edwige fenech l insegnante viene a casa

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO CHE VEDIAMO? CON POCA FANTASIA CINE 34 PROPONE “L’INSEGNANTE VIENE A CASA” DI MICHELE MASSIMO TARANTINI, TERZA AVVENTURA DELLA FENECH INSEGNANTE, ANCHE SE STAVOLTA NON C’È LA SCUOLA, MA UN CONDOMINIO DI ASSATANATI IN QUEL DI LUCCA. EDWIGE SI SPOGLIA MOLTO, FA DUE DOCCE (“PERCHÉ NON SONO NATO SPUGNA” DICE ALVARO), SI ESIBISCE AL PIANOFORTE NUDA. NOTEVOLI LE PUBBLICITÀ SPUDORATE SPARSE OVUNQUE. COME QUESTO DIALOGO CON IL CAMERIERE: “UN FERNET BRANCA A LEI E UNO ALLA SIGNORA”. “MA È VERO CHE FA BENE?”. “DA QUANTO SI SENTE NON MANCA UNA DIGESTIONE!” - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

edwige fenech l'insegnante viene a casa

E in chiaro che vediamo? Con poca fantasia Cine 34 alle 21, 15 propone “L’insegnante viene a casa” di Michele Massimo Tarantini con Edwige Fenech, Renzo Montagnani, Alvaro Vitali, Lino Banfi, Marco Gelardini, Gianfranco Barra, Jimmy il Fenomeno, terza avventura della Fenech insegnante, anche se stavolta non c’è la scuola, ma un condominio di assatanati in quel di Lucca.

 

Edwige si spoglia molto, fa due docce (“Perché non sono nato spugna” dice Alvaro), si esibisce al pianoforte nuda. Notevoli le pubblicità spudorate sparse ovunque. Come questo dialogo con il cameriere: «Un Fernet Branca a lei e uno alla signora». «Ma è vero che fa bene?». «Da quanto si sente non manca una digestione!».

 

La7 Cinema alle 21, 15 risponde con un non meno ovvio “Agente 007. Operazione Goldfinger” di Guy Hamilton con Sean Connery, Honor Blackman come Pussy Galore, Gert Fröbe come Goldfinger, Shirley Eaton come la bella Jill che morirà pitturata tutta d’oro, Harold Sakata come Oddjob. Saltzman e Broccoli avrebbero voluto Orson Welles come Goldfinger, ma pensarono che Gert Froebe fosse meno caro. Mah…”

 

007 goldfinger

"Sono un uomo grosso”, disse “e ho una risata che si addice alla mia stazza. La cosa assurda è che da quando ho interpretato Goldfinger nel film di James Bond, c'è ancora chi insiste a vedermi come un cattivo freddo e spietato, un uomo senza senso dell'umorismo."

 

Rai Gulp alle 20, 40 passa “Mio fratello rincorre i dinosauri”, una delle prime commedie italiane a trattare un tema complesso come quello dell’inclusività nelle scuole dei bambini “speciali”, diretto da Stefano Cipani con Alessandro Gassman, Isabella Ragonese, Rossy De Palma, Francesco Gheghi, Lorenzo Sisto.

 

Su Mediaset Italia 2 alle 21 passa l’horror giapponese “The Ring O: Birthday” di Norio Tsuruta con Yukie Nakama, Takeshi Wakamatsu, Yoshiko Tanaka, Ryûji Mizukami. Rai Movie alle 21, 10 passa l’action “Bad Boys for Life” di Adil El Arbi, Bilall Fallah con Will Smith, Martin Lawrence, Joe Pantoliano, Paola Núñez, Vanessa Hudgens. Carino.

 

 

mio fratello rincorre i dinosauri 3

Rai Storia alle 21, 10 propone “Il giudice ragazzino” di Alessandro Di Robilant con Giulio Scarpati come il giudice Livatino, Sabrina Ferilli, Leopoldo Trieste, Regina Bianchi, Renato Carpentieri. Iris alle 21, 15 propone “Preseunto innicente” di Alan J. Pakula con Harrison Ford, Greta Scacchi, Brian Dennehy, Raul Julia, Bonnie Bedelia.

 

Su Canale 27 alle 21, 15 torma il supercomico “L’aereo più pazzo del mondo” diretto da Jim Abrahams, David Zucker, Jerry Zucker con Robert Hays, Julie Hagerty, Leslie Nielsen, Lloyd Bridges, Peter Graves, , Ethel Merman, geniale parodia dei vari Airplane della Universal col pericolo a bordo e i passeggeri che impazziscono o diventano eroi. Vedo che c’è anche Jonathan Banks.

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L’idea più forte, oltre al set dell’aeroplano, era quella di scegliere attori credibili, molto amati dal pubblico della tv, che non avevano fatto mai commedie nella loro vita. Come Lloyd Bridges, Peter Graves e, soprattutto, Leslie Nielsen, che si rivelò un comico strepitoso.

