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VEDO ROSSO! LE BORSE EUROPEE PRIMA TRACOLLANO, POI NEL FINALE EVITANO UNA NUOVA DISFATTA – IL PREZZO DEL PETROLIO TORNA SOTTO I 100 DOLLARI AL BARILE, DOPO LA RIUNIONE DEI PAESI DEL G7 CHE HANNO CERCATO DI TRANQUILLIZARE GLI INVESTITORI SULLA CRISI ENERGETICA CAUSATA DALLA GUERRA – MILANO CHIUDE A -0,3%, DOPO CHE ERA ARRIVATA A CEDERE OLTRE IL 2% – LO STOXX 600, L'INDICE CHE RAGGRUPPA I PRINCIPALI TITOLI QUOTATI SUI MERCATI EUROPEI, BRUCIA ALTRI 116 MILIARDI DI CAPITALIZZAZIONE, CHE SI AGGIUNGONO AI 918 MILIARDI DELLA SETTIMANA SCORSA – GIORGETTI: “CONTRO IL CARO ENERGIA, LA SOLUZIONE NON È UNA STRETTA MONETARIA…”
BORSE EUROPEE, “BRUCIATI” 116 MILIARDI
Estratto dell’articolo da www.repubblica.it
Le Borse europee riducono il calo nel finale, con il prezzo del petrolio che torna sotto i 100 dollari al barile. I mercati viaggiano ancora in acque agitate mentre regna l'incertezza sulla durata della guerra in Medio Oriente.
Lo Stoxx 600, l'indice che raggruppa i principali titoli quotati sui mercati azionari europei, cede lo 0,63% e manda in fumo altri 116 miliardi di capitalizzazione, che si aggiungono ai 918 miliardi della settimana scorsa. Seduta in rosso per Parigi (-0,98%), Francoforte (-0,77%) e Londra (-0,34%).
IRAN: GIORGETTI, 'NO A STRETTA MONETARIA CONTRO CARO ENERGIA'
GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE
(Adnkronos) - Come è successo dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2022, "il rischio economico è di nuovo la fiammata provocata dall’aumento dei prezzi dell’energia e sarebbe grave pensare che la soluzione possa passare per una stretta monetaria". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti durante il G7 dei ministri delle Finanze in videoconferenza, informa il Mef via social.
BORSE, L'EUROPA EVITA UNA NUOVA DISFATTA CON PETROLIO SOTTO I 100$, MILANO CHIUDE A 0,3%
Estratto dell’articolo di Ivan Torneo e Chiara Di Michele per www.ilsole24ore.com
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Evitata una nuova disfatta sui mercati finanziari europei in scia al rallentamento della corsa del greggio che torna sotto i 100 dollari al barile dopo la riunione dei Paesi del G7 volta a contenere lo shock energetico dovuto alla guerra in Iran, entrata nella sua seconda settimana.
La decisione dei ministri delle Finanze di non attingere alle riserve strategiche , accanto alla dichiarazione di Trump al New York Post sugli Usa che non sono «per nulla vicini» a un'invasione di terra in Iran, hanno contribuito a migliorare il clima sui mercati.
La giornata era partita con il piede sbagliato: nelle prime ore della seduta Piazza Affari era arrivata a cedere oltre il 2%, mentre l'oro nero volava a +20% e oltre. A fine seduta, il Ftse Mib segna -0,3%, il Cac 40 di Parigi -0,98%, il Dax di Francoforte -0,57%, l'Ibex di Madrid -0,7% , mentre l'Aex di Amsterdam strappa un +0,3 per cento.
DOVE SONO LE RISERVE DI PETROLIO
L'attenzione degli investitori resta alta sugli sviluppi del conflitto mediorientale dopo che la fiammata del greggio (oltre 100 dollari) e del gas naturale hanno alimentato i timori di stagflazione, perché allo stesso tempo alimenta l'inflazione e ostacola la crescita economica.
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Sul Ftse Mib milanese, prosegue la corsa di Leonardo-Finmeccanica (+6,6%), insieme al settore della difesa. ACquisti anche su Saipem (+4,8%) ed Eni (+2,3%) che continuano a beneficiare degli elevati prezzi del petrolio. Bene anche Nexi (+3%) , che recupera terreno grazie alla promozione decisa dagli analisti di Morgan Stanley. Chiudono in coda Brunello Cucinelli (-3,8%), Stellantis (-3%) e Hera (-2,9%).
Pesanti anche Ferrari e Prysmian con cali di oltre il 2%. Tra i bancari, soffrono soprattutto Mediobanca (-2,1%) e Mps (-1,66%) mentre recuperano terreno Bper, Pop.Sondrio e Intesa Sanpaolo. Continua a salire Lottomatica Group -1,60% che conferma il trend positivo seguito alla pubblicazione dei conti 2025. . Al di fuori del paniere principale, Avio +2,60% sale: dal 23 marzo il titolo entrerà nel Ftse Mib al posto di quello della Banca Popolare di Sondrio.
Sul mercato valutario, l’aumento dell’avversione al rischio continua a sostenere il dollaro, indicato a 1,155 per un euro da 1,159 venerdì in chiusura. Il biglietto verde vale anche 158,50 yen (da 157,62), mentre il rapporto euro/yen si attesta a 183,07 (da 182,80). Bitcoin poco mosso su quota 67.200 dollari.
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Il greggio torna sotto i 100 dollari
ROTTE ALTERNATIVE ALLO STRETTO DI HORMUZ -
Sul fronte dell’energia, rallenta la corsa dei prezzi del petrolio che torna sotto i 100 dollari al barile dopo i massimi toccati nella notte. Il future di aprile del Wti viaggia ora con un rialzo intorno al +6% intorno ai 97 dollari, dopo aver sfiorato i 120 dollari, mentre il Brent sale del 7% a 99 dollari dopo un top a 119,5.
Ad Amsterdam il prezzo del gas naturale cresce del 6%, sui 57 euro al megawattora sulla piattaforma Ttf (dopo aver superato i 62 euro). Ritraccia in parte l’oro, con la consegna spot che cede l’1,4% in area 5.000 dollari l’oncia.
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