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TELEFONI BOLLENTI – FIBERCOP SI APPRESTA A INCASSARE L’AUMENTO DELLE TARIFFE ALL’INGROSSO PER L’AFFITTO DELLA SUA RETE TELEFONICA, GIUSTIFICATO DAI RINCARI DEI COSTI DEI LAVORI E DELLE MATERIE PRIME – OGGI SCADE IL TERMINE DALLA PUBBLICAZIONE DEL NUOVO LISTINO PREZZI, ANNUNCIATO LO SCORSO APRILE, MA L’AGCOM POTREBBE FAR SLITTARE LA DECISIONE – L’OPPOSIZIONE DI TIM E DEGLI ALTRI OPERATORI TELEFONICI ALL’AUMENTO DELLE TARIFFE È STATA CORALE, MA L’AUTORITÀ DOVREBBE DARE L’OK AI NUOVI PREZZI – ENTRO FINE OTTOBRE IL CDA NOMINERA’ IL NUOVO AD, MARCO NESPOLO, INDICATO DAL PRIMO SOCIO KKR (PADRONE DEL 33,3% DEL CAPITALE)…

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Estratto dell’articolo di Sara Bennewitz per “la Repubblica”

 

fibercop

Fibercop a breve si appresta a incassare l’aumento delle tariffe all’ingrosso per l’affitto della sua rete telefonica che – a dispetto del nome – dati gli ingenti investimenti fatti negli ultimi 26 mesi è sempre più composta di fibra che di rame.

 

Oggi scade infatti il termine dei 5 mesi dalla pubblicazione del nuovo listino prezzi - annunciato lo scorso aprile, ma l’Agcom potrebbe aver bisogno di più tempo per decidere. Dopo i quesiti inviati alla società, e dopo aver sentito le critiche degli operatori telefonici, l’autorità sta ancora valutando le tariffe da applicare - e potrebbe avere bisogno di ancora un paio di settimane per decidere.

 

MARCO NESPOLO

[...] L’opposizione di Tim e degli altri operatori telefonici all’aumento delle tariffe è stata corale, tuttavia Fibercop ha ricevuto il riconoscimento di rete non verticalmente integrata, e in questi due anni dalla separazione da Tim ha subito notevoli aggravi dei costi sia dei lavori, sia delle materie prime che hanno reso necessari gli aumenti.

 

Fatto sta che dopo aver ascoltato le ragioni degli operatori, la sensazione è che l’Agcom approvi gli aumenti (magari non in toto) fissati e chiesti da Fibercob entro gli inizi di ottobre. Il 30 settembre la società ha già in agenda un cda ordinario, in cui non è escluso che all’ultimo momento venga inserito all’ordine del giorno l’avvio dei lavori del comitato nomine, per la designazione del futuro amministratore delegato del gruppo.

 

fibercop

La governance di Fibercop prevede che la scelta dell’ad spetti al primo socio Kkr (padrone del 33,3% del capitale), che dopo mesi di selezione, ha deciso di puntare su Marco Nespolo - attuale ceo di Fedrigoni e prima ancora di Cerved. Classe 1970, romano di nascita e milanese di adozione, il manager ha gestito per conto dei private equity sia investimenti in aziende quotate, che in aziende non quotate, e alla fine la sua candidatura ha prevalso sugli altri profili con una lunga esperienza nelle infrastrutture o sulle telco.

 

massimo sarmi foto di bacco

Nespolo - che peraltro conosce personalmente James Gordon partner del team di infrastrutture di Kkr - dovrebbe quindi essere nominato da un apposito cda (ancora da definire) entro fine ottobre, mentre Massimo Sarmi - che dal gennaio 2025 somma su di sé la carica di presidente e ad del colosso della rete - dovrebbe gestire il passaggio delle consegne fino alla scadenza del suo mandato, atteso in primavera con l’approvazione del bilancio 2026.

 

La scelta del presidente di Fibercop è infatti appannaggio del Mef, che dell’ex rete Telecom possiede il 16% del capitale. Tuttavia dato che ad aprile sono attese le nuove elezioni, la scelta del prossimo presidente di Fibercop dipenderà anche da quando il cda del gruppo fisserà l’assise per il via libera al bilancio, e quindi con il placet di questo o del futuro governo.

FIBERCOP FONDO KKRMarco Nespolo