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TANTO PER CAMBIARE, VA IN CULO AI POVERACCI – A PAGARE LE MAGGIORI RIPERCUSSIONI PER LA GUERRA IN IRAN SONO I PIÙ VULNERABILI: L’AUTORITÀ PER L’ENERGIA COMUNICA CHE DAL PRIMO APRILE LA BOLLETTA ELETTRICA PER IL CLIENTE “TIPO VULNERABILE” IN MAGGIOR TUTELA AUMENTERÀ DELL’8,1%. IL RINCARO RIGUARDERÀ I 3 MILIONI CIRCA DI CLIENTI DOMESTICI IN CONDIZIONI DI FRAGILITÀ E ATTUALMENTE SERVITI IN TUTELA, ED È DOVUTO A…
Da “Watts Up”, la newsletter di “Staffetta quotidiana”
giorgia meloni sui social annuncia il decreto bollette
Dopo i carburanti, la crisi in Medio Oriente arriva sulle bollette dei più poveri. Ieri l’Autorità per l’energia ha comunicato che nel secondo trimestre del 2026, a partire dunque dal primo aprile, la bolletta elettrica per il ‘cliente tipo’ vulnerabile servito in Maggior Tutela aumenterà dell’8,1%.
Il rincaro riguarderà i 3 milioni circa di clienti domestici in condizioni di fragilità e attualmente serviti in tutela, ed è dovuto esclusivamente all'effetto sulla componente materia energia dell'aumento delle quotazioni all'ingrosso, alimentato a sua volta dall’incertezza sulla durata del conflitto e che ha causato un inaspettato innalzamento dei prezzi dei prodotti energetici sui mercati internazionali.
Ieri intanto è arrivato in Aula alla Camera (con modifiche contenute) il decreto bollette. Varato una settimana prima che Stati Uniti e Israele attaccassero l’Iran portando allo shock energetico. Il testo, è stato ricordato dal governo in più circostanze, si riprometteva di intervenire soprattutto in maniera strutturale sul mercato: nelle quattro settimane di esame parlamentare, non è stata aggiunta alcuna misura straordinaria a favore dei clienti che si ritroveranno a subire questo repentino aumento dei prezzi.
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