DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO…
AD AGGRAVARE IL PROBLEMA DELLA DENATALITÀ CI PENSA IL COVID – IL VIRUS DANNEGGIA GLI SPERMATOZOI, LO STUDIO PRESENTATO AL CONGRESSO DELLA MEDICINA DELLA RIPRODUZIONE: I MASCHIETTI CHE SONO STATI CONTAGIATI HANNO UN NUMERO DI SPERMATOZOI PIÙ BASSO DEL 57% RISPETTO ALLA CONTA EFFETTUATA PRIMA DELLA POSITIVIZZAZIONE, ANCHE CHI HA AVUTO DEI SINTOMI LIEVI HA REGISTRATO IL DRASTICO CALO CHE SEMBREREBBE PERMANENTE...
Estratto dell’articolo di Elvira Naselli per www.repubblica.it
La lunga mano del Covid non ha risparmiato neanche le nascite. O, meglio, la qualità e la quantità degli spermatozoi che, anche in chi ha avuto una infezione da Sars-Cov2 lieve, risulta alterata anche dopo molti mesi dalla negativizzazione. Quando non si prevedeva che la cosa potesse accadere visto che gli spermatozoi si rinnovano ogni 78 giorni. E facendo ipotizzare un danno permanente.
Che la cosa avesse effetti – cioè che un virus potesse influenzare negativamente gli spermatozoi - era cosa nota ma adesso uno studio presentato al congresso dell’Eshre, la società europea di riproduzione umana ed embriologia in corso a Copenhagen, dimostra che la diminuzione del numero degli spermatozoi e il crollo di quelli in grado di muoversi in modo efficace, dura molto più di quanto previsto. Fino a tre mesi dalla fine dell’infezione. E che nella metà degli uomini esaminati dopo tre mesi la conta degli spermatozoi era più bassa del 57% rispetto a quella fatta prima del Covid.
Lo studio è spagnolo ed è stato presentato dalla professoressa Rocio Nunez-Calonge, consulente scientifico all'UR International Group alla Unità Scientifica di Riproduzione di Madrid. Dopo circa cento giorni dall'infezione da Sars-Cov2 - e quindi a 22 giorni dalla formazione di nuovi spermatozoi - i ricercatori non hanno notato alcun miglioramento nella qualità e nella concentrazione degli spermatozoi, nonostante i nuovi spermatozoi. […]
Tra febbraio 2020 e ottobre 2022 i ricercatori hanno reclutato 45 uomini - età media 31 anni - da sei cliniche della riproduzione spagnole, tutti con una diagnosi di Covid lieve e con esami degli spermatozoi precedenti all'infezione. Altre analisi sono state effettuate dopo una media di 238 giorni dall'infezione e i ricercatori hanno analizzato tutti i campioni presi entro i 100 giorni dopo l'infezione e comparati con altri presi oltre i cento giorni.
I risultati: una differenza significativa nel volume degli spermatozoi (-20%, da 2.5 a 2 millilitri), nella concentrazione (-26,5% da 68 milioni a 50 milioni per millilitro di eiaculato), nel numero (-37,5% da 160 a 100 milioni di millilitri), nella motilità complessiva, che vuol dire l'abilità di muoversi e di nuotare (-9,1%, da 49 a 45%), infine nel numero di spermatozoi vivi (-5%, dall'80 al 76%). […]
DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO…
DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE…
TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO…
DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD",…
DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI…
FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA…