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L’INCHIESTA SUL “CONCERTONE” NON SI FERMA – IL TRIBUNALE DEL RIESAME DI MILANO HA RIGETTATO IL RICORSO DI LUXOTTICA (NON INDAGATA), CHE CHIEDEVA DI ANNULLARE IL SEQUESTRO DEI DISPOSITIVI INFORMATICI AZIENDALI DEL PRESIDENTE, FRANCESCO MILLERI, INDAGATO INSIEME A FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE E L’AD DI MPS, LUIGI LOVAGLIO PER LA SCALATA A MEDIOBANCA – RESPINTA ANCHE LA PROPOSTA DI ANNULLARE L’ATTO IN RELAZIONE SOLAMENTE AD ALCUNE PAROLE CHIAVE “NON SELETTIVE”

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Mps-Mediobanca, il Riesame rigetta istanza contro sequestro dispositivi

FRANCESCO MILLERI

(ANSA) -  Il Tribunale del Riesame di Milano ha rigettato il ricorso con cui Luxottica, non indagata nell'inchiesta della Procura sulla scalata a Mediobanca da parte di Mps, ha chiesto di annullare il decreto di sequestro dei dispositivi informatici aziendali del presidente Francesco Milleri, indagato con l'imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone e l'ad del Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio.   

 

Il provvedimento con cui i giudici non hanno accolto l'istanza, come hanno riferito fonti qualificate, è stato depositato nelle scorse ore.

 

I legali della società tre giorni fa, durante la loro discussione, davanti al collegio avevano chiesto, in subordine, di annullare l'atto in relazione solamente alcune parole chiave "non selettive" e che a loro avviso potrebbero portare a una violazione della tutela della riservatezza delle informazioni industriali e economiche del gruppo e che sono coperte dal segreto. Anche questa seconda proposta è stata respinta.

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