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EFFETTI COLLATERALI DEL “SOVRANISMO” BANCARIO: PER CHIUDERE LE PORTE ALL’ITALIANA UNICREDIT IN BANCO BPM, IL GOVERNO LE HA SPALANCATE AI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE – IL NUOVO STATUTO DELL’ISTITUTO GUIDATO DA GIUSEPPE CASTAGNA PREVEDE FINO A UN MASSIMO DI 6 CONSIGLIERI PER LE LISTE DI MINORANZA – IL PASSAGGIO SERVE A TROVARE UN ACCORDO CON CRÉDIT AGRICOLE, IL SOCIO “FORTE” DEL BANCO (HA APPENA RICEVUTO L’OK BCE A SALIRE DAL 19,8% AL 29,9%): CASTAGNA E IL PRESIDENTE TONONI SONO AL LAVORO PER UNA LISTA INTEGRATA CON I FRANCESI, CHE VOGLIONO ALMENO 4-5 POSTI. IN ALTERNATIVA, L’AGRICOLE POTREBBE PROCEDERE CON UNA PROPRIA LISTA NEL RUOLO DI SOCIO DI MINORANZA…

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CASTAGNA, LISTA PER IL CDA CON FRANCESI? 'NON DIPENDE DA NOI'

BANCO BPM - CREDIT AGRICOLE

(ANSA) -  La presentazione di una lista per il consiglio di amministrazione di Banco Bpm è "la strada maestra, vedremo come si inserisce con la legge capitali".

 

Lo afferma l'amministratore delegato di Banco Bpm Giuseppe Castagna, a margine dell'esecutivo dell'Abi.

 

Alla domanda se la lista sarà creata insieme al socio francese Credit Agricole che di Piazza Meda controlla oltre il 20%, il manager replica "non lo so, non dipende da noi". Castagna ricorda poi che l'assemblea convocata per il prossimo 23 febbraio servirà a "cambiare un po' le regole del board".

 

giuseppe castagna - banco bpm

BANCO BPM, SPAZIO AI FRANCESI LA BANCA CAMBIA LO STATUTO

Estratto dell’articolo di Andrea Rinaldi per il “Corriere della Sera”

 

Banco Bpm indice per il 23 febbraio l’assemblea che dovrà ratificare il nuovo statuto, modificato prima di Natale per recepire la legge Capitali.

 

La variazione prevede fino a un massimo di 6 consiglieri, su 15 complessivi, per le liste di minoranza, quindi un raddoppio rispetto al numero attualmente previsto. Entro il termine di 21 giorni dalla data dell’assemblea la banca dovrà depositare la relazione illustrativa delle correzioni.

 

CREDIT AGRICOLE

Il passaggio è propedeutico all’assise del 16 aprile, quando verrà rinnovato il board e approvato il bilancio 2025, e va nelle direzione di trovare una composizione con Crédit Agricole, il socio «forte» del Banco, che ha appena ricevuto l’ok Bce a salire dal 19,8% al 29,9%, ma con una precisa prescrizione: contenere la rappresentanza in cda a massimo 7 componenti, così da non ingessarne il funzionamento in presenza di deliberazioni in conflitto di interesse.

 

GIAMPIERO MAIOLI

Oggi la Banque Verte conta due membri nella governance e non è chiaro quale strada potrebbe intraprendere. I vertici dell’ex popolare proseguiranno nella presentazione di una lista del cda e il ceo Giuseppe Castagna, candidato a un altro mandato con il presidente Massimo Tononi, è al lavoro per una lista integrata con i francesi, in cui questi ultimi hanno fatto capire di volere almeno 4-5 posti.

 

In alternativa, l’Agricole potrebbe procedere con una propria lista nel ruolo di socio di minoranza. Entrambe le strade avranno ripercussioni poi sui presidenti dei comitati endoconsiliari e del collegio sindacale, ma anche sugli indipendenti e sugli equilibri di genere.

 

GIUSEPPE CASTAGNA MASSIMO TONONI

In cda si è così cominciato ad affrontare la presenza dell’Agricole in termini di Antitrust e si ventilerebbe l’ipotesi di un confronto con l’Authority per verificare un quadro che garantisca l’autonomia della banca rispetto ai francesi, con cui condivide il territorio d’azione.

 

Ieri […]  il cda dell’ex popolare ha anche nominato il nuovo ad di Anima: è Saverio Perissinotto, che lascerà la presidenza di Eurizon (Intesa Sanpaolo) per iniziare il suo nuovo mandato ai primi di febbraio.

GIUSEPPE CASTAGNA