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VIDEO - LE RAGAZZE DEL PORNO SI SPOGLIANO PER RACCONTARE IL LORO PROGETTO
Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia
Anna Maria Pasetti per "il Fatto Quotidiano"
Motivate e gaudenti, posano protette da un quadro d'evidente ispirazione fallica. Il trionfo di un grande cactus sbiadito dai sorrisi di un gruppo di femme courage in quanto italiane: sono "Le ragazze del Porno". Di loro si mormora da mesi, ma solo ieri l'ufficialità alla stampa del loro cine-progetto hot al femminile, senza precedenti in un Belpaese ancora troppo pudico e timorato da Dio.
Intitolato My Sex, sarà un film composto da 10 corti di genere pornoerotico d'autore per la regia di 11 cineaste dai 25 ai 70 anni. Per finanziare i primi tre cortometraggi - previsti a luglio - le sexy girls hanno pensato a un crowdsourcing, che durerà due mesi a partire da oggi con l'inaugurazione della mostra Art for Porn nello studio romano di Marco Delogu, in cui vari artisti vendono proprie opere "per la causa".
Insomma, è una cosa seria. Lo si capisce da come le "sensibili donzelle" (per autodefinizione) hanno raccolto l'idea avuta dalla giornalista Tiziana Lo Porto, votata alla causa di colmare un'imperdonabile lacuna tutta italiana rispetto al resto del mondo: riformulare il cinema porno dal punto di vista femminile.
Vince la trasgressione a 360°, a partire dallo stravolgimento delle regole stesse del genere, come l'happy end orgasmico di maschi superdotati, giusto per dirne una. "Faremo un casting di attori non porno, vedrete donne con la cellulite, uomini dal cazzo piccolo, rapporti etero, omo, trans...".
Ce ne sarà per tutti, esattamente come su YouPorn con la differenza che qui si parla di cinema erotico d'Autore, pardon, d'Autrici. Le ispirazioni arrivano (ovviamente) da ovunque: l'antologia di corti Dirty Diaries della svedese Mia Engberg, gli X-Femmes francesi prodotti da Canal+, le produzioni pink porn della Zentropa di Lars Von Trier il cui Nymphomaniac di imminente uscita non è rimasto indifferente alle 11 pioniere tricolori che hanno non casualmente composto la propria locandina promo a quella del film del cineasta danese.
E a lui - come ad altri produttori - le nostre eroine spediranno i primi tre atti, con la speranza che s'appassioni e co-finanzi l'intero progetto. "Ci ispiriamo a un cinema alto, come a Intimacy di Chéreau, al corale Behind the Green Door del '72, fino a Venere in pelliccia di Polanski e La vita d'Adele di Kechiche" spiegano all'unisono Anna Negri, Regina Orioli, Monica Stambrini, Erika Z. Galli & Martina Ruggeri, Lidia Ravviso, ovvero la delegazione parziale presente a Roma delle 11 registe coinvolte, che comprendono anche Mara Chiaretti, Titta Cosetta Raccagni, Emanuela Rossi, Slavina e Roberta Torre ieri assenti.
Per i volonterosi a sdoganare il porno al femminile made in Italy basta fare una donazione a indiegogo.com/leragazzedelporno .
Valentina
Tea Falco
Spazio espositivo
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Visitatrici
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