leonardo maria del vecchio romolo bardin francesco milleri

LEONARDINO SI È SENTITO “TRADITO” DAL SUO UNICO ALLEATO – PERCHÉ DEL VECCHIO JR SI È DIMESSO DA TUTTE LE CARICHE IN ESSILORLUXOTTICA? E SOPRATTUTTO, COME MAI CE L’HA CON FRANCESCO MILLERI, CHE IN QUESTI ANNI HA SEMPRE SOSTENUTO LE SUE INIZATIVE (ANCHE QUELLE PIÙ RISCHIOSE)? ALL’ORIGINE DEL DISTACCO C’È IL FALLIMENTO DEL RIASSETTO AZIONARIO DELLA DELFIN, E IL FLOP DEL CDA DELLA HOLDING, IL 30 GIUGNO SCORSO, QUANDO LMDV AVREBBE DOVUTO RICEVERE L’OK ALL’INDEBITAMENTO DA 11 MILIARDI PER RILEVARE LE QUOTE DEI FRATELLI. MILLERI LO SOSTENEVA, MA FU MESSO IN MINORANZA...

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BOOM! LEONARDO MARIA DEL VECCHIO LASCIA ESSILORLUXOTTICA! – IL “RAM-POLLO” HA ANNUNCIATO AL PRESIDENTE FRANCESCO MILLERI E AL BOARD LE DIMISSIONI DA TUTTI I SUOI RUOLI NELLA PRINCIPALE PARTECIPATA DALLA HOLDING DELFIN – LEONARDINO, IMPEGNATO IN UNA BATTAGLIA CON I FRATELLI PER L’EREDITÀ DEL PADRE, SCRIVE DI ESSERE AMAREGGIATO PER UNA GESTIONE AZIENDALE DEFINITA "DISTANTE", "IMPERSONALE" E LONTANA DALLE PERSONE "CHE DEVONO TORNARE AL CENTRO": “QUESTA NON È LA LUXOTTICA NELLA QUALE SONO CRESCIUTO” – UNA CRITICA INEDITA E SORPRENDENTE ALLA GESTIONE DEL CAPOAZIENDA MILLERI, BRACCIO DESTRO DI LEONARDO DEL VECCHIO, FINORA “ALLEATO” DEL 31ENNE – LE DIMISSIONI SARANNO OPERATIVE DAL 31 AGOSTO, E SEGUONO QUELLE RASSEGNATE LO SCORSO ANNO DAL FRATELLASTRO ROCCO BASILICO...

https://www.dagospia.com/business/leonardo-maria-vecchio-lascia-essilorluxottica-ram-pollo-annunciato-484650

 

 

Estratto del’articolo di Giovanni Pons per www.repubblica.it

 

LEONARDO MARIA DEL VECCHIO

Le dimissioni di Leonardo Maria Del Vecchio (Lmdv) dalle cariche che rivestiva in EssilorLuxottica – group strategy officer e presidente di RayBan – arrivate inaspettate lunedì 24 agosto, segnalano una netta presa di distanze da parte del quartogenito di Leonardo Del Vecchio dalla gestione del ceo Francesco Milleri dell’azienda di occhialeria.

 

Un distacco che arriva a quattro anni dalla scomparsa del fondatore durante i quali Leonardo Maria e Milleri hanno invece marciato in piena sintonia, sostenendosi l’un l’altro, nel nome della continuità aziendale.

 

Ma come traspare dalla lettera inviata da Lmdv al cda e al ceo di EssilorLuxottica, ora prevalgono i dissapori. Le gestione di Milleri viene definita “distante”, “impersonale” e lontana dalle persone che sono il cuore dell’azienda attorno a cui il padre Leonardo aveva costruito una storia di successo senza precedenti.

 

FRANCESCO MILLERI LEONARDO DEL VECCHIO

Dalle parole di Lmdv si percepisce anche qualcosa di più, come una sorta di tradimento in un momento delicato. “Non puoi essere una squadra soltanto quando presenti i risultati. Non puoi celebrare i tuoi manager quando vincono e scoprire improvvisamente la distanza istituzionale quando attraversano un momento difficile. Non puoi mettere le persone al centro delle presentazioni e ai margini quando diventano scomode. Questa non è la Luxottica nella quale sono cresciuto. E non è la Luxottica che ricordo accanto a mio padre”, scrive Lmdv riferendosi alla gestione Milleri.

 

All’origine dell’odierno distacco di Lmdv da Milleri potrebbe esserci il fallimento del riassetto azionario della Delfin che ha tenuto banco nei primi sei mesi 2026 e culminato con un fallimento il 30 giugno scorso.

ROMOLO BARDIN

 

Lmdv doveva comprare il 25% di Delfin dai fratelli Luca e Paola e per farlo si sarebbe indebitato per 11 miliardi. Le banche, però, per erogare il credito volevano un avallo (lettera di patronage) dalla holding Delfin che alla fine non è arrivato. In un delicato cda Milleri, che sosteneva l’operazione di Lmdv, è stato messo in minoranza dai tre consiglieri Romolo Bardin, Aloyse May e Giovanni Giallombardo, e l’operazione è sfumata.

 

Già in quell’occasione da Lmdv arrivò al board una lettera al vetriolo: “Se le banche sollecitavano un impegno più forte da parte di Delfin, il board aveva il diritto e il dovere di rivalutarne i rischi – scriveva Lmdv dopo il no del cda -. Ciò avrebbe però richiesto una posizione chiara, unitaria, trasparente: quali condizioni erano cambiate, quale rischio era emerso, quale maggioranza fosse realmente necessaria. Non è andata così. [...]".

 

leonardo maria del vecchio laurea honoris causa tor vergata

Ora la frattura si è consumata per intero e il passo indietro di Lmdv da EssilorLuxottica schiude nuovi scenari. Il riassetto famigliare è ancora in stallo, cinque soci hanno chiesto il trasferimento delle proprie azioni Delfin in scatole societarie controllate direttamente per poterle dare in garanzia alle banche.

 

La posizione più delicata tra i famigliari è proprio quella di Lmdv in quanto nei quattro anni passati, anche grazie al supporto di Milleri, ha contratto un debito con le banche di circa 1,3 miliardi, posizione che sta diventando pericolosa. Le entrate finanziarie dei soci Delfin sono infatti quasi inesistenti per il fatto che i fratelli Luca, Clemente e Paola bloccano la distribuzione dei dividendi. Il rifinanziamento del debito di Lmdv con il fondo Apollo, ventilato prima dell’estate, non si è concluso e Lmdv deve anche far fronte a penali per 500 milioni dovute per non aver finalizzato l’acquisto del 25% dai fratelli Luca e Paola.

 

FRANCESCO MILLERI E LEONARDO DEL VECCHIO CON I RAY BAN STORIES - GLI OCCHIALI SMART DI LUXOTTICA E FACEBOOK

Ora bisognerà vedere se l’uscita dall’azienda di Lmdv possa essere un segnale di ricompattamento della famiglia Del Vecchio nella ricerca di un accordo per sbloccare la complicata successione.

leonardo maria del vecchio laurea honoris causa tor vergata Milleri Del Vecchio