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BASTAVA CHE I CONIUGI MORETTI SPENDESSERO UN PO' DI PIÙ PER I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DEL LORO LOCALE PER EVITARE CHE MORISSERO 41 PERSONE - NEL 2016, I PROPRIETARI DEL "CONSTELLATION" RIFIUTARONO DI INSTALLARE UNA SPUGNA FONOASSORBENTE IGNIFUGA, PROPOSTA DAL LORO FORNITORE DEGLI ARREDI, PER "PROBLEMI DI BUDGET" - JACQUES MORETTI COMPRÒ I PANNELLI, DA CUI È PARTITO IL ROGO, IN UN NEGOZIO DI BRICOLAGE E LI MONTO' LUI STESSO - DOPO LA STRAGE, IL VENDITORE CHE PROPOSE AI MORETTI LA SCELTA PIÙ ADATTA PER IL LORO LOCALE, HA SCRITTO ALLA POLIZIA DI CRANS-MONTANA... CHE NON HA DEPOSITATO AGLI ATTI DEL PROCESSO LA SUA TESTIMONIANZA...
Estratto dell'articolo di Giuseppe Guastella per il "Corriere della Sera"
telefonate di soccorso per il rogo di capodanno a le constellation a crans montana
Costava troppo la spugna fonoassorbente ignifuga che gli proponeva il fornitore degli arredi, è per questo che Jacques Moretti decise di installare personalmente nel Constellation i pannelli che aveva comprato in un negozio di bricolage, gli stessi che a Capodanno hanno preso fuoco dalle fontane di scintille legate ai colli delle bottiglie di champagne portate in trionfo causando 41 morti e 115 feriti a Crans-Montana.
Dagli atti dell’inchiesta emerge la testimonianza del fornitore e la sconfortante conferma della approssimazione con cui operava il servizio di vigilanza del Comune. È il 3 gennaio, da due giorni l’orrore della strage fa il giro del mondo quando Robert Borbiro manda una mail alla Polizia municipale di Crans-Montana, scrivendo che nel 2016 ha fornito a Jacques Moretti e a sua moglie Jessica divani, poltrone, sedie, sgabelli rivestiti in pelle oltre a tavoli in rovere massiccio.
I lavori di ristrutturazione del locale non erano ancora terminati, visto che la fornitura comprendeva anche il «sistema di illuminazione a led», e Borbiro propose anche «l’inserimento di una protezione in schiuma antincendio» che, però, non fu accettato «per motivi di budget» dai Moretti, che fecero da soli convinti, dirà Jacques agli inquirenti, che anche quella del negozio fosse ignifuga. Non lo era.
candele e fiori davanti al locale Le Constellation a Crans-Montana
«Voglio testimoniare» Borbiro aggiunge che quando vide il locale, poco prima dell’ apertura, si rese subito conto che lì dentro c’erano enormi problemi di sicurezza a causa della scala troppo stretta che saliva dal piano interrato, dove sono morte 37 persone, del sistema di ventilazione inadeguato e per l’accesso angusto all’unica uscita di sicurezza del piano di sotto, che in realtà era una normale porta che dava sulla tromba delle scale del condominio.
La sera della tragedia era addirittura ostruita da uno sgabello. «Sono stato direttore operativo di una catena di hotel dal 1991 al 1995, non capisco come il locale abbia potuto ricevere un permesso per operare, in Francia non avrebbe mai superato gli standard di sicurezza imposti dai Vigili del fuoco», mette per iscritto indignato, dichiarandosi disposto a testimoniare.
cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 1
[...] Le mail finiscono agli atti solo perché le produce il dinamico avvocato svizzero Sébastien Fanti, che assiste molte famiglie delle vittime e protesta con la Procura cantonale per il mancato deposito dei messaggi. Lo considera un nuovo «errore» nell’inchiesta, per il quale «c’è da interrogarsi oggettivamente sull’atteggiamento della Polizia municipale».
È sconcertante rendersi conto che, anche se ci fossero stati, i controlli probabilmente sarebbero stati inefficaci. Lo si capisce dalle dichiarazioni che fa il 6 febbraio Christophe Balet, che da maggio 2024 è il capo della sicurezza del Comune dopo che per anni ha venduto automobili e poi case, facendo contemporaneamente il vigile del fuoco volontario.
Senza aver ottenuto il brevetto in sicurezza antincendio, si ritrova alla guida di un ufficio che, con appena 5 addetti, dovrebbe fare 500 controlli l’anno, ed infatti nel 2025 ne è riuscito a fare appena 119, molti solo parziali, anche a causa della sostituzione del database dopo una fuga di dati. L’ultima verifica al Le Constellation risale al 2019: blande prescrizione e caso chiuso addirittura nel 2023 e senza rilievi.
cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 2
[...] Un avvocato chiede a Christophe Balet se secondo lui la schiuma poliuretanica che ha fatto strage al Constellation era pericolosa: «Non posso risponderle perché non conosco questo prodotto».
jacques moretti
BAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA
i ragazzi filmano le fiamme al locale le constellation di crans montana
PORTA DI SERVIZIO BLOCCATA - LE CONSTELLATION
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