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Roberto Bagnoli per il "Corriere della Sera - Roma"
La Luiss rileverà dalla Lamaro del gruppo Toti gli immobili di viale Romania dove finora era in affitto per una cifra di circa 6 milioni di euro l'anno. Lo ha deciso ieri sera il consiglio di amministrazione dell'università romana sotto la presidenza del numero uno di Confindustria Emma Marcegaglia. Per i 18 mila metri quadrati più due ettari di terreno la Luiss sborserà 117,5 milioni di euro, di cui solo 35 in contanti mentre il resto corrisponde al valore dei mutui di cui la Luiss si accolla l'onere agli stessi tassi stipulati dal venditore prima della crisi.
La volontà di viale Astronomia, fondatrice della Università di economia e scienze sociali, di diventare proprietaria degli immobili per progettare in sicurezza lo sviluppo dell'ateneo risale alla presidenza di Luca di Montezemolo ma finora non è stato possibile trovare l'intesa soprattutto per divergenze sul prezzo. L'immobile era stato periziato nel 2009 dalla Reag per 84 milioni di euro.
Una cifra non sufficiente per convincere Toti a cedere la proprietà . à stata così creata una commissione di saggi composta dalla Marcegaglia e dagli ex presidenti di Confindustria Luigi Abete e Giorgio Fossa che ha affidato alla Colliers una nuova perizia che si è conclusa con la cifra di 117,5 milioni di euro - circa 1700 euro a metro quadrato - sulla quale è stato trovato l'accordo.
«Si tratta di una operazione trasparente e di mercato» ha spiegato il direttore generale della Luiss Pierluigi Celli, «che ci permette di sostituire l'affitto con il mutuo e quindi di diventare proprietari, la cifra cash non è un problema per la tesoreria dell'università che ha liquidità per oltre cento milioni di euro». Uno degli elementi che avrebbe fatto superare le ultime perplessità è la possibilità di rilevare il 100% della società che controlla l'immobile, in mano al Gruppo Toti e a Paola Santarelli, e non più il 75% come si era profilato in un primo momento accedendo quindi a ridotte aliquote fiscali.
Ma non tutti gli amministratori sono d'accordo. Al cda di ieri non ha partecipato Francesco Gaetano Caltagirone. Un modo soft per manifestare il suo dissenso nella fase decisiva di questa operazione. Il grande immobiliarista romano, pur condividendo la logica di sostituire l'affitto con il mutuo, ha più volte espresso le sue perplessità sia per il prezzo che per la fretta con cui la Marcegaglia ha voluto procedere. Sono stati i suoi paletti a bloccare in ottobre scorso la transazione tra la Luiss e la Lamaro e a far scattare l'idea della commissione che stabilisse il valore. Per Caltagirone, con il mercato immobiliare in forte contrazione, si sarebbe dovuto negoziare meglio.
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