LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI…
LA “SUCCESSION” AL PESTO DI BASILICO – IL FRATELLASTRO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, ROCCO BASILICO HA TRASCINATO LA HOLDING DELFIN DAVANTI AL TRIBUNALE DEL LUSSEMBURGO, CONVINTO CHE SIANO ILLEGITTIMI SIA LA VENDITA DEL 25% DI LUCA E PAOLA A LMDV SIA L’AUMENTO DEI DIVIDENDI – TUTTO RUOTA INTORNO AI NUMERI: LO STATUTO DELFIN IMPONE CHE LE CESSIONI SIANO AUTORIZZATE CON PIÙ DELL’88% DEI VOTI. L’ASSEMBLEA DEL 27 APRILE HA APPLICATO LA MAGGIORANZA DEL 75% - I PRECEDENTI E LA FOLLE MACCHINA DI NOTIFICHE INTERNAZIONALI PER RAGGIUNGERE TUTTI I SETTE EREDI, SPARSI IN GIRO PER IL MONDO (SOLO PER SPEDIRE GLI ATTI, BASILICO HA SPESO PIÙ DI 2MILA EURO)
Estratto dell’articolo di Giuliana Ferraino per il “Corriere della Sera”
rocco basilico leonardo maria del vecchio
Il salto di qualità nello scontro per la governance di Delfin è racchiuso nei 266 paragrafi dell’atto di citazione con cui Rocco Basilico ha trascinato la cassaforte della famiglia Del Vecchio davanti al Tribunale di Lussemburgo, impugnando sia la vendita per 10 miliardi del 25% di Luca e Paola (12,5% a testa) alla LMDV Fin Srl di Leonardo Maria — una società di diritto italiano, non lussemburghese — che l’aumento fino all’80% dei dividendi per i prossimi tre anni.
Se il ricorso era già noto nelle sue linee generali, il documento visionato dal Corriere della Sera rivela ora con precisione i rilievi sollevati dal socio di minoranza contro le delibere dello scorso 27 aprile. E la cronaca di quella mattina, ricostruita nell’atto, è più drammatica di quanto si sapesse.
L’avviso di convocazione del 17 aprile prevedeva un solo punto all’ordine del giorno: l’approvazione della cessione delle quote. Tre giorni prima dell’assemblea, il 24 aprile, Leonardo Maria Del Vecchio ha inviato per iscritto alla società una proposta per aggiungere la delibera sulla nuova politica dei dividendi.
Il presidente dell’assemblea, Romolo Bardin, ha deciso unilateralmente di iscriverla all’ordine del giorno. Basilico si è opposto formalmente seduta stante, contestando che la sua aggiunta richiedeva il consenso unanime di tutti i soci. Bardin ha mantenuto il punto e lo ha messo ai voti lo stesso. Per il ricorso, è una violazione dell’articolo 100-22 della legge lussemburghese sulle società commerciali, che sancisce la nullità delle delibere adottate su questioni estranee all’ordine del giorno.
La contestazione sulla cessione delle quote ruota intorno a un confronto di numeri.
L’articolo 7.2(b) dello statuto Delfin impone che le cessioni a terzi siano autorizzate con oltre l’88% dei voti. L’assemblea del 27 aprile ha invece applicato la maggioranza del 75%, scartando la clausola statutaria.
ROCCO BASILICO - NICOLETTA ZAMPILLO - LEONARDO MARIA DEL VECCHIO
Con il suo 12,5%, Basilico avrebbe avuto una minoranza di blocco effettiva, se fosse stato rispettato il quorum dell’88%. Senza il suo voto favorevole, la soglia non sarebbe mai stata raggiunta. Ma c’è di più: il ricorso cita un precedente interno che trasforma il vizio da interpretativo a deliberato. Il 18 novembre 2025, in un’assemblea di Delfin chiamata a deliberare su un analogo trasferimento di quote di Luca e Paola a un non-socio, fu applicato correttamente il quorum dell’88%. Per Basilico, questo dimostra una scelta consapevole per neutralizzare il suo potere di veto.
Sulla politica dei dividendi [...] il ricorso solleva un vizio di sostanza: la maggioranza ha votato questa svolta come se fosse una decisione una tantum, ma si tratterebbe di una modifica strutturale dello statuto mascherata da delibera ordinaria. Lo statuto attuale prevede un dividendo automatico limitato al 10% e richiede la maggioranza dei due terzi per ogni ulteriore distribuzione puntuale.
Vincolare la società per tre anni all’80% non è una «distribuzione ulteriore», è un cambiamento delle regole del gioco. Per cambiare la «costituzione» della cassaforte sarebbe perciò servito l’88% dei voti.
[...] Se il tribunale annulla la cessione, la delibera sui dividendi perde anche la sua premessa.
L’offensiva è stata accompagnata da un’imponente macchina di notifiche internazionali per raggiungere tutti i sette eredi. Gli ufficiali giudiziari hanno trasmesso l’atto a Marisa Del Vecchio a Roma; a Leonardo Maria e Clemente a Milano. Per Paola, residente a Pylos in Grecia, l’atto è stato tradotto in greco e inviato alla Procura di Kalamata.
Per Luca a Londra e per la CDV Holding LLC di Claudio in Delaware si è applicata la Convenzione dell’Aja del 1965: per la holding americana, il destinatario è stato ABC Legal Services di Seattle. Per Nicoletta Zampillo a Monaco, la notifica è passata dallo studio del notaio Claire Notari. Il tutto è costato a Basilico 2.076,87 euro.
Il ricorso chiede la nullità delle decisioni assembleari e di ogni atto compiuto in loro esecuzione dal 27 aprile, un indennizzo procedurale di 25.000 euro, le spese processuali e — soprattutto — l’esecuzione provvisoria della sentenza anche in caso di appello e senza cauzione. Se il tribunale gli dà ragione, le delibere sarebbero sospese immediatamente.
paola del vecchio
ROCCO BASILICO
ROCCO BASILICO E LEONARDO MARIA DEL VECCHIO
matrimonio di Rocco Basilico e Sonia Ben Ammar a capri
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