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CHI È ANGELO SIMIONATO, IL 22ENNE DELLA PROVINCIA DI GROSSETO ARRESTATO PER L'AGGRESSIONE AL POLIZIOTTO ALESSANDRO CALISTA, DURANTE GLI SCONTRI A TORINO - INCENSURATO, IL RAGAZZO SE N'E' ANDATO ANNI FA DAL PAESINO DOVE E' CRESCIUTO (MONTELATERONE) E SI È TRASFERITO VICINO BOLOGNA: NEANCHE ALLA DIGOS IL SUO NOME RISULTAVA NELLE LISTE DEGLI ANTAGONISTI DI SINISTRA - DOPO CHE È STATO DIFFUSO IL SUO NOME, IL PROFILO FACEBOOK DI SIMIONATO È STATO PRESO DI MIRA: "SEI UNO SCARTO DELLA SOCIETÀ"

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Estratto dell'articolo di Simone Innocenti per il "Corriere della Sera"

 

Angelo Simionato

A sentire le risposte che danno gli abitanti di Montelaterone, frazione del comune di Arcidosso, provincia di Grosseto, si fa prima a dire quello che Angelo Simionato non faceva.

 

Del giovane di 22 anni — arrestato dalla Digos a Torino perché accusato di far parte del gruppo che ha aggredito l’agente di polizia Alessandro Calista, negli scontri avvenuti durante il corteo pro Askatasuna — gli abitanti del piccolo borgo sull’Amiata, dove Simionato risulta ancora avere la residenza, ricordano poco o niente, nemmeno se giocasse a pallone, andasse in bicicletta o in macchina, avesse relazioni sentimentali.

 

Su una cosa però tutti concordano: «Angelo è un ragazzo riservato ed educato. Un tipo tranquillo che non ha mai fatto male a nessuno. Ma il paese a lui stava stretto».

 

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alessandro calista aggredito durante il corteo per askatasuna a torino 4

Di fatto Simionato non viveva più in provincia di Grosseto ma abitava nella zona di Bologna, tornando solo d’estate nel paese dove faceva lavoretti saltuari: per la stagione estiva ad esempio aveva fatto il cameriere.

 

I genitori del ragazzo non sono toscani, sono venuti a vivere sull’Amiata una ventina di anni fa. In paese sono conosciuti: la madre, bolognese, è un’insegnante, il padre, geometra, arriva da Venezia. A Montelaterone sono molto conosciuti: entrambi sono attivisti e partecipano a manifestazioni per la pace.

 

«Siamo brave persone. Ci dispiace molto per quello che è successo. Nostro figlio è un bravo ragazzo», avrebbero detto i genitori di Simionato, domenica scorsa davanti agli ingressi del carcere Lorusso e Cutugno di Torino, dove il figlio si trova dopo un arresto in differita.

 

alessandro calista aggredito durante il corteo per askatasuna a torino 3

Il giovane non ha alcun precedente di polizia. Alla Digos non è conosciuto come militante antagonista. In passato sarebbe stata segnalata la sua presenza a un rave party. Sui social, invece, la sua presenza è durata fino a ieri mattina. Poi — non appena il nome è stato diffuso — il suo profilo Facebook è sparito. Prima erano partiti gli insulti di molti utenti: «Infame», «Scarto della società», «Vigliacco, in galera a vita»: questi alcuni commenti comparsi sul suo profilo.

 

«Vergognati, non sei nemmeno di Torino. È giusto manifestare, ma non così. Quanto è accaduto è violenza gratuita. Ma ti rendi conto che facciamo la guerra tra poveri, testa di c...o? Hai 22 anni, hai ancora i denti da latte». [...]

ANGELO SIMIONATO

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