luigi lovaglio carlo cimbri messina monte dei paschi di siena mps

CHE PARAGURU 'STO LOVAGLIO – L’AD DI MPS DÀ UN COLPO AL CERCHIO E UNO ALLA BOTTE. PARLA PUBBLICAMENTE PER LA PRIMA VOLTA DAL LANCIO DELL’OPAS DI INTESA SUL “MONTE”, E DICE CHE IL CDA “VALUTERÀ TUTTE LE OPZIONI”. DOPO AVER RESISTITO ALLA RICHIESTA DI LICENZIAMENTO BY CALTAGIRONE, IL “GORDON GEKKO DEI RICCIARELLI” PUNTA A RIMANERE IN SELLA ANCHE DOPO L’OPERAZIONE VARATA DA CARLO MESSINA? – VA AVANTI IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE, CHE PER LOVAGLIO DOVREBBE PORTARE ALLA FUSIONE TRA MEDIOBANCA E MPS…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell’articolo di Claudia Luise per “La Stampa”

Luigi Lovaglio

 

Luigi Lovaglio sceglie di citare la premier Giorgia Meloni per parlare del futuro di Mps.

 

La banca «viene riconosciuta anche a livello istituzionale come un gioiello», dice. E sottolinea di «accogliere con favore l'interesse» dopo la «rinascita negli ultimi anni che ci ha portato a diventare un attore di primo piano, altamente attraente».

 

È la prima volta che interviene dall'annuncio dell'Opas di Intesa Sanpaolo e della proposta «non sollecitata» di Banco Bpm.

 

CARLO MESSINA RE DI SIENA

Lo fa alla Mediobanca Ceo conference e snocciola agli investitori i dati dell'istituto di credito. Ma fa anche il punto sul lavoro del cda, che sta esaminando le possibilità sul tavolo. Il compito di un consiglio di amministrazione, ricorda, è quello di «analizzare, valutare e cercare la soluzione migliore, ovvero le soluzioni nell'interesse dei nostri azionisti».

 

Ed è proprio quello che «stiamo facendo», aggiunge il manager dopo il cda di lunedì che ha visto un confronto serrato e durante il quale, con gli advisor Ubs e BofA, è stata fatta una prima informativa su Intesa Sanpaolo e Bpm.

 

luigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli

Le attività di analisi e valutazione preliminari, secondo quanto ha reso noto la banca, proseguono e una prima valutazione potrebbe approdare, secondo indiscrezioni, in un consiglio a metà luglio.

 

Lovaglio affronta anche il tema della passivity rule a cui è sottoposta Mps dopo l'annuncio dell'Opas di Intesa da 30,6 miliardi. La regola esiste per «tutelare gli azionisti e noi la rispettiamo pienamente», prosegue Lovaglio, ribadendo che «credo fermamente che il nostro dovere sia quello di rendere il valore di Montepaschi ancora più riconoscibile di quanto non sia oggi».

 

MPS MEDIOBANCA

Il banchiere di Siena, inoltre, ci tiene a precisare che ritiene sempre più che la fusione tra Mediobanca e Montepaschi sia una delle «migliori iniziative per affrontare ciò che sta accadendo sul mercato e per garantire ai nostri clienti servizi unici e completi».

 

Proprio lunedì è stato approvato all'unanimità il progetto di scissione mediante scorporo di Mps a favore di Mediobanca Premier e il progetto di scissione parziale di Mediobanca Premier a favore di Widiba. Giovedì toccherà al cda di Piazzetta Cuccia per le delibere di sua competenza. E questo mentre proseguono i lavori di integrazione di Mediobanca in Banca Monte dei Paschi di Siena, con il perfezionamento delle operazioni di riorganizzazione societaria previsto entro il quarto trimestre di quest'anno.

 

MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Chiaramente, «ritengo che dovremmo rendere ancora più riconoscibili e visibili i potenti marchi di cui disponiamo», unendo quello «storico e iconico di Montepaschi con quello di Mediobanca», aggiunge ancora Lovaglio.

 

Chi si aspettava una mossa di Unicredit nel risiko italiano, invece, resta deluso. «Se si presentasse l'occasione giusta, valuteremo la situazione. Ma al momento siamo solo degli osservatori e, per la prima volta, ci piace moltissimo essere osservatori e non protagonisti. In realtà, è piuttosto divertente» dice l'ad di Unicredit, Andrea Orcel, intervenendo anche lui alla Mediobanca Ceo conference. […]

LUIGI LOVAGLIO AL SENATO - COMMISSIONE DI INCHIESTA SULLE BANCHE - FOTO LAPRESSE