DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA…
LA MOSSA DEL CAVALLO DI LUIGI LOVAGLIO – LA DOPPIA OPS SU BPM E BANCA GENERALI VALE 34 MILIARDI DI EURO, E POTREBBE CREARE UN TERZO POLO BANCARIO DA 70 MILIARDI – L’OFFERTA PER BANCA GENERALI HA UN PREMIO DEL 10%, QUELLA SUL BANCO A PREZZO DI MERCATO. PER INGOLOSIRE GLI AZIONISTI (L’OK ALL’OPERAZIONE DOVRÀ ARRIVARE DALL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI), LOVAGLIO METTE SUL PIATTO 4 MILIARDI DI DIVIDENDI AI SOCI – IL PRIMO AZIONISTA DEL NUOVO GRUPPO SAREBBE STRANIERO (ALLA FACCIA DEL POLO TRICOLORE): IL CREDIT AGRICOLE AVREBBE IL 10% DEL NUOVO ISTITUTO. MA POTREBBE ESSERE “LIQUIDATO” CON GLI SPORTELLI DI BPM IN ECCEDENZA...
MPS PROPONE OPS SUL BANCO SENZA PREMIO, LA VALUTA 25,3 MILIARDI
(ANSA) - Mps ha annunciato l'intenzione di promuovere un'offerta di scambio sull'intero capitale di Banco Bpm offrendo 1,567 azioni del Monte per ogni titolo della banca milanese. L'offerta, si legge in una nota, non include alcun premio e valorizza l'istituo guidato da Giuseppe Castagna 25,35 miliardi di euro.
MPS: SU BPM E BANCA GENERALI OFFERTE PER CIRCA 34 MLD
(Adnkronos) - Ammontano a un totale di circa 34 miliardi di euro le due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, interamente in azioni, che Mps lancerà sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm e Banca Generali. Nel primo caso - si legge in un comunicato - l'offerta avrà un controvalore di circa 25,3 miliardi (con 1,567 titoli per singola azione) mentre quella su Banca Generali ammonterà a circa 8,72 miliardi, con una offerta di 6,958 titoli per azione.
MPS, 'CON BANCO BPM E BANCA GENERALI NASCE UN NUOVO CAMPIONE NAZIONALE'
luigi lovaglio - carlo messina
(ANSA) - Le offerte di Mps su Banca Generali e Banco Bpm puntano a "creare un nuovo campione nazionale di riferimento, con competenze distintive e complementari nel banking, nell'advisory e nel wealth management".
Si tratta, spiega una nota, di "un progetto industriale di rilevanza sistemica volto a costituire un gruppo finanziario italiano più forte, più competitivo e più resiliente, con oltre euro 810 miliardi in total financial assets" e che mira a "rafforzare il quadro competitivo del settore, sostenere il credito all'economia reale, valorizzare il risparmio di lungo termine e contribuire alla crescita del sistema Italia".
MPS AI SOCI DIVIDENDO DI 4 MILIARDI, SINERGIE PER 2,6 MILIARDI
Giuseppe Castagna - PRIMA DELLA SCALA 2024
(ANSA) - Il piano messo a punto da Mps per fronteggiare l'opas di Intesa prevede anche la "distribuzione di 4 miliardi di euro a favore degli azionisti Mps" da corrispondere "in parte in cassa", con un miliardo di euro, "e in parte in azioni Generali", per "3 miliardi di euro", somma che corrisponde "a circa il 4,5% del capitale sociale" del Leone "agli attuali corsi di mercato". Le operazioni con Banco Bpm e Banca Generali genereranno sinergie prima delle tasse a regime per circa 2,6 miliardi di euro annui, di cui circa euro 0,8 miliardi dall'integrazione di Mediobanca.
