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SVENTATO L’ASSALTO DI CALTAGIRONE, DONNET SPALANCA LE PORTE A ORCEL – L’AD DI GENERALI, ARCHIVIATA LA COMPLICATA OPERAZIONE NATIXIS, APRE A UNA “PARTNERSHIP” PIÙ STRETTA CON UNICREDIT, TERZO AZIONISTA DEL LEONE CON IL 10%: “SPERO CI SARANNO POSSIBILITÀ DI ULTERIORI SVILUPPI E SONO FIDUCIOSO” – CON LA VITTORIA DI LOVAGLIO IN MPS, LA GOVERNANCE DEL LEONE NON È PIÙ IN DISCUSSIONE – LE MOSSE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO POTREBBERO APRIRE UN NUOVO RISIKO. SE DELFIN CEDESSE LA SUE PARTECIPAZIONE IN MPS A UNICREDIT, ORCEL RIUSCIREBBE DOVE “CALTA” NON HA POTUTO: ACCAPARRARSI IL BOTTINO DEGLI 800 MILIARDI DI RISPARMI GESTITI A TRIESTE (E INTESA CHE FA?)
Estratto dell’articolo di Giovanni Pons per “la Repubblica”
philippe donnet agorai innovation hub
Accantonata la spigolosa operazione con i francesi di Natixis il ceo di Generali Philippe Donnet apre a una partnership più stretta con Unicredit, ormai terzo azionista della compagnia con quasi il 10% del capitale.
«La partnership con Unicredit va bene - ha detto Donnet prima di entrare all'audizione in Senato davanti alla Commissione di inchiesta sulle banche -. Spero che ci saranno possibilità di ulteriori sviluppi e sono fiducioso».
Su quali fronti questo sarà possibile, se solo in campo assicurativo o anche del risparmio gestito, Donnet ha risposto: «Su tutti i fronti».
Al momento Generali e Unicredit hanno accordi per la distribuzione di prodotti assicurativi sulla rete di sportelli che la banca milanese controlla in vari paesi dell'Europa centro-orientale. Donnet e Andrea Orcel si sono incontrati anche recentemente e Unicredit è poi cresciuta nel capitale; quindi, il mercato si attende ulteriori passi avanti nella collaborazione tra i due gruppi, con Intesa Sanpaolo ancora nella veste di spettatrice.
[...] La relativa tranquillità dei vertici Generali di oggi deriva in gran parte dal risultato dell'assemblea Mps del 15 aprile scorso, quando la lista del cda con Fabrizio Palermo ad e sostenuta da Francesco Gaetano Caltagirone con il 13,5%, ha perso rispetto alla lista Plt holding dell'imprenditore Pierluigi Tortora che ha puntato sulla conferma di Luigi Lovaglio.
FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE PHILIPPE DONNET
Il quale non sembra avere intenti bellicosi verso Generali, di cui controlla il 13,2% attraverso la controllata Mediobanca. «Nice to have», ha sempre detto Lovaglio.
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