donald trump oro

SE NON ORO, QUANDO? – LA QUOTAZIONE DELL’ORO TOCCA I MASSIMI DA OLTRE TRE MESI, ARRIVANDO 4.646 DOLLARI L’ONCIA – EFFETTO DELL’INDEBITAMENTO RECORD DEGLI STATI UNITI, MENTRE L’ATTENZIONE DEGLI INVESTITORI SI SPOSTA SULLE PROSSIME MOSSE DELLA FEDERAL RESERVE AMERICANA – CORRONO ANCHE GLI ALTRI METALLI PREZIOSI, CONSIDERATI BENI RIFUGIO PIU’ AFFIDABILI DEL DOLLARO: L’ARGENTO GUADAGNA LO 0,2% A 69,10 DOLLARI L’ONCIA. IL PLATINO SALE DELLO 0,8% A 1.892 DOLLARI…

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lingotti d'oro

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L’oro continua a correre e, in scia all’indebolimento del dollaro, tocca i massimi da oltre tre mesi, mentre l’attenzione degli investitori si sposta sulle prossime mosse della Fed. Al momento il metallo giallo guadagna nel contratto spot lo 0,94% a 4.646 dollari l’oncia, mentre i future salgono dello 0,52% a 4.652 dollari.

 

Il rally dell’oro era già iniziato la scorsa settimana, chiusa con un bottino del +5%, complice l’annuncio del maxi-piano di buyback di Titoli di Stato annunciati dal Tesoro Usa e dalla debolezza del dollaro. Ora l’attenzione degli investitori si però è spostata anche sugli appuntamenti della settimana, come i dati sui prezzi al consumo americani e il discorso del presidente della Fed Kevin Warsh al simposio di Jackson Hole. Tutti possibili spunti sulle prossime mosse della banca centrale americana.

 

Kevin Warsh

“Gli operatori seguiranno con attenzione ogni possibile cambiamento di tono riguardo al percorso delle politiche monetarie e come questo si concili con i recenti sviluppi del mercato obbligazionario", spiegano gli analisti di KCM Trade. A questo quadro si aggiungono le tensioni in Medio Oriente - con il piano di sanzioni economiche Usa ai danni dell’Iran in arrivo in giornata - che favoriscono la corsa verso il bene rifugio per eccellenza.

 

Guardando invece agli altri metalli, l’argento spot guadagna lo 0,2% a 69,10 dollari l’oncia. Il platino sale dello 0,8% a 1.892 dollari, mentre il palladio dello 0,3% a 1.348 dollari.

Kevin WarshORO - LINGOTTI