francesco casetti venezia

IL CINEMA DEI GIUSTI – LA VERA NOVITÀ DELLA GIORNATA È QUELLA DI TROVARE FRANCESCO CASETTI, UNO STORICO DEL CINEMA, NELLA GIURIA DI VENEZIA PRESIEDUTA DA UNA STAR, MAGGIE GYLLENHAAL. ERANO ANNI CHE NON SI VEDEVA UN CRITICO DI CINEMA O UNO STORICO IN GIURIA - CERTO, NON È UNA SCELTA GIOVANILISTICA, CASETTI È DEL 1947, SE NON SBAGLIO FU UNO DEGLI ASSISTENTI STORICI ALLA CATTOLICA DI MILANO DI GIANFRANCO BETTETINI CON TATTI SANGUINETI, ALDO GRASSO E ALBERTO FARASSINO - DICIAMO CHE DIMOSTRA SEMPRE PIÙ CHE IL CINEMA SI STA MUSEALIZZANDO, STA DIVENTANDO MATERIA UNIVERSITARIA E NON PIÙ UN’ARTE POPOLARE…

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Marco Giusti per Dagospia

 

FRANCESCO CASETTI

L’unica vera novità della giornata è quella di trovare Francesco Casetti, uno storico del cinema, un accademico della Cattolica di Milano, poi Sterling Professor a Yale, un semiologo, un “grosso professore” direbbe il Mario Brega di “Un sacco bello”, nella giuria di Venezia presieduta da una star, Maggie Gyllenhaal. Erano anni che non si vedeva un critico di cinema o uno storico in giuria.

 

Sono lontani i tempi dove si poteva trovare perfino un Italo Calvino in giuria tra un De Oliveira e un Comencini, che ricordo salvò “Sogni d’oro” di Nanni Moretti, e prima ancora un Ignazio Silone, tra Mario Gromo e Filippo Sacchi. Certo, non è una scelta giovanilistica, Casetti è del 1947, se non sbaglio fu uno degli assistenti storici alla Cattolica di Milano di Gianfranco Bettetini con Tatti Sanguineti, Aldo Grasso e Alberto Farassino.

 

FRANCESCO CASETTI

Diciamo che dimostra sempre più che il cinema si sta musealizzando, sta diventando materia universitaria e non più un’arte popolare. Vabbé. Ha più titoli di Paolo Mereghetti e di Aldo Grasso, diciamo. Intanto,

FRANCESCO CASETTI