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LOVAGLIO E CASTAGNA TENTANO IL TUTTO PER TUTTO: MPS POTREBBE AGGIUNGERE UNA COMPONENTE CASH ALL’OPERAZIONE DI FUSIONE CON BANCO BPM – IL CONTANTE POTREBBE PROVENIRE DALLA STESSA MONTEPASCHI, MAGARI DISTRIBUENDO UN DIVIDENDO STRAORDINARIO PRIMA DEL PERFEZIONAMENTO DELL’OPERAZIONE, PER COLMARE IL DIVARIO DI CAPITALE TRA I DUE ISTITUTI (BPM CAPITALIZZA 23,7 MILIARDI, 11 IN MENO DI MPS) E CONTRASTARE L'OPAS DI INTESA - MA DOVE PRENDERE I SOLDI? SIENA PUÒ CONTARE SU UN ECCESSO DI CAPITALE DI 3 MILIARDI, MA SUL TAVOLO C’È ANCHE LA REDDITIZIA QUOTA DEL 13,3% DI GENERALI, CHE VALE ALMENO 7 MILIARDI…

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MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Estratto dell’articolo di Andrea Deugeni e Luca Gualtieri per www.milanofinanza.it

 

Nel progetto di matrimonio tra Mps e Banco Bpm spunta una componente in contanti per Siena. È l’indiscrezione rilanciata lunedì 27 sulla soluzione in cantiere alternativa all'opas di Intesa Sanpaolo. L'ipotesi più accreditata è che il contante provenga dalla stessa Montepaschi (che oggi capitalizza 35,3 miliardi di euro) attraverso la distribuzione di un dividendo straordinario prima del perfezionamento dell'operazione.

 

In questo modo la banca senese restituirebbe ai propri azionisti parte dell'eccesso di capitale accumulato negli ultimi anni e riequilibrerebbe i rapporti di forza tra i due istituti, tenendo conto che oggi Banco Bpm capitalizza 23,7 miliardi, cioè oltre 11 miliardi in meno.

 

giuseppe castagna - banco bpm

Non è ancora chiaro come sarà finanziata l'operazione. Siena può contare su un eccesso di capitale da 3,3 miliardi (dato di fine 2025) ma, in linea teorica, l’istituto potrebbe anche decidere di attingere ad altre fonti a partire dal 13,3% di Generali.

 

Lo stesso Lovaglio ha sempre definito la quota nella compagnia un asset «nice to have», una posta cioè utile per generare dividendi ma disponibile anche per essere monetizzata in caso di operazione straordinaria. E questo potrebbe essere il caso […]

 

LUIGI LOVAGLIO MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Quello che per ora è certo è che la complessità della struttura rende improbabile una proposta definitiva nel giro di pochi giorni: serviranno probabilmente diverse settimane per definire tutti gli aspetti finanziari, patrimoniali e regolamentari dell'operazione.

 

Quindi l’annuncio, a differenza di quanto circolato nei giorni scorsi, potrebbe arrivare dopo i cda in calendario ai primi di agosto per il varo delle semestrali. L’operazione rappresenterebbe l'alternativa all'opas lanciata da Intesa Sanpaolo, che prevede il riconoscimento di 1,6 azioni Intesa e un euro in contanti per ogni titolo Mps. […]

 

Lovaglio

Fin dall’inizio Piazza Meda aveva escluso la logica di un’acquisizione tradizionale, indicando invece di preferire un «merger of equals». La formula era stata presentata come la soluzione più adatta per allineare gli azionisti dei due istituti intorno a un progetto industriale comune, preservando al tempo stesso i marchi, le sedi storiche, il radicamento territoriale e il dna delle due banche.

 

L’obiettivo dichiarato era la nascita del terzo polo bancario mantenendo intatto il perimetro del gruppo ed evitando così lo smembramento ipotizzato per ragioni Antitrust da Intesa.

 

[…]

 

CARLO MESSINA RE DI SIENA

La contromossa di Lovaglio e Castagna deve però fare i conti con tre variabili potenzialmente decisive. La prima è il disco verde delle assemblee straordinarie delle due banche con un ruolo chiave giocato dai grandi soci Crédit Agricole, Delfin, Caltagirone e dai fondi internazionali. La seconda variabile è rappresentata dalle tempistiche sempre più strette, visto che Intesa punta a chiudere la propria opas entro fine anno. Infine Ca’ de Sass potrebbe mettere mano al portafoglio per giocare la carta del rilancio.

luigi lovaglio - carlo messina giuseppe castagna - banco bpmLuigi Lovaglio LA MAPPA DELLE PARTECIPAZIONI