elon musk xai

BIG TECH, BIG MONEY – IL FINANZIAMENTO DA 20 MILIARDI DI DOLLARI RACCOLTO DA “XAI” PER RAFFORZARE LE SUE INFRASTRUTTURE SEGNA UNA SVOLTA NEL MONDO DELL'IA – NON BASTA PIU' AVERE UN SOFTWARE SOFISTICATO: SERVONO DATA CENTER, CHIP AVANZATI E CAPACITÀ COMPUTAZIONALE PER TENERE IL PASSO CON LA COMPETIZIONE – L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NON È PIÙ SOLO UNA TECNOLOGIA EMERGENTE, MA UN’INFRASTRUTTURA STRATEGICA, PARAGONABILE ALLE RETI ENERGETICHE O ALLE TELECOMUNICAZIONI: NON A CASO, TRA GLI INVESTITORI CI SONO NVIDIA, IL FONDO SOVRANO DEL QATAR E “MGX”, LA SOCIETÀ DI INVESTIMENTO STATALE DEGLI EMIRATI PER L’IA...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Articoli correlati

\'XAI\', LA SOCIETA DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI ELON MUSK, HA RACCOLTO 20 MILIARDI DI DOLLARI IN...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 - MUSK METTE 20 MILIARDI SU XAI, PER SFIDARE I BIG

 

Estratto dell’articolo di Massimiliano Jattoni Dall’Asén per il “Corriere della Sera”

elon musk xAI

 

Nel grande risiko globale dell’intelligenza artificiale, Elon Musk ha deciso non solo di alzare la posta, ma di trasformare xAI in uno dei protagonisti strutturali della corsa tecnologica. La sua startup di AI ha annunciato un maxi round di finanziamento da 20 miliardi di dollari, ben oltre l’obiettivo originario di 15 miliardi, attirando capitali di primissimo piano e rafforzando una strategia che punta a competere direttamente con i colossi del settore.

 

elon musk grok

L’operazione servirà a rafforzare l’infrastruttura tecnologica e lo sviluppo di Grok, il chatbot integrato nella piattaforma X. […] Il tempismo non è casuale. La raccolta arriva mentre il mercato globale dell’AI è dominato da pochi grandi attori e mentre la competizione si sposta sempre più dal software alla potenza di calcolo. Data center, chip avanzati ed energia sono diventati il vero terreno di confronto: senza capacità computazionale, anche i modelli più sofisticati restano teorici. La corsa, ormai, riguarda soprattutto il controllo delle infrastrutture.

 

elon musk grok

Il coinvolgimento di grandi investitori segnala così un passaggio di fase: l’intelligenza artificiale non è più solo una tecnologia emergente, ma un’infrastruttura strategica, paragonabile alle reti energetiche o alle telecomunicazioni, che richiede investimenti continui e orizzonti di lungo periodo. È su questo piano che si colloca la scommessa di xAI, che mira a costruire una piattaforma capace di reggere il confronto non solo tecnico, ma anche industriale.

 

Ma il round record ha anche un significato politico-industriale. xAI nasce con l’ambizione dichiarata di offrire un’alternativa meno vincolata rispetto ai modelli dominanti, una filosofia che ha attirato consensi tra gli investitori ma che ha già sollevato interrogativi tra i regolatori, soprattutto in Europa. Le recenti controversie legate ai contenuti (anche pornografici) generati da Grok hanno mostrato quanto sottile sia la linea tra libertà di sviluppo e responsabilità pubblica.

 

 

[…] Governi e autorità di controllo si trovano a rincorrere tecnologie che evolvono più rapidamente delle regole, mentre le piattaforme chiedono margini di manovra per innovare. In questo equilibrio instabile, ogni incidente rischia di diventare un caso politico. […]

 

 

 

X MUSK - MEME SUL NUOVO NOME DI TWITTER BY EMILIANO CARLI

2 - MUSK, DILUVIO DI DOLLARI SU GROK: ENTRANO NVIDIA, QATAR E EMIRATI

Estratto dell’articolo di Filippo Santelli per www.repubblica.it

 

Elon Musk prova a tenere il passo nella forsennata corsa all’Intelligenza artificiale, che vede al momento Google e OpenAI sfidarsi alla frontiera dei modelli più evoluti. Lo fa raccogliendo 20 miliardi di dollari per xAI, la società dal suo impero che sviluppa l’intelligenza sintetica chiamata Grok e all’interno della quale è confluito anche il social media X, ex Twitter.

 

Il suo valore complessivo arriva così a 230 miliardi di dollari, cifra raddoppiata in meno di un anno che la pone al terzo posto tra i maggiori laboratori privati dietro a OpenAI (500 miliardi) e Anthropic (350 miliardi), entrambi avviati verso la quotazione in Borsa. Tra gli investitori ci sono Nvidia, il colosso dei chip che sta puntando gettoni su quasi tutti i suoi clienti, il fondo sovrano del Qatar e il campione tecnologico statale degli emirati Mgx.