DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH…
“ALLA FINE IL PADIGLIONE RUSSO NON APRIRÀ” – FEDERICO MOLLICONE, RAMPANTE PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CULTURA DELLA CAMERA, IN QUOTA FDI, CONFERMA CHE PIETRANGELO BUTTAFUOCO SARÀ COSTRETTO A RINCULARE: “NON È PIÙ UNA QUESTIONE CULTURALE MA DI GEOPOLITICA. LA SANZIONE DI 20 MINISTRI DELL’UE È UN DANNO D’IMMAGINE CHE VA OLTRE L’AUTONOMIA CULTURALE” – IL DAGOREPORT: BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI…
DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…
1 - MOLLICONE, 'CREDO CHE ALLA BIENNALE IL PADIGLIONE RUSSO NON APRIRÀ'
(ANSA) - "Credo che alla Biennale di Venezia il padiglione russo non aprirà". Lo ha detto il presidente della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone a Repubblica.it, a margine del Tefaf, a Maastricht, in Olanda.
"Non è più una questione culturale ma di geopolitica. La sanzione di 20 ministri dell'Unione Europea - spiega ancora l'esponente FdI - è un danno d'immagine che va oltre, secondo me, l'autonomia culturale dell'istituzione. Con grande stima e rispetto per il presidente Buttafuoco, che conosco da anni e che ho sempre sostenuto, ma in questo caso credo abbia commesso un errore".
Mollicone dice ancora al quotidiano che l'apertura alla Russia "espone il governo": "La cultura è libera se si rispetta però inanzitutto la vita. Sfido la Russia a ospitare artisti dissidenti che si esprimono contro Putin, contro il governo russo e contro la guerra. Il padiglione ucraino accanto a quello di Mosca in questa situazione non è un messaggio di pace".
2 - MOLLICONE, 'AUSPICO UN RIPENSAMENTO DELLA BIENNALE SUL PADIGLIONE RUSSO'
(ANSA) - "Auspico che ci possa essere un ripensamento della Biennale sulla presenza del padiglione russo. Non ho mai detto che non aprirà. Sono d'accordo con il ministro Giuli: in quel padiglione, come in quello iraniano, non ci potrebbe essere espressione libera d'arte ma solo arte di stato". Lo spiega all'ANSA il presidente della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, precisando il senso di alcune affermazioni fatte a Repubblica.it.
3 - UE, 'PRONTI A VERIFICARE SE LA BIENNALE HA VIOLATO L'ACCORDO DI SOVVENZIONE'
(ANSA) - "Ogni volta che si stipula un accordo di sovvenzione, i beneficiari devono rispettare diverse disposizioni stabilite nel singolo accordo. Quali sono queste disposizioni? Ci sono standard etici che devono essere rispettati, valori dell'Ue, norme dell'Ue, ecc. Quindi, ciò che potrebbe potenzialmente accadere è che esaminiamo questo accordo di sovvenzione. Verifichiamo che tutto sia rispettato e, in caso di violazione, la Commissione sospende o risolve il contratto".
Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea Thomas Regnier, interpellato su quali possano essere i prossimi passi dell'esecutivo Ue in relazione alla convenzione Ue di due milioni di euro con la Biennale dopo la decisione di far partecipare la Russia.
4 - M5S, 'SOSTEGNO ALLE AZIONI INCLUSIVE DI BUTTAFUOCO, L'ARTE NON SI CENSURA'
(ANSA) - "Come noto siamo su posizioni politiche distanti da quelle di Pietrangelo Buttafuoco, ma esprimiamo con convinzione sostegno alla sua azione di direttore della Biennale volta a includere in questa edizione tutti i Paesi, inclusa la Russia. Il suo progetto di 'Biennale della tregua? incontra quello che deve essere il ruolo dell'arte e della cultura: promuovere il dialogo sempre. Ci uniamo a pensatori liberi come Marcello Veneziani che anche da destra ha il coraggio delle proprie idee difendendo la scelta di Buttafuoco. L'arte non si censura". Così gli esponenti M5s in commissione cultura.
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