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NON PRIVATEVI DELLA VOSTRA PRIVACY! -  GRAZIE A UNA NUOVA FUNZIONALITA’ CHATGPT POTRA’ CONTROLLARE LA MESSAGGISTICA DI APPLE SUI MAC: UNA NOVITA’ CHE SOLLEVA GROSSE PREOCCUPAZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA -  I COMPUTER DELLA APPLE SONO STRUMENTI DI LAVORO PIUTTOSTO DIFFUSI, E LA NUOVA INTEGRAZIONE PENSATA PER I PRIVATI POTREBBE AVERE PESANTI RIPERCUSSIONI - PER ABILITARE IL NUOVO PLUGIN, INFATTI, BISOGNA MODIFICARE ALCUNE IMPOSTAZIONI E DARE A CHATGPT ACCESSO AI CONTATTI E AD ALCUNE FUNZIONI "DI SISTEMA"

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Traduzione dell’articolo di Kit Eaton per https://www.inc.com/

 

OpenAI ChatGpt

OpenAI continua ad ampliare le capacità di ChatGPT con l’obiettivo di trasformarlo in una sorta di app «tuttofare» e, mentre alcuni aggiornamenti mettono a disposizione degli utenti nuovi strumenti affascinanti, altri sollevano inedite preoccupazioni in materia di sicurezza e privacy.

 

Una nuova funzionalità di ChatGPT rientra in quest’ultima categoria, dal momento che potrebbe alimentare i timori degli imprenditori riguardo a possibili fughe di dati: ChatGPT può ora controllare il sistema di messaggistica di Apple sui Mac.

 

OpenAI ha annunciato la funzionalità in un post su X, sostenendo che «le conversazioni di tutti i giorni sono appena diventate più semplici» grazie alle nuove capacità del plugin, che consente di «cercare nei messaggi, mettersi in pari con le conversazioni, preparare e inviare risposte» utilizzando ChatGPT sui computer Mac.

 

Un video che accompagna l’annuncio include un pratico esempio, nel quale un utente chiede al chatbot di suggerirgli se ci siano attività da svolgere rimaste in sospeso nei Messaggi. L’AI lavora per qualche istante, quindi comunica di aver individuato un evento sociale imminente e prepara persino automaticamente una risposta adeguata.

Chatgpt Imessage

 

L’utente modifica poi la risposta e fa clic su un pulsante «continua», che ordina all’app di inviare il testo tramite Messages proprio come se si trattasse di un normale SMS scritto da una persona.

 

OpenAI suggerisce anche altri utilizzi, come «Controlla il mio calendario e rispondi a [nome] indicando alcuni orari in cui sono libero per cena la prossima settimana» e «Trova i compleanni in @ messaggi e aggiungili al mio calendario».

 

OpenAI ChatGpt

Per chi, come me, usa frequentemente Messages, sembra uno strumento comodo e capace di far risparmiare tempo nella gestione dei messaggi che arrivano nella propria casella personale. Anche se per ora funziona soltanto sui Mac, Messages è un servizio integrato di Apple che funziona su tutti i dispositivi Apple: ciò significa che queste risposte ai messaggi generate tramite ChatGPT saranno visibili sugli iPhone e sugli iPad collegati.

 

Ma i Mac sono strumenti di lavoro molto diffusi. E sebbene i rassicuranti casi d’uso suggeriti da OpenAI per la nuova integrazione con Messages siano chiaramente rivolti agli utenti privati, con qualche piccola modifica è facile immaginare una vasta gamma di applicazioni aziendali. Prompt come «trovami un orario per una cena con un cliente dell’azienda X mercoledì e mandagli un messaggio, per favore», per esempio.

 

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Ed è proprio a questo punto che i lettori più attenti alla privacy e alla sicurezza potrebbero cominciare a preoccuparsi. Per abilitare il nuovo plugin, disponibile nell’app ChatGPT Work di OpenAI, orientata al mondo aziendale, e nel suo sistema per la scrittura di software Codex, gli utenti devono modificare alcune impostazioni del Mac relative alla privacy, riferisce Bloomberg.

 

Ciò comprende concedere a ChatGPT l’accesso ai nomi e ai dati dei contatti memorizzati sul Mac, oltre a fornire all’app un accesso più profondo ad alcune parti del computer, come lo spazio di archiviazione su disco.

 

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Da molti anni Apple difende e consolida la propria reputazione di azienda fortemente orientata alla tutela della privacy degli utenti — arrivando persino a scontrarsi con l’FBI sulla possibilità di sbloccare l’iPhone di un utente — e assicura che in molti casi neppure la stessa Apple può accedere ai dati degli utenti salvati sui propri server. Consentire al potente ma controverso chatbot di OpenAI di avere carta bianca per scansionare, analizzare e inviare messaggi, oltre che per accedere all’elenco dei contatti di un utente, dovrebbe sollevare interrogativi su quanto siano al sicuro quei dati nelle mani di OpenAI.

 

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Dopotutto, è noto che i sistemi di AI generativa possono causare fughe di informazioni e l’azienda è già stata coinvolta in passato in alcuni episodi di esposizione dei dati degli utenti. Gli amministratori delegati più attenti alla sicurezza potrebbero comprensibilmente preoccuparsi che i loro preziosissimi elenchi di clienti vengano caricati sui server di OpenAI, o persino che un processo di AI fuori controllo possa inviare messaggi dannosi direttamente ai clienti o ad altri dipendenti dal computer di un lavoratore.

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Microsoft si era avventurata in acque altrettanto rischiose nel campo dell’AI già nel 2024 con la sua funzionalità desktop Recall, che sostanzialmente osservava il desktop di un utente di PC e poteva consentirgli di tornare indietro nel tempo per, ad esempio, ritrovare dove avesse salvato un file smarrito alcune ore prima durante il proprio flusso di lavoro.

 

Era una funzione utile, ma il lancio di Recall rese molti critici diffidenti nei confronti del modo in cui poteva visualizzare, per esempio, dati aziendali sensibili presenti sul computer di un utente. E in seguito i ricercatori di sicurezza dimostrarono che il servizio poteva essere facilmente violato.

 

I dirigenti d’azienda più esperti di tecnologia potrebbero vedere i vantaggi derivanti dall’abilitare questo tipo di collegamento tra la messaggistica e ChatGPT sui Mac dei propri dipendenti.

 

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Altri noteranno che il nuovo strumento è un ulteriore promemoria del fatto che potrebbe essere ormai urgente formare il personale su ciò che è sicuro e ciò che non è sicuro digitare nei chatbot di AI di terze parti: i dati mostrano che un’alta percentuale di lavoratori utilizza l’AI in modi non ufficiali per velocizzare la propria giornata lavorativa e arriva persino a utilizzare sistemi di AI vietati senza riflettere troppo sui rischi per la sicurezza.

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