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LOVAGLIO AL VAGLIO DEGLI AZIONISTI – L’AD USCENTE DI MPS AL FOTOFINISH PRESENTA LA SUA LISTA, SPONSORIZZATA DA “PLT HOLDING”, SOCIETÀ DELLA FAMIGLIA TORTORA CHE DETIENE PIÙ DELL’1,2% DEL CAPITALE DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA – DI FIANCO A LOVAGLIO, CANDIDATO COME AD, C’È CESARE BISONI, EX PRESIDENTE DI UNICREDIT – IL CDA SARÀ ELETTO IL 15 APRILE IN ASSEMBLEA: CHE CHANCE HA LA TERZA LISTA? LOVAGLIO DOVRÀ CONVINCERE almeno un 20-25% DEL CAPITALE PER SCAVALCARE LA LISTA DEL CDA. E PARTE ZAVORRATO DALLA CONTRARIETÀ DI CALTAGIRONE, CHE HA L’11,5% (TUTTO È APPESO AGLI SCAZZI TRA I FRATELLI DEL VECCIHO: DELFIN È DECISIVA CON IL 17,5%)
Estratto dell’articolo di Andrea Greco per www.repubblica.it
Nelle ultime ore utili arriva la terza lista di candidati per il rinnovo del cda di Mps, quella che contiene il nome dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio, estromesso dalla lista del cda uscente due settimane fa.
Presso la banca senese, infatti, è stata appena depositata un’altra lista di nomi, dopo quelli inviati a inizio mese dal consiglio uscente e dopo i tre inoltrati da Assogestioni ieri.
A presentarla è stata Plt Holding, holding della famiglia Tortora che detiene più dell'1,2% del capitale Mps.
FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE MILLERI
La lista contiene 12 nomi, e dunque persegue per la maggioranza del consiglio – che sarà ancora di 15 elementi –, e candida per l'incarico di capoazienda il banchiere lucano che è stato artefice dell’acquisizione lanciata un anno fa su Mediobanca e completata lo scorso settembre [...]. Di fianco a Lovaglio, è stato candidato come presidente Cesare Bisoni, ex presidente di Unicredit dal settembre 2019 all’aprile 2021.
Il patron: “Lovaglio ha guidato la banca con successo”
La famiglia Tortora a metà 2025 aveva circa l’1% di Mediobanca vincolato al patto di consultazione dell’istituto.
All’epoca gli azionisti di Plt Holding erano Pierluigi Tortora con il 25,9%, la moglie Elisabetta con il 17% e la figlia Eleonora ha il 50,9% mentre una piccola quota dell’1,5% è del banchiere Carlo Corradini. La loro società è attiva nell’industria con Plt Energia, nell’immobiliare con Plt Tower e dal 2024 nell’intelligenza artificiale in asse con la tedesca Blackwell Tech. Nel 2024 l’attivo di Plt Holding era di circa 400 milioni, con patrimonio netto di 237 milioni a fronte di debiti per 163,4 milioni.
“Il candidato ad Luigi Lovaglio è la persona che ha guidato la banca con successo nel completamento dell'azione di ristrutturazione avviata in passato e ha dato un contributo essenziale nel tracciare le linee di sviluppo del prossimo futuro – ha dichiarato il presidente di Plt Holding, Pierluigi Tortora -.
luigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli
L’iniziativa si muove per rafforzare la continuità di un disegno che ha un grande valore strategico, contribuire ad una governance solida ed equilibrata in grado di accompagnare la banca nella realizzazione del progetto trasformativo più importante della sua storia ed accelerare la sua traiettoria di crescita.
Plt holding crede che questa lista possa essere una proposta “aperta”, rivolta a tutti gli azionisti che si riconoscano negli obiettivi e nei principi fondanti dell’iniziativa, per la crescita di valore della banca a favore dei propri stakeholders”.
Nella lista degli outsider, che per scavalcare nelle preferenze la lista del cda dovrà attirare, secondo le prime stime, almeno un 20-25% del capitale presente in assemblea, figurano anche i nomi di Flavia Mazzarella, Livia Amidani Alberti, Massimo Di Carlo, Patrizia Albano, Carlo Corradini, Paola Leoni Borali, Paolo Massimo Martelli, Andrea Cuomo, Paola Girdinio e Dante Campioni.
L’azionista Plt holding ha, in aggiunta, depositato una lista per il rinnovo collegio sindacale Mps: ed è formata da Monica Vecchiati come sindaco effettivo e da Francesca Sandrolini come sindaco supplente.
[...] La nuova lista, e soprattutto Lovaglio, contenderà il controllo del cda della capogruppo senese alla lista del cda uscente, che con scelta quasi unanime il 3 marzo ha estromesso Lovaglio dai suoi candidati, indicando Nicola Maione come presidente e Fabrizio Palermo, Corrado Passera e Carlo Vivaldi come candidati in possesso delle credenziali per rivestire il ruolo di amministratore delegato.
[...]
Le deleghe di ad, secondo lo statuto senese, le attribuirà il cda che sarà eletto nell’assemblea del 15 aprile: ma saranno decisive le modalità della votazione, che per la prima volta si tiene con le nuove regole stabilite dalla legge Capitali un anno fa per le quotate che presentano una “lista del cda”.
E in questo contesto la presenza di una terza lista, e di un banchiere carismatico come il risanatore del Monte negli ultimi quattro anni come outsider, rischiano di sparigliare i giochi dei consiglieri in carica e degli azionisti rilevanti Caltagirone e Delfin, che hanno agevolato la discontinuità al vertice, pur con responsabilità diverse.
LUIGI LOVAGLIO - FOTO LAPRESSE
L’imprenditore romano, titolare dell’11,5% e con due rappresentanti in cda tra cui il figlio, è tra i primi fautori del cambiamento, mentre la holding dei Del Vecchio, azionisti al 17,5%, ha visto la sua rappresentante in consiglio disertare il voto sui nomi e chiamarsi fuori da un eventuale rinnovo.
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