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“NON CI FU VIOLENZA” - ASSOLTI GLI SCHERMIDORI EMANUELE NARDELLA E LAPO PUCCI ACCUSATI DI STUPRO DALLA COLLEGA DI ORIGINE MESSICANA (MA CHE GAREGGIA PER L’UZBEKISTAN) FERNANDA HERRERA: “IL FATTO NON SUSSISTE” – I DUE POSSONO TORNARE A GAREGGIARE – LA RABBIA DELLA HERRERA: “NON ACCETTO QUESTA SENTENZA. GRIDAVO DI SMETTERLA E LORO RIDEVANO DI ME. NON SO QUANTE VOLTE MI ABBIANO STUPRATA. NON RICORDO COME SONO ARRIVATA IN QUELLA STANZA E NEMMENO DI AVERE BEVUTO E FUMATO UNA CANNA. MA NEL MIO SANGUE POI SONO STATE RITROVATE TRACCE DI ALCOL E CANNABINOIDI. IL SISTEMA GIUDIZIARIO ITALIANO MI STA STRITOLANDO. IN AULA HO AVUTO LA SENSAZIONE CHE VOLESSERO PROTEGGERE GLI IMPUTATI PERCHÉ SONO ITALIANI" - VIDEO

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Aldo Tani per il "Corriere della Sera" - Estratti

 

EMANUELE NARDELLA

Siena Non ci fu violenza sessuale nell’agosto 2023 in una camera d’albergo a Chianciano Terme durante il ritiro tra nazionali giovani di scherma. Questo è quello che ha stabilito il gup di Siena, assolvendo i due schermidori accusati di avere abusato di una collega all’epoca diciassettenne. «Il fatto non sussiste», la sentenza del giudice Andrea Grandinetti al termine del processo per violenza sessuale celebrato con il rito abbreviato.

 

 

Per Lapo Pucci, milanese di 23 anni, ed Emanuele Nardella, 25 anni, originario di Foggia, è la fine di un incubo durato quasi tre anni. Per Fernanda Herrera, la presunta vittima, di origine messicana che gareggia per l’Uzbekistan, la disperazione di non essere stata creduta.

 

È scoppiata in lacrime durante la lettura della sentenza e al termine dell’udienza ha parlato con i giornalisti, decidendo così di uscire dall’anonimato «per dare un segnale forte su quanto accade in ambito sportivo». I due ragazzi non erano invece presenti in aula. Il pm Serena Menicucci aveva chiesto per entrambi 5 anni e 4 mesi in quanto avevano intrapreso con esito positivo un percorso di giustizia riparativa.

LAPO PUCCI

 

(…)

Non ci sono video di quella notte, il lavoro della Procura di Siena che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio si è basato sulle testimonianze e sulle chat dei telefoni. Nell’aprile 2024 la ragazza aveva ripetuto tutte le accuse davanti al giudice nel corso di un incidente probatorio lungo quasi otto ore. «Ci aspettavamo una condanna — le parole dell’avvocato Guidarelli — il suo racconto è stato coerente, preciso e senza contraddizioni. Fernanda non era in condizione di prestare consenso. Aspettiamo le motivazioni per capire come ha ragionato il giudice. Poi faremo ricorso. Speriamo solo che lei trovi la forza per superare questo momento».

 

LA SCHERMITRICE FERNANDA HERRERA: “CONTINUERÒ A LOTTARE”

Romina Marceca per repubblica.it - Estratti

 

FERNANDA HERRERA 33

Le guance sono rosse per l’emozione, le labbra tremano, gli occhi chiedono giustizia. Nonostante i singhiozzi e le lacrime Fernanda Herrera non si ferma, parla senza sosta al telefono. È una ragazza di 20 anni arrabbiata per quella che ritiene «un’ingiustizia» e dice: «Continuerò lottare anche se il sistema giudiziario italiano mi sta stritolando. Ma so chi sono io, non accetto questa assoluzione».

 

Nell’anno in cui ha denunciato i suoi due presunti stupratori, che lei chiama «i criminali», ha vinto un oro nella coppa del mondo per l’Uzbekistan e «so bene cosa ho passato per rialzarmi e impugnare la mia sciabola». C’è una grande forza dietro al suo viso da bambina.

 

Fernanda lei parla per la prima volta dopo tre anni. Cosa ricorda di quella notte del 4 agosto del 2023?

«Era l’ultima sera al ritiro di Chianciano. Ero in un bar e volevo solo divertirmi con le mie amiche. Poi ho dei flash nella mia mente. Dal bar passo al buio, poi sono in una camera ed è tutto scuro. Emanuele Nardella era sopra di me su un letto e mi stava violentando, in piedi, nudo, c’era Lapo Jacopo Pucci, che si è messo a ridere quando gli ho chiesto cosa avesse fatto.

 

EMANUELA NARDELLA

Mi facevano tanto male e non so quante volte mi hanno stuprata. Gli ho urlato di fermarsi ma hanno continuato ancora e ancora. Non avevo forze. Non ricordo come sono arrivata in quella stanza e nemmeno di avere bevuto e fumato una canna ma nel mio sangue poi sono state ritrovate tracce di alcol e cannabinoidi. Sono un’atleta che vince medaglie, sono sempre sottoposta a test antidoping».

 

Quando ha conosciuto Nardella e Pucci?

«L’anno prima e Nardella mi faceva paura. Su di lui hanno sempre raccontato cose molto strane».

 

(...) Mi sono sentita come tre anni fa, è stata riaperta la mia ferita. Non ci sono parole per descrivere il dolore che sento. Non ho avuto giustizia sin dall’inizio. Loro sono italiani e io no, vogliono proteggerli perché uomini e perché italiani. Il giudice in aula non mi ha mai guardato in faccia. Per questo ci metto la mia adesso».

FERNANDA HERRERA 5

 

(...)Mi stavano trattando come una colpevole, non come una vittima. La pm mi ha creduta, gli altri no».

 

I due sciabolatori accusati l’hanno mai contattata?

«No, mi hanno bloccata sui social. Non li voglio più vedere, in aula non si sono presentati. Invece io sì, perché non ho paura. Dirò di più, l’anno in cui sono stata violentata è stata la mia stagione di scherma migliore. Ho vinto l’oro anche ai Giochi asiatici in coppia con mia sorella».

 

L’assoluzione è perché il fatto non sussiste, andrà avanti?

«Quello che ho fatto sino ad ora, l’ho fatto per tutte le donne che non hanno voce. Non mi fermerò, andrò nelle scuole a parlare alle ragazzine se dovesse essere necessario. Andrò avanti a testa alta e dimostrerò che non sono solo una vittima ma una guerriera. Ho un gran fuoco dentro e non permetterò a nessuno di spegnerlo».

FERNANDA HERRERA 2

 

FERNANDA HERRERA

(...)