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NAZIONE CORROTTA, ALITALIA ROTTA - QUELLO CHE È ACCADUTO IERI A UN CENTINAIO DI SVENTURATI DEL VOLO ROMA-LONDRA È UN ALTRO DEI MOTIVI PER CUI L’AZIENDA DI COLANNINO DOVREBBE ESSERE AL PIÙ PRESTO TRASFORMATA IN UN AVIO-GRILL, CIOÈ PRONTA A SMERCIARE PIZZA A TAGLIO E PAGNOTTELLE IN QUEL SUK CHIAMATO FIUMICINO

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DAGOREPORT
Nazione corrotta, Alitalia rotta. Quello che è accaduto ieri a un centinaio di sventurati che hanno comprato un biglietto Roma-Londra della compagnia di bandiera è un altro dei motivi per cui l'azienda di Colannino dovrebbe essere al più presto trasformata in un Avio-grill, cioè pronta a smerciare pizza a taglio e pagnottelle in quel suk chiamato Fiumicino anziché gestire trasporti.

Con i soliti ritarducci, il volo Roma-Londta delle 13.25 inizia a rulla re sulla pista quando risuona la voce del comandante: il motore è rotto, si scende, un altro aereo vi porterà a destinazione.

Cazzo che sfiga. Al diavolo le coincidenze e gli appuntamenti, i pupi che frignano e i vecchietti che bofonchiano, si riparte da capo: nuovo check-in, spogliarello di cintura-scarpe-braccialetti, gran camminata per raggiungere il nuovo gate di partenza.

Ok, arriva dopo un bel po' l'aeromobile. Ah, si parte. Ormai sono le 16 quando riciccia la voce del comandante: siamo in attesa dello slot per decollare. Aspettiamo ‘sto slot quando rimbomba una voce dall'alto: scusate, ma il nostro turno è terminato, verrà un nuovo equipaggio. I passeggeri s'incazzano: ah, replicano, volete volare con un pilota che ha tredici ore di lavoro sulle spalle? A vostro rischio e pericolo...

Finalmente arriva il nuovo equipaggio, prende posto ai comandi, l'aereo comincia a rullare sulla pista e zac! si accende la lucetta rossa. Nuova comunicazione: scusate ma anche questo aereo è rotto, deve essere cambiata una scheda elettronica, aspettiamo l'arrivo dei tecnici, etc. etc.

Sono le 17.30 di un pomeriggio da cani e partono dei "vaffa!" degni di Pavarotti. Assetati e affamati, incazzati e tristi come un piatto di verdure lesse, alcuni sventurati preferiscono tornare a casa. Ma la via crucis non è finita: occorre recuperare la valigia imbarcata. Alle 18 finisce l'incubo Alitalia.

Con un coda che è degna della commedia italiana. Alle rimostranze dei passeggeri, la compagnia di Colannino fa sapere che il "volo era strasfigato... per il forte vento è stato dirottato a Stansted, 100 km da Londra! Avete fatto bene a scendere!!!". Certo, hanno fatto malissimo a comprare un biglietto Alitalia, una compagnia che ormai ha dimenticato cosa sia la manutenzione dei propri aerei. Ci dispiace per gli arabi che vanno a prendersi ‘sto bidone con le ali...


PS - Durante le cinque ore di permanenza-prigionia è stato offerto ai viaggiatori appena un bicchire d'acqua...

 

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