vladimir putin come medico della peste

AIUTO: CI SAREBBE UNA SECONDA VITTIMA DI PESTE IN SIBERIA! – SECONDO ALCUNI MEDIA LOCALI, UN’ALTRA PERSONA SAREBBE MORTA DOPO LA RICERCATRICE DARYA SHIPILOVA, DECEDUTA QUALCHE GIORNO FA DOPO LA ROTTURA DI UNA PROVETTA – CENTINAIA DI PERSONE ENTRATE IN CONTATTO CON LA SCIENZIATA SAREBBERO STATE MESSE IN QUARANTENA – IL MONDO TIENE IL FIATO SOSPESO, SOPRATTUTTO PER TIMORI SULLA TRASPARENZA DEL REGIME RUSSO. L’ULTIMA VOLTA CHE UN’AUTOCRAZIA DOVETTE GESTIRE UN’EPIDEMIA IMPROVVISA, FU LA CINA CON IL COVID, E ANDÒ A FINIRE MALISSIMO – IL SEGRETARIO DI STATO USA, MARCO RUBIO: “MOSCA CONDIVIDA LE INFORMAZIONI”

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allarme peste in siberia

RUBIO, MOSCA CONDIVIDA LE INFORMAZIONI SULLA SIBERIA

(ANSA-AFP)  - Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha esortato la Russia alla trasparenza e alla condivisione delle informazioni, dopo la morte di una ricercatrice di un istituto per la lotta contro la peste in Siberia. "Spetta alla Russia fornire maggiori informazioni su quanto accaduto", ha affermato Rubio a margine di una visita in Islanda, sottolineando che qualsiasi caso di infezione in laboratorio desta particolare preoccupazione alla luce della pandemia di Covid.

 

I MEDIA RUSSI AFFERMANO CHE UNA SECONDA VITTIMA È MORTA A CAUSA DI UN'EPIDEMIA DI PESTE NELLA ZONA INFETTA.

Sintesi dell’articolo di Charlie Jones per https://www.the-express.com/

 

darya shipilova

Una seconda persona sarebbe morta nella regione russa di Irkutsk, dove si teme un possibile focolaio di peste polmonare. La notizia è riportata da Charlie Jones sull’Express sulla base di informazioni dei media locali. Le autorità russe, secondo il testo, non hanno confermato pubblicamente il decesso né un’epidemia.

 

La vicenda riguarda anche Darya Shipilova, tecnica di laboratorio di 28 anni morta dopo essere stata esposta a batteri vivi durante il lavoro all’Istituto “antiplague” di Irkutsk. Secondo le ricostruzioni citate, avrebbe rotto una provetta contenente Yersinia pestis mentre raccoglieva campioni. Centinaia di persone entrate in contatto con lei sarebbero state messe in quarantena. L’agenzia sanitaria russa Rospotrebnadzor ha dichiarato che la donna aveva sviluppato una «polmonite di eziologia sconosciuta».

 

laboratorio anti peste a irkutsk

Il professor Brendan Wren, della London School of Hygiene & Tropical Medicine, ha ricordato che la peste è causata dal batterio Yersinia pestis e che, nella forma polmonare, può trasmettersi da persona a persona attraverso le goccioline respiratorie. Se non trattata, ha avvertito, può provocare una setticemia rapidamente progressiva e diventare letale entro 48 ore. Mongolia, Kirghizistan e Uzbekistan starebbero rafforzando i controlli sanitari alle frontiere.

 

Intanto si moltiplicano le accuse di una possibile reticenza delle autorità. REN TV sarebbe stata accusata di aver cancellato cinque pubblicazioni sulla peste nella regione di Irkutsk. Il 3 ottobre l’amministrazione di Baikalsk aveva pubblicato su Telegram un invito a limitare gli spostamenti verso Shelekhov, citando informazioni non ufficiali su un caso umano confermato; il messaggio è stato rimosso due ore dopo. Un portavoce del Dipartimento di Stato americano ha detto alla CNN che gli Stati Uniti seguono la situazione con i propri partner e ha invitato le autorità russe a condividere rapidamente informazioni accurate e trasparenti.

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