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ARRIVA UN ASSIST FORMIDABILE A TRUMP PER RIPRENDERE IL CONTROLLO DEL CANALE DI PANAMA – LA CORTE SUPREMA PANAMENSE REVOCA LA CONCESSIONE PER DUE PORTI SUL CANALE ALLA SOCIETÀ DI HONG KONG CK HUTCHISON CHE REPLICA: “SENTENZA PRIVA DI FONDAMENTO” – LA DURA REAZIONE DI PECHINO: DAL CANALE PASSA UN TERZO DEL TRAFFICO MONDIALE DI MERCI, PER UN QUINTO SI TRATTA DI PRODOTTI MADE IN CHINA. LO SNODO È STRATEGICO DAL PUNTO DI VISTA GEOPOLITICO SIA PER GLI AMERICANI SIA PER PECHINO CHE HA INVESTITO PESANTEMENTE NELL’AREA. LA REVOCA DELLA LICENZA APRE A BLACKROCK LE PORTE PER ENTRARE NEL BUSINESS SENZA DOVER SUPERARE ALTRI OSTACOLI…
Rita Fatiguso per ilsole24ore.com - ESTRATTI
Un assist formidabile alle ambizioni della Casa Bianca di riprendere il controllo del Canale di Panama viene dalla sentenza della Corte Suprema del Paese centroamericano che ha dichiarato incostituzionali le leggi in base alle quali la società di Hong Kong CK Hutchison Holdings ha gestito due dei 5 porti, Balboa sul Pacifico e Cristobal sull’Atlantico.
Dal Canale passa un terzo del traffico mondiale di merci, per un quinto si tratta di prodotti Made In China. Una decina di ore appena bastano per trasportare merci e materie prime da un oceano all’altro, lo snodo è strategico dal punto di vista geopolitico sia per gli americani sia per Pechino che ha investito pesantemente nell’area.
Panama Ports Company, una controllata di CK Hutchison Holdings ha stipulato contratti dagli anni ’90 per la gestione di terminal container agli ingressi del Pacifico e dell’Atlantico del canale, separati dalle operazioni della via navigabile. Panama Ports Company ha operato grazie a una licenza rinnovata automaticamente cinque anni fa per altri 25 anni. Una situazione che la Corte Suprema ha giudicato illegittima esaminando un ricorso presentato alla sua attenzione basato anche sulla circostanza che la società di Hong Kong non stesse pagando tasse, a tutto svantaggio delle casse erariali di Panama.
(…)Il presidente Trump ha dichiarato di voler riprendere il controllo dell’infrastruttura evitando le interferenze cinesi.
CK Hutchison Holdings è uno dei piu grandi conglomerati di Hong Kong che includono finanza, commercio al dettaglio, infrastrutture, telecomunicazioni e logistica. CK ha cercato di vendere i porti del Canale di Panama a un consorzio guidato dal fondo statunitense BlackRock con Msc a bordo ma da Pechino sono arrivate forti pressioni tra campagne stampa contro il gruppo cinese di Hong Kong e l’entrata in campo dell’Antitrust nazionale.
(…)
CK Hutchinson ha raggiunto un accordo preliminare con il fondo americano BlackRock insieme all’armatore svizzero-italiano Aponte, per la vendita di 43 hub portuali nel il mondo, inclusi i due scali panamensi per una cifra intorno ai 43 miliardi di dollari. Con CK Hutchinson vicina al closing, il governo cinese ha fatto di tutto per bloccare l’intesa, peraltro fortemente sostenuta dagli americani che non vedono l’ora di tornare a controllare una delle infrastrutture marittime più strategiche al mondo. Hanno fatto capolino nelle trattative la francese Cma Cgm, che in molti volevano nella partita per il controllo dei due scali e la cinese Cosco già proprietaria del Pireo, il porto di Atene. Il gigante dello shipping aveva chiesto di entrare con una quota di maggioranza nell’accordo per la cessione degli scali.
Se c’è, infatti, una parte più in causa delle altre nella lotta per il Canale, è proprio Panama i cui interessi la Corte ha inteso tutelare.
La revoca della licenza apre a BlackRock le porte per entrare nel business senza dover superare altri ostacoli. Nel frattempo Panama ha attivato un’asta miliardaria per la costruzione di altri due porti e di un gasdotto. Proprio in questi giorni dovrebbero essere tesi noti i nomi in una rosa di una decina di papabili rispetto ai requisiti decisi dall’autorità che.gestisce il Canale, che ha promesso di essere assolutamente imparziale.
canale di panama storia
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