RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE…
C’È UN PIZZINO AL CURRY PER TRUMP – IL CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, IN VISITA A NEW DELHI, HA SIGLATO ACCORDI TRA TRA GERMANIA E INDIA NEI SETTORI DELLA DIFESA, DELLA SALUTE E DEI MINERALI CRITICI. POI, PARLANDO ACCANTO AL PREMIER NARENDRA MODI, HA DENUNCIATO “L’INOPPORTUNA RINASCITA DEL PROTEZIONISMO” PORTATA AVANTI DAGLI USA E HA LANCIATO UN APPELLO PER “UNIRE LE FORZE PER FAR FRONTE AI VENTI CONTRARI” – TRADOTTO: SE L’AMERICA NON È NON PIÙ UN ALLEATO AFFIDABILE, PUNTEREMO SULLO STATO PIÙ POPOLOSO DEL MONDO – CON SCAMBI PER OLTRE 120 MILIARDI DI EURO, L’UE È GIÀ IL PRINCIPALE PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA…
Estratto dell’articolo di Marco Masciaga per “Il Sole 24 Ore”
NARENDRA MODI E FRIEDRICH MERZ
Il primo di due giorni di visita in India del cancelliere tedesco Friedrich Merz ha confermato almeno due cose: da una parte la crescente centralità del Paese più popoloso della Terra nelle strategie europee di internazionalizzazione; dall’altra la complessità delle trattative commerciali, anche in un’epoca in cui il protezionismo americano ha reso urgente il ridisegno delle catene globali di fornitura […]
È accaduto così che per la più ambiziosa missione politico-imprenditoriale del suo governo, Merz abbia scelto l’India e non la Cina, dove si recherà tra qualche settimana. Ma anche che l’atteso contratto da 8 miliardi di dollari per fornire la Marina militare di New Delhi di sei sottomarini non sia stato concluso in tempo per poter essere annunciato nella conferenza stampa congiunta con il premier indiano Narendra Modi.
FRIEDRICH MERZ E NARENDRA MODI
[…] Merz ha voluto sottolineare i progressi fatti dai negoziatori indiani ed europei verso un accordo di libero scambio tra i due blocchi e accennato alla possibilità che le due parti possano raggiungere un compromesso entro la fine di gennaio e suggellarlo con una nuova visita in India dei vertici Ue.
[...]
Con scambi per oltre 120 miliardi di euro, l’Ue è il principale partner commerciale dell’India e, all’interno dell’Unione, nessun Paese ha rapporti così intensi con New Delhi (quasi 43 miliardi) come la Germania. A fine giornata gli accordi firmati erano una decina e riguardavano settori come la difesa, la salute, la formazione e i minerali critici.
Nel corso della conferenza stampa congiunta con Modi, Merz ha voluto rimarcare la distanza che oggi separa Europa e Stati Uniti. Lo ha fatto sia quando, pur senza citare gli americani, ha deprecato «l’inopportuna rinascita del protezionismo»; sia quando, parlando della guerra in Ucraina, ha sottolineato di volersi guardare bene dal criticare New Delhi per gli acquisti di petrolio russo che negli Usa sono costati all’India un ulteriore 25% di dazi.
In un chiaro riferimento alla sempre più sfacciata politica di potenza praticata da Russia e Stati Uniti, Merz ha fatto appello alla necessità di «unire le forze per far fronte ai venti contrari».
FRIEDRICH MERZ E NARENDRA MODI
FRIEDRICH MERZ E NARENDRA MODI
donald trump - dazi
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