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DELFIN, COME RISOLVERE L’IMPOSSIBILE CONVIVENZA TRA GLI EREDI DEL VECCHIO? – L’ULTIMA IPOTESI ALLO STUDIO È DI DIVIDERE LA HOLDING IN SETTE ‘’MINI DELFIN’’ PER OGNI EREDE, E LA STIPULA DI UN PATTO DI SINDACATO SULLA QUOTA DI CONTROLLO IN ESSILORLUXOTTICA, PER NON FARLA CADERE IN MANO DEGLI AZIONISTI FRANCESI – UN PROGETTO CHE AVREBBE PERÒ DUE OSTACOLI PER GLI EREDI: LA TASSAZIONE SULLO SCORPORO DELLE QUOTE E LA DISTRIBUZIONE DELLE PARTECIPAZIONI IN MPS, GENERALI, UNICREDIT...
Articolo di Marigia Mangano per “il Sole 24 Ore” - Estratti
ROCCO BASILICO - NICOLETTA ZAMPILLO - LEONARDO MARIA DEL VECCHIO
C’è un progetto, l’ultimo in ordine di tempo, presentato al board di Delfin per risolvere una volta per tutte la difficile convivenza tra gli eredi: la scissione della holding in sette “mini Delfin”, una per ogni erede, e la stipula di un patto di sindacato sulla quota di controllo in EssilorLuxottica.
Si tratta, allo stato attuale, di una ipotesi di lavoro e, secondo quanto ricostruito da Il Sole24 Ore, si starebbero facendo delle riflessioni. Il piano [...] rappresenta una delle diverse soluzioni via via sottoposte al cda da consulenti e azionisti per gestire e superare il fragile equilibrio dell’assetto azionario di Delfin.
leonardo maria del vecchio laurea honoris causa tor vergata
Tramontato il piano di ascesa di Leonardo Maria Del Vecchio nel capitale della holding con l’acquisto delle quote dei fratelli Luca e Paola e archiviata senza scossoni l’assemblea per l’approvazione del bilancio 2025, la finanziaria si è ritrovata prigioniera dello status quo.
Ma rispetto al passato, un elemento nuovo c’è: l’ultima prova di forza tra gli azionisti ha rivelato che più soci, se non tutti, sono intenzionati a valorizzare la quota in Delfin e uscire, così, dal capitale della holding. Ed è proprio su questo, sulla maggiore autonomia da conferire ad ogni socio, che si sta ragionando.
I tempi, si apprende, non saranno rapidi. Una fonte riferisce che servirà almeno un anno di tempo, magari meno, ma sicuramente non oltre l’approvazione del bilancio 2026. Questo per valutare e sviluppare le diverse ipotesi su come eseguire la spartizione di Delfin e delle sue partecipazioni chiave: EssilorLuxottica (32%), Mps (17%), Generali (10%) e UniCredit (2,8%).
L IMPERO DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO
Il buy back da parte di Delfin delle quote messe in vendita dagli eredi resta una possibilità [...]
Il piano di riacquisto avrebbe due svantaggi: un costo per la holding e per i soci che rimarranno nel capitale e i tempi, considerando che il processo dovrà necessariamente svilupparsi in più step.
L’alternativa, appunto, sarebbe quella di studiare una scissione proporzionale della holding tra gli otto eredi: Claudio, Marisa, Luca, Clemente, Paola, Leonardo Maria, Nicoletta Zampillo e Rocco Basilico. Ognuno di loro ha il 12,5% di Delfin e, di riflesso, degli asset finanziari che fanno capo alla holding.
L’unica partecipazione che rimarrebbe fuori dalla spartizione sarebbe EssilorLuxottica, su cui sarebbe sottoscritto un accordo parasociale per proteggere l’eredità industriale lasciata da Leonardo Del Vecchio.
Secondo altre fonti, il progetto avrebbe criticità fiscali e, soprattutto, la distribuzione delle partecipazioni finanziarie potrebbe essere effettuata solo su quote inferiori alla soglia del 10%.
In proposito c’è chi fa notare che il pacchetto del 17% detenuto in Mps, in prospettiva e in caso di adesione all’Ops lanciata da Intesa Sanpaolo, si diluirebbe al di sotto di quella soglia.
LEONARDO MARIA DEL VECCHIO E ROCCO BASILICO – MEME
Nella recente storia di Delfin diversi progetti sono stati valutati dagli eredi, ma non si è mai raggiunto il consenso necessario per realizzarli. Dal piano di vendita delle partecipazioni finanziarie, alla creazione di una Delfin 2 in cui concentrare gli asset diversi da EssilorLuxottica fino alla quotazione del veicolo. Tutte soluzioni che non hanno mai passato il test dell’unanimità in assemblea.
Toccherà ora al consiglio di amministrazione e al vertice rappresentato da Romolo Bardin e Francesco Milleri, asse meno solido rispetto al passato, creare le condizioni per una nuova stabilità di Delfin.
LEONARDO MARIA DEL VECCHIO A OTTO E MEZZO 2
gli eredi di leonardo del vecchio e le quote in delfin
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