile Golden Power sull’Opa di piazza Meda su Bpm arriverà il 30 aprile! Come dire: caro Orcel, vediamo come ti comporterai il 24 aprile all’assemblea per il rinnovo di Generali.

alessandro e luciano benetton

 

Tutti stanno corteggiando non solo quel diavolo di Orcel ma anche un altro indeciso che ha in tasca il 4,25% di Generali, alias Alessandro Benetton, presidente di Edizione, holding che è a capo di Adr, la società che è in attesa di aver il via libera dal governo per la terza pista di Fiumicino.

 

POST SCRIPTUM

Acque agitate, tanto per cambiare, anche tra gli 7 eredi del compianto Leonardo Del Vecchio, alcuni dei quali ci tengono a far sottolineare che Milleri è l’Ad dell’impero Luxottica ma non il padrone. Non solo: l’ala che fa la fronda al delfino scelto dal Paperone di Agordo si divertono a sbertucciarlo sull’operazione Generali: anche se alla fine andrà in porto, chi comanderà non sarà Milleri ma l’ottuagenario Caltagirone…

famiglia Del Vecchio