quotazioni oro

È FINITA L’ETÀ DELL’ORO – LA QUOTAZIONE DEL METALLO PREZIOSO HA REGISTRATO IL PEGGIOR TRIMESTRE DAL 2013 (-14%) E IERI È SCESA SOTTO I QUATTROMILA DOLLARI L’ONCIA – COME BENE RIFUGIO GLI INVESTITORI PREFERISCONO IL DOLLARO, RAFFORZATO DALLE ASPETTATIVE CHE LA FEDERAL RESERVE POSSA AUMENTARE I TASSI D’INTERESSE NEL CORSO DELL’ANNO – IL BIGLIETTO VERDE PIÙ FORTE RENDE L’ORO PIÙ COSTOSO PER GLI ACQUIRENTI ESTERI, RIDUCENDONE L'ATTRATTIVA…

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Estratto dell’articolo di Francesca Gerosa per “MF”

 

quotazioni oro

L’oro registra il peggior trimestre dal 2013 poi rimbalza dopo i dati sull’occupazione americana inferiori alle attese e le dichiarazioni del presidente della Fed, Kevin Warsh, secondo cui i rischi di inflazione si sarebbero attenuati.

 

Il prezzo del metallo giallo ieri è andato prima sotto la soglia di 4.000 dollari dopo il peggior trimestre degli ultimi 13 anni penalizzato dall’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi e dalle aspettative che la Federal Reserve possa aumentare i tassi d’interesse […]

 

Gli investitori preferiscono il dollaro (l’euro è caduto dello 0,29% a 1,1386), rafforzato proprio dalle aspettative che la Fed possa aumentare i tassi d’interesse nel corso dell’anno. Un dollaro più forte rende l’oro più costoso per gli acquirenti esteri, riducendone così l'attrattiva.

 

lingotti d'oro

Il prezzo dell’oro spot è scivolato nell’intraday fino a 3.960,30 dollari l'oncia, vicino ai minimi degli ultimi otto mesi, salvo poi rimbalzare dell’1,36% a 4081,20 dollari dopo che il numero uno della Fed ha detto i rischi di inflazione sono diminuiti. Mentre l’argento è arretrato fino a 57,17 dollari l’oncia, i minimi di fine novembre, e poi è risalito dell’1,3%.

 

Nel trimestre conclusosi a giugno, il lingotto ha perso il 14%, segnando la peggiore performance trimestrale dal 2013. Anche se era già sotto pressione dall’inizio del conflitto Usa-Iran, la parte più consistente delle perdite si è concentrata a giugno, quando i segnali di un’inflazione in aumento e di una Fed orientata verso una politica monetaria più restrittiva hanno pesato sull’intero settore dei metalli.

 

Sebbene i prezzi del greggio si siano successivamente raffreddati dopo l'accordo di pace provvisorio, gli investitori continuano a temere altre fonti di pressione inflazionistica, in particolare il forte aumento dei prezzi dei semiconduttori dovuto alla domanda legata all’AI.

 

lingotto oro

Secondo Cme FedWatch i mercati attribuiscono una probabilità del 67% di un rialzo dei tassi a settembre, rispetto al 20,5% di un mese fa. […]

ORO - LINGOTTI lingotti d'oro