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BANKSY IS BACK! - L’ARTISTA INGLESE SENZA VOLTO È TORNATO A LASCIARE IL SUO SEGNO A LONDRA: SULLE PARETI ESTERNE DELLA ROYAL COURTS OF JUSTICE, È COMPARSO UN MURALE DI UN GIUDICE IN TOGA E PARRUCCONE CHE COLPISCE CON IL MARTELLETTO UN MANIFESTANTE DISTESO A TERRA CHE IMPUGNA UN CARTELLO SPORCO DI SANGUE - UNA DENUNCIA CONTRO IL BANDO DI “PALESTINE ACTION”, UN GRUPPO PER I DIRITTI DEI PALESTINESI MESSO FUORI LEGGE NEL LUGLIO SCORSO COME “ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA”…
Estratto dell'articolo di Enrico Franceschini per www.repubblica.it
Con il martello battuto per emettere le sentenze, un giudice in toga e tradizionale parruccone colpisce un manifestante disteso a terra che impugna un cartello schizzato di sangue. È il soggetto di un nuovo murale di Banksy, l’artista inglese senza volto, celebre per la sua “street art” di denuncia contro guerre, oppressione e capitalismo.
È apparso lunedì mattina sulle pareti esterne della Royal Courts of Justice, lo storico tribunale londinese che ospita l’Alta Corte e la Corte d’Appello. Lo stesso Banksy ha postato l’immagine sul proprio profilo su Instagram, come fa in genere per confermare che siano opera sua.
Non ne ha specificato il significato, ma sui social e sui siti dei media, dove è subito rimbalzato, il senso del messaggio non lascia dubbi: “Descrive la brutalità del bando contro Palestine Action”, scrivono i giornali, riferendosi al gruppo per i diritti dei palestinesi messo fuori legge nel luglio scorso come “organizzazione terroristica”, dopo che alcuni suoi membri erano penetrati in una base della RAF, l’aviazione militare britannica, imbrattando due aerei di vernice rossa in segno di protesta per le forniture di armamenti del Regno Unito a Israele.
Appena due giorni fa, quasi 900 persone sono state arrestate a Londra per avere marciato in segno di solidarietà con Palestine Action, rischiando così una pena fino a 14 anni di carcere per “sostegno al terrorismo”. […]
Neanche un’ora dopo la scoperta del murale, le autorità lo hanno fatto ricoprire con un telo, hanno eretto due barriere di metallo davanti alla parete e piazzato due poliziotti di guardia a controllare che nessuno vi si avvicini.
Non è la prima volta che i murales di Banksy vengono nascosti: è successo che siano portati via, in alcuni casi per censurarli, in altri per rubarli e trarne profitto, a esclusione di quelli, naturalmente, che vengono venduti all’asta o da gallerie d’arte per conto suo. […]
murale di banksy a londra 4
murale di banksy a londra 3
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