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BANG! BANG! - ROBERTO MOLLO, IL 35ENNE CHE IN PROVINCIA DI CUNEO HA SPARATO E UCCISO UN LADRO, GJOVALIN LAZRI, NON È L'UNICO CHE HA PREMUTO IL GRILLETTO CONTRO LA BANDA DI CRIMINALI. DOPO CHE L'UOMO HA FATTO FUOCO, I CARABINIERI E I SOCCORRITORI ACCORSI SUL LUOGO HANNO SENTITO ALTRI SPARI PROVENIRE DALLA BOSCAGLIA VICINO CASA DI MOLLO. PROBABILMENTE QUALCUN ALTRO VOLEVA COLPIRE I COMPLICI IN FUGA DEL LADRO UCCISO - ROBERTO MOLLO È INDAGATO PER OMICIDIO E TENTATO OMICIDIO: HA ESPLOSO 12 O 13 COLPI CON LA SUA PISTOLA DAL BALCONE DI CASA VERSO UN GRUPPO DI QUATTRO O CINQUE UOMINI CHE SI AGGIRAVA NEL CORTILE (HA MIRATO VERSO LE TORCE ELETTRICHE CHE SI MUOVEVANO NEL BUIO) - LA RICERCA DEI COMPLICI DI GJOVALIN LAZRI, CHE SE LA SONO DATA A GAMBE...

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Estratto dell'articolo di Massimiliano Peggio per "la Stampa"

 

GJOVALIN LAZRI

«Eravamo tutti qui, c'erano i carabinieri, i soccorritori appena arrivati. Dalla boscaglia si è sentito un colpo di pistola. Qualcun altro deve aver sparato a quei ladri in fuga». Non è solo un racconto di paese che rimbalza tra le case di Baldissero d'Alba, un pugno di abitazioni immerse nelle colline cuneesi dove Roberto Mollo, nella notte tra sabato e domenica scorsi, ha ucciso un ladro mentre stava cercando di fare razzie con un gruppo di complici.

 

Tutti con passamontagna, guanti, torce elettriche e grossi cacciaviti per scassinare le porte. Anche i carabinieri e l'equipe sanitaria dell'ambulanza, intervenuti in quel cortile dopo la richiesta di aiuto fatta al 112 dal camionista, hanno sentito quel colpo di pistola in lontananza. Alcuni militari hanno perlustrato immediatamente la zona per individuare l'origine dello sparo ma la notte ha vanificato ogni ricerca.

ROBERTO MOLLO

 

Forse partito da un altro cascinale contro ombre che si muovevano nell'oscurità. Un episodio, annotato a margine dell'inchiesta sulla morte di Gjovalin Lazri, 36 anni, origini albanesi, ancora al vaglio degli inquirenti. Ma interpretato come il segnale di una psicosi che ha contagiato quelle colline con case isolate, dove il timore di furti e saccheggi alimenta paure collettive, al punto da estrarre una pistola e sparare alla cieca.

 

Roberto Mollo è indagato per omicidio e tentato omicidio. Accusato di aver esploso 12 o 13 colpi con la sua Steyr 9x21 dal balcone di casa, verso un gruppo di «quattro o cinque uomini che si aggiravano nel cortile». Ha mirato verso le torce elettriche che si muovevano nel buio. Per sua ammissione, all'arrivo dei carabinieri, ha detto di aver sparato dal balcone della sua casa in ristrutturazione dopo aver gridato: «Andate via siete nella mia proprietà».

 

casolare dove ha sparato Roberto Mollo

Elementi raccolti dalle indagini coordinate dal procuratore aggiunto di Asti, Laura Deodato, che nell'arco di una notte ha disposto tutta una serie di accertamenti urgenti per cristallizzare gli indizi di quella scena del crimine e ricostruire la dinamica dei fatti. Già, che fatti, dal potenziale dirompente. [...]

 

Oggi è fissata l'autopsia: i medici legali nominati dalla procura, Valentina De Biasio e Giovanni Amato, e Lorenzo Varetto, nominato invece dall'avvocato Piermario Morra, legale dell'indagato, dovranno esaminare il corpo di Gjovalin Lazri per capire da quanti colpi è stato raggiunto e da quale angolazione. Da un primo esame sul cadavere sono stati riscontrati due fori alla base dal collo.

Roberto Mollo

 

Non si esclude che l'uomo sia stato raggiunto da un solo proiettile, non alle spalle, ma mentre si stava voltando durante la fuga. Il corpo della vittima è stato trovato a circa 30/40 metri dalla casa. È probabile che non sia crollato a terra di schianto ma si sia trascinato di qualche passo. Dettagli, anche qui, affidati alla ricostruzione degli esperti balistici, Stefano Conti per la procura e Ruggero Pettinelli per la difesa. I carabinieri della compagnia di Bra, invece, stanno ancora lavorando alla ricerca dei complici della vittima.

 

Tutte le strade della zona, sia quelle che portano verso la provincia di Asti, sia quelle che collegano Torino, sono sorvegliate da telecamere. Gli investigatori stanno cercando un furgone o un Suv. Un mezzo capiente in grado di trasportare materiale di edilizia e altri oggetti. Certo è che la banda di ladri che ha raggiunto a piedi il cascinale in ristrutturazione di Roberto Mollo, percorrendo un tratto in salita, ha lasciato il veicolo a una certa distanza.

 

uomo con pistola

L'analisi delle immagini registrate dalla rete di telecamere potrebbe evidenziare la presenza di un veicolo sospetto. E da lì risalire all'identità degli altri componenti della banda. Non solo. [...]