DA MPS PREMIO DEL 10% PER BANCA GENERALI, A VALORI DI MERCATO QUELLA SU BPM
(ANSA) - L'offerta di scambio di Mps su Banca Generali prevede un rapporto di cambio di 6,958 nuove azioni del Monte per ciascuna azione Banca Generali, con un premio del 10% sui prezzi ufficiali dello scorso 19 agosto. Per quanto riguarda Bpm, si legge in una nota, la combinazione sarà "tra pari a valori di mercato", dunque senza alcun premio, con 1,567 nuove azioni Mps in cambio di ogni titolo del Banco.
TERZO POLO DA 70 MILIARDI A TRAZIONE CRÉDIT AGRICOLE SOCI ITALIANI FORTI MA DIVISI
Estratto dell’articolo di Giovanni Pons per “la Repubblica”
carlo messina conferenza stampa di presentazione dell opas di intesa sanpaolo su mps foto lapresse 2
Un gruppo da 70 miliardi di valore di mercato». Luigi Lovaglio nel presentare il suo progetto di una grande Mps, fa leva sul salto dimensionale che si verrebbe a creare. Con Unicredit che al momento in Borsa capitalizza 124 miliardi inclusa mezza Commerzbank, e Intesa Sanpaolo che da sola vale 120 miliardi, la creazione di un terzo polo da 70 miliardi proietterebbe l'Italia ai vertici della classifica delle banche europee.
D'altronde la formazione di un terzo polo forte era stata la motivazione di partenza del governo Meloni quando nel novembre 2024 collocò il 15% di Mps affidandolo nelle mani degli azionisti italiani Delfin (la finanziaria della famiglia Del Vecchio), Caltagirone, Anima e Banco Bpm. [...]
[...] Il primo azionista del nuovo gruppo Mps risulterebbe essere il Crédit Agricole, banca francese cresciuta fino al 30% in Banco Bpm sfruttando i favori del governo che voleva ostacolare Unicredit. Il secondo sarebbe la Delfin con il 9%, il terzo Caltagirone con il quasi il 7%, il quarto le Generali con il 5,6%.
Sulla carta gli azionisti italiani insieme conterebbero più dei francesi ma potrebbero non essere stabili come invece lo può essere un socio industriale come l'Agricole. Di qui l'idea, che si sta facendo strada in queste ore nelle interlocuzioni con la politica, di trattare con i francesi per ridurre la loro quota.
LUIGI LOVAGLIO AL SENATO - COMMISSIONE DI INCHIESTA SULLE BANCHE - FOTO LAPRESSE
Come? Offrendo in cambio delle loro azioni Banco Bpm la rete di sportelli in eccedenza, o parte di essa, che risulterebbe in seguito a una fusione tra le due banche e che verrebbe definita dall'autorità antitrust. L'ipotesi non è peregrina perché già avvenuta nel 2007 quando si fusero Banca Intesa e Sanpaolo Imi. Anche in quell'occasione il Crédit Agricole era presente nell'azionariato di Banca Intesa e in cambio del suo via libera fu liquidato con Cariparma e FriulAdria. Partendo da lì i francesi costruirono un polo bancario più ampio con il Credito Valtellinese e altre realtà via via acquisite che oggi vanno sotto il nome di Crédit Agricole Italia.
Il secondo nodo riguarda le Generali, che aderendo all'Ops diventerebbero volentieri azioniste di Mps per promuovere accordi di distribuzione per le loro polizze. Ma Mps è a sua volta azionista di Generali attraverso il 13,2% apportato da Mediobanca. Un controllo incrociato che potrebbe far sorgere conflitti di interesse. L'incrocio potrebbe in parte essere alleviato se venisse confermato il dividendo straordinario da distribuire agli azionisti Mps con azioni Generali. La presenza di Mps in Generali verrebbe così ridotta all'8-9% e questa quota potrebbe scendere ulteriormente nel tempo[....]
Ma la sfida più difficile per Lovaglio sarà convincere gli investitori istituzionali che il suo progetto di grande Mps da 70 miliardi può portare in prospettiva più utili e rendimenti rispetto al "porto sicuro" offerto da Intesa Sanpaolo [...]
DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA…
DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA…
DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I…
DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO…
DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO…
DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI,…