 

L’unica compagnia che si comprò il film per trasmetterlo in volo fu l’Aeromexico. Il film nasce come episodio, un "movie within a movie", di un probabile sequel di “Ridere per ridere”. Strepitoso il cammeo di Kareem Abdul-Jabbar. Leggo anche che il ruolo di leslie Nielsen era stato offerto a Christopher Lee e che a Robert Stack gli venne chiesto di scegliere tra 20 mila dollari in più o una percentuale sugli incassi. Non si fidò e prese i 20 mila.

 

fuocoammare di gianfranco rosi 1452590519863

Rai4 alle 21, 20 passa un thriller islandese, “Operation Napoleon” di Óskar Thór Axelsson con Vivian Olafsdottir, Jack Fox, Iain Glen, Wotan Wilke Möhring, Ólafur Darri Ólafsson. Italia 1 alle 21, 30 propone per i più piccoli “Cattivissimo me” di Pierre Coffin, Chris Renaud. Fa molto ridere. Faceva ridere anche “Nati con la camicia” di E. B. Clucher alias Enzo Barboni con Bud Spencer, Terence Hill, Buffy Dee, David Huddleston, Faith Minton, Rete 4 alle 21, 35.

 

Passiamo alla seconda serata con il bellissimo “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi, molto più di un documentario su Lampedusa e sulla tragedia dei migranti nel Mediterraneo, quanto un film sulla distanza che separa gli abitanti dell’isola e noi cittadini europei da un disastro di proporzioni bibliche che abbiamo sotto gli occhi ormai da tanti anni. Rosi, che ha passato un anno e mezzo a Lampedusa, sceglie di seguire pochissimi personaggi dell’isola.

 

 

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Un ragazzino di 12 anni, Samuele, che apparentemente non ha contatti coi migranti, ma la cui crescita è vista come una metafora della nostra coscienza. Poi la sua famiglia, il padre marinaio. La nonna che cucina a casa e che alle notizie dei ritrovamenti dei migranti morti risponde per tutti noi con un “poveri cristiani”.

 

Un dj locale, Pippo Fragapane, anche autore della canzone del titolo, “Fuocoammare”, che trascrive le reazioni dei lampedusani a un fatto di guerra, quando gli inglesi bombardarono una nave italiana nel porto dell’isola e tutto il mare si illuminò di fuoco e luce. Poi un medico in prima linea, il dottor Bartolo, lucido e umanissimo riguardo a cosa è capitato in questi ultimi 20 anni e ai doveri che ha l’uomo di aiutare gli altri uomini.

 

agente 007 missione goldfinger

Al tempo stesso Rosi riprende quello che in questo anno e mezzo è capitato in mare. Seguendo il dramma di un gruppo di nigeriani che sono sbarcati lì dopo un viaggio terrificante. E filmando, a bordo di una motovedetta, la scoperta di un barcone con un numero impressionanti di morti. Ma non è la morte il soggetto del film. E neanche l’eroismo di chi opera lì nel Mediterraneo salvando vite tutti i giorni a rischio della propria.

il vizio di famiglia

 

E’ la crescita di una coscienza. Quella di Samuele, ovviamente, che diventa grande, e in qualche modo si ritrova un corpo e una mente che stanno cambiando.

 

In qualche modo i suoi cambiamenti, l’occhio pigro che ci vede meglio, il tentativo di convivere col mare, diventano metafore della situazione che il mondo vive di fronte alla tragedia. E altro soggetto è la separazione, reale, tangibile, che nella stessa Lampedusa c’è tra gli abitanti del posto e i migranti che viaggiano e muoiono a pochi chilometri da casa loro. Attorno al cambiamento di Samuele e alla distanza tra la vita sull’isola e quella in mare è costruito un film che lucidamente, senza patetismi o moralismi, ci mostra quello che è oggi questo disastro.

 

edwige fenech l'insegnante viene a casa

 Cine 34 alle 23, 15 passa “Il vizio di famiglia”, commedia sexy superclassica di Mariano Laurenti con Renzo Montagnani, Edwige Fenech, Gigi Ballista. Mariano Laurenti: «Nel Vizio di famiglia ci inventammo quello che spiava la Fenech e la fotografava mentre lei prendeva il sole; era una cosa vecchia, ma girata in maniera particolare: bisognava sempre coinvolgere il pubblico.

 

 Erano anche stratagemmi per mostrare ma senza incappare nella censura». Superpochade, con molti nudi, allora poco chiara; molto simile, come impianto, al successivo “Dove vai se il vizietto non ce l’hai?”.

 

Montagnani, che la stessa Fenech nel film apostrofa come “il Maiorca della scopata”, visto che riesce a farlo anche sotto la doccia, deve fingersi gay, ma in realtà è sempre pronto: «Sono un pederasta lesbico, una nuova categoria». È incredibile la scena in piscina con l’attore che si ferma a rimirare il nudo di Edwige commentando con una marea di «Ohiohiohi». Sua una delle battute migliori: «Ti metto una mano in bocca, l’altra in culo e ti adopero come manicotto per l’inverno».

