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"NON POSSIAMO ESCLUDERE CHE DIESEL E BENZINA RAGGIUNGANO I 2,50 O 3 EURO AL LITRO" - LO SCENARIO DA INCUBO PREVISTO DA DAVIDE TABARELLI, PRESIDENTE E FONDATORE "NOMISMA ENERGIA": "UN ANNO FA IL LORO PREZZO ERA INTORNO A 1,65-1,70 EURO AL LITRO. ADESSO SIAMO SOPRA I DUE EURO PER ENTRAMBI. L'AUMENTO DI OLTRE 40 CENTESIMI È SOSTANZIALMENTE LEGATO ALLA CRISI DELLO STRETTO DI HORMUZ" (GRAZIE TRUMP) - ''SUL PREZZO FINALE ALLA POMPA ABBIAMO CIRCA UN EURO DI TASSE. IL MARGINE DEL GESTORE È MOLTO RIDOTTO, INTORNO AI QUATTRO CENTESIMI AL LITRO" (VI RICORDATE QUANDO, NEL 2019, LA MELONI DICEVA CHE AVREBBE CANCELLATO LE ACCISE?)
PREZZO CARBURANTI - BENZINA E GASOLIO
(Adnkronos) - Gli automobilisti sono tornati a fare i conti con benzina e diesel sopra i due euro. Quanto dipende dal petrolio e da Hormuz e quanto invece da tasse, margini e distribuzione? A spiegarlo ad Adnkronos è Davide Tabarelli, presidente e fondatore Nomisma Energia: ''Un anno fa, in questo periodo, benzina e gasolio erano intorno a 1,65-1,70 euro al litro. Adesso siamo sopra i due euro per entrambi, nonostante gli interventi di sconto sul gasolio.
L'aumento di oltre 40 centesimi è sostanzialmente legato alla crisi dello Stretto di Hormuz. Il petrolio è passato dai 60-70 dollari agli 85-90 dollari, ma soprattutto sono aumentati i prezzi dei prodotti raffinati. Abbiamo una carenza di capacità di raffinazione a livello mondiale, particolarmente evidente in Europa e in Italia.
Per questo i prezzi dei prodotti raffinati sono saliti ancora più del greggio. E queste tensioni sono destinate a durare''. ''Sul prezzo finale alla pompa - chiarisce Tabarelli - abbiamo circa un euro di tasse. Il margine del gestore è molto ridotto, intorno ai quattro centesimi al litro, e l'intero sistema distributivo pesa per meno di venti centesimi.
Abbiamo però circa 20 mila punti vendita: è una rete molto frammentata sulla quale sarebbe necessario fare maggiore efficienza. Per il momento dobbiamo quasi considerarci fortunati se benzina e diesel rimangono intorno ai due euro. Non possiamo ancora escludere scenari da 2,50 o addirittura 3 euro al litro''.
ADESIVO DI DONALD TRUMP CHE HA FATTO SALIRE IL PREZZO DELLA BENZINA CON LE SUE GUERRE
E conclude: ''Da consumatore vorrei naturalmente un prezzo come quello degli Stati Uniti dove la tassazione è molto più bassa. Ma in Europa finanziamo una parte importante della spesa pubblica attraverso le tasse sui carburanti.
La tassazione della benzina è uno degli strumenti fiscali più efficienti e con minore possibilità di evasione. Quelle entrate servono poi a finanziare strade, illuminazione, ospedali, scuole e altri servizi pubblici. Quindi il prezzo attuale è quello espresso dal mercato”.
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