meta glasses - zuckerberg

ZUCKERBERG HA IMPARATO L'ARTE E HA MESSO ESSILORLUXOTTICA DA PARTE - DOPO UN LUNGA COLLABORAZIONE CON L'AZIENDA FONDATA DA LEONARDO DEL VECCHIO, "META" CREA I SUOI OCCHIALI SMART DA ZERO. ESSILORLUXOTTICA CONTINUERA' A FORNIRE SOLO LE LENTI (MA NON LE MONTATURE) AGLI OCCHIALI PRODOTTI DAL COLOSSO TECNOLOGICO AMERICANO - A CAPO DEL PROGETTO C'E' INES LE-BIHAN CHE, A LONDRA, HA PRESENTATO I "META GLASSES": COSA CAMBIA...

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Estratto dell'articolo di Michela Rovelli per www.corriere.it

 

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La storia degli occhiali smart in casa Meta è iniziata con un volo in elicottero ad Agordo. Nel 2019 Mark Zuckerberg incontra Leonardo Del Vecchio, fondatore e guida di Luxottica. Di cosa hanno parlato è rimasto un mistero per qualche tempo, fino al lancio della loro prima sperimentazione: i Ray-Ban Stories, usciti nel 2021. Il primo tentativo di creare occhiali smart.

 

Quella tra Meta e EssilorLuxottica è una lunga collaborazione, dove la tecnologia e la spinta innovativa del primo ha incontrato lo storico know how sulle montature e sulle lenti dell'altro. Se i primi modelli non hanno riscosso molto successo, è con i Ray-Ban Meta che gli smart glass iniziano a diffondersi e piacere.

 

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Diverse montature note - ci sono anche versioni Oakley - e funzionalità sempre migliori, dall'audio open air degli speaker nelle aste all'intelligenza artificiale Meta AI che diventa un assistente a portata d'orecchio. Ora però, qualcosa è cambiato. I nuovi occhiali hanno un nome ancora diverso: Meta Glasses. Dove sono finiti gli iconici marchi di EssilorLuxottica?

 

Gli occhiali smart prodotti da Meta, in collaborazione con Essilor Luxottica, in questo momento dominano un mercato che sta iniziando a crescere. Nel 2026, secondo i dati degli analisti di Omdia, si prevede una crescita del 12 per cento rispetto all'anno precedente, con un ricavo complessivo di 675 milioni di dollari. Le unità vendute dovrebbero arrivare a 14,54 milioni (+16 per cento).

 

mark zuckerberg meta ray ban display 1

Meta occupa una quota che si aggira attorno al 62 per cento. E non intende perdere nessun punto percentuale. Anzi: l'obiettivo è quello di invadere l'intero segmento degli occhiali, rendendo la tecnologia integrata nella montatura una dotazione di massa. Per questo l'estetica è così importante: questo è un dispositivo da indossare ma anche da sfoggiare.

 

E deve dunque rispondere anche alle esigenze della moda, oltre che a quelle tecnologiche. EssilorLuxottica ha dato un contributo fondamentale, mettendo a disposizione i suoi marchi più iconici. Ora però Meta ha deciso di creare da zero nuovi design al 100 per cento sviluppati in casa.

 

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Il gruppo di designer che lavora agli smart glass negli ultimi anni è cresciuto: oggi sono una dozzina. Ines Le-Bihan ci lavora sin dai tempi dei Ray-Ban Stories e oggi ricopre la carica di Industrial Design Director nei laboratori di Seattle di Meta. A Londra, in un incontro dedicato alla stampa per mostrare i nuovi Meta Glasses, ci ha raccontato alcuni episodi del processo con cui sono stati realizzati.

 

La collaborazione con EssilorLuxottica rimane fondamentale, soprattutto per la fornitura delle lenti e la condivisione delle idee. A volte Meta ha un'intuizione, altre volte è la casa italo-francese a proporre soluzioni. Tutto viene messo a fattor comune. Nel caso dei Meta Glasses, però, lo sviluppo dei concept e del design è interamente responsabilità della società di Menlo Park. [...]

 

FRANCESCO MILLERI E LEONARDO DEL VECCHIO CON I RAY BAN STORIES - GLI OCCHIALI SMART DI LUXOTTICA E FACEBOOK

Un lavoro importante è stato fatto sulla nuova colorazione tartarugata sui modelli Adventurer e Fury. L'obiettivo era quello di creare sfumature naturali e uniche per ogni dispositivo, ma anche di «nascondere» i componenti elettronici posizionati nella parte superiore della montatura. Si sono testate diverse «colate» di colore e diversi trattamenti per raggiungere il risultato ottimale. Le-Bihan racconta anche della collaborazione con Kylie Jenner per un modello speciale che porta il suo nome. Una collaborazione che la designer definisce «molto interessante». [...]

 

Anche le custodie sono state perfezionate: più portatili, rispetto a quelle dei Ray-Ban Meta, si piegano su se stesse e diventano spesse come un quadernino quando non vengono usate. Così da poter stare comodamente in borsa. [...]