 

il vizio di famiglia

 Orchidea De Santis ricorda, su Amarcord, che il film fu una «bella situazione corale… E poi c’era Renzo Montagnani che in quel periodo era nel pieno della sua vitalità. Sì! Era deliziosamente folle.

 

Rai Movie alle 23, 15 propone il film di supereroi con pretese “Immortals” polpettone americano in 3D da 75 milioni di dollari sulle avventure di Teseo, diretto dall’indiano-americano Tarsem Singh, campione nella pubblicità kitsch, ma poco in luce al cinema ( i mezzi flop “The Cell”, “The Fall”).

 

 

immortals

“Immortals” è molto, molto kitsch, assolutamente infedele al mito greco, ma anche molto divertente nel suo inutile tentativo di costruire immagini “artistiche”, scomodando Caravaggio o Magritte, quando poi l’unica cosa che piace al suo pubblico è l’eccesso di sangue e le teste che saltano in mille pezzi. Se Zack Snyder in “300” andava dritto per la sua strada nella ricostruzione in digitale della battaglia delle Termopili, Tarsem cerca di far del cinema d’autore con questa versione coatta di Teseo.

 

immortals

Alla fine era decisamente più d’autore “300”, con i suoi eroi superfusti e re Serse supergaio e gigantesco, mentre “Immortals” funziona semmai per l’unione tra un kitsch non cercato, e quindi naturale, e la violenza delle situazioni. Il potentissimo e cattivissimo re Iperione, cioè Mickey Rourke con un elmo con le forbici in testa che fanno un po’ “turco napoletano”, vuole fare a pezzi gli Elleni e i loro Dei.

 

Così, alla ricerca del magico arco dell’Epiro, quasi una mitragliatrice, semina il terrore nella Grecia, taglia capocce, violenta tutte le donne, tira mazzate nelle palle degli avversari per azzerare la specie, tre sibille le arrostisce dentro un toro di bronzo e minaccia di liberare i Titani dalla prigione nella quale li avevano chiusi gli Dei dell’Olimpo. Il bel Teseo, il baldo Henry Cavill è il prescelto degli Dei per salvare la Grecia e tutto l’Olimpo.

 

la poliziotta della squadra del buon costume

 Lo ha cresciuto in segreto lo stesso Zeus, truccato però da vecchio, un John Hurt un po’ sprecato. Il forzuto Teseo, con l’aiuto della sibilla vergine (ma lo sarà per poco) Fedra, cioè la bellissima Frieda Pinto, e del ladro Stavros (del tutto inventato), affronteranno Re Iperione e la sua accolita di mostri, già visti in troppi film, e avranno la meglio.

 

LA7 Cinema alle 23, 20 propone “The Net. Intrappolata nella rete”, thriller internettistico diretto da Irwin Winkler con Sandra Bullock, Jeremy Northam, Diane Baker, Dennis Miller. Rete 4 a mezzanotte passa un altro film di Sandra Bullock, “Formula per un delitto” di Barbet Schroeder con Ben Chaplin, Ryan Gosling, Michael Pitt, Chris Penn.

 

Cine 34 alle 0, 50 riapre la nottata con “La poliziotta della squadra del Buon Costume” di Michele Massimo Tarantini con Edwige Fenech, Alvaro Vitali, Lino Banfi, Sal Borgese, Gianfranco Barra. Terzo film della saga della poliziotta, e secondo con Edwige, che cambia nome da Amicucci a D’Amico. Alvaro Vitali, ripreso di peso dal film precedente, è qui per sempre ribattezzato Tarallo, mentre Lino Banfi prende il posto di Mario Carotenuto come capo commissario Scappavia.

 

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 Al posto di Michele Gammino, fidanzato storico di Gianna, troviamo Marzio C. Honorato. Grandi, come al solito, le presenze di Barra, Borgese, Rizzo. Celebri i travestimenti femminili di Banfi e Vitali. Notevole la recensione del francese Yves Alion su “La Revue du Cinema”: “I protagonisti fanno passare Louis De Funès per un attore bressoniano”.

 

La 7 Cinema all’1, 30 propone la commedia americana “The Wedding Party – Matrimonio con sorpresa" di Leslye Headland con Kirsten Dunst, Isla Fisher, James Marsden, Adam Scott, Lizzy Caplan, Rebel Wilson. Rai4 alle 2, 30 passa il per me ignoto “All the Devil's Men” action di Matthew Hope con Milo Gibson, Sylvia Hoeks, William Fichtner, Gbenga Akinnagbe, Joseph Millson.

 

Cine 34 alle 2, 30 tira l’asso “Pierino medico della Saub” di Giuliano Carnimeo con Alvaro Vitali, Mario Carotenuto, Serena Bennato, Mario Feliciani, Giuseppe Ferrara, che faceva molto ridere. Chiudo, Rai Movie alle 5, col capolavoro di Totò e Peppino “La banda degli onesti” diretto da Camillo Mastrocinque con Gabriele Tinti, Giulia Rubini, Giacomo Furia, Yoka Berretty. Che film…

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