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SALUTAME A “SLEEPY JOE”! XI JINPING PROVA A SFRUTTARE LA CRISI NEL MAR ROSSO – DOPO I RIFIUTI DI ARABIA SAUDITA ED EMIRATI, IL PRESIDENTE AMERICANO CERCA INVANO DI IMBARCARE LA CINA NELLA MISSIONE NAVALE ANTI-HOUTHI (E ANTI-IRANIANA) – PECHINO DOVREBBE ESSERE INTERESSATA A PROTEGGERE UNA VIA VITALE PER I SUOI COMMERCI. MA PER ADESSO GUARDA AL VANTAGGIO GEOPOLITICO, CIOÈ GUADAGNARE CONSENSI NEL MONDO ARABO E MUSULMANO…
Estratto dell’articolo di Giordano Stabile per “la Stampa”
Come riportava questa rubrica due giorni fa, Arabia Saudita ed Emirati hanno declinato l'invito a partecipare alla missione anti-Houthi nel Mar Rosso. Stati Uniti ed Europa si ritrovano dunque soli, con l'unica partecipazione araba, simbolica, del Bahrein, che in quanto sede della più importante base navale americana nella regione non poteva sottrarsi.
Il potente dispositivo occidentale sarà comunque in grado di neutralizzare gli attacchi missilistici e ancor più gli abbordaggi da parte dei miliziani sciiti, al potere nello Yemen del Nord dal 2014 e finora i più efficaci alleati dei palestinesi nella guerra scoppiata dopo il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre.
attacco di miliziani houthi a nave mercantile
Il dato politico è però importante e conferma gli spostamenti in corso a livello mondiale. L'Occidente, "collettivo", lo definirebbe Putin, stenta a creare coalizioni contro i nuovi centri di potere regionale che si stanno creando. […]
E ora non riesce a creare una vera squadra navale multinazionale contro gli Houthi, vale a dire contro l'Iran. Fonti da Istanbul rivelano che Washington ha cercato di imbarcare anche Turchia e soprattutto la Cina.
Su Pechino le pressioni continuano, perché già partecipa alla missione antipirateria che fa da base a quella nel Mar Rosso. E i cinesi si sono installati anche a Gibuti proprio per vegliare sulla sicurezza delle loro navi in transito attraverso lo stretto di Bab al-Mandeb verso Suez e il Mediterraneo.
In teoria Xi Jinping dovrebbe essere interessato a proteggere un via vitale per i suoi commerci ma per adesso guarda più al dato geopolitico, cioè guadagnare consensi nel mondo arabo e musulmano.
Con una certa soddisfazione osservatori filo-palestinesi notano come nei ristoranti sauditi vengano servite sempre meno lattine di Coca Cola o Pepsi, sostituite da un prodotto locale, la Kinza Cola. Una forma di boicottaggio strisciante per lo stillicidio di morti civili a Gaza che la comunità internazionale non riesce a frenare. L'enorme mercato del Golfo fa gola a molti e gli umori si sono completamente rovesciati rispetto a trent'anni fa, ai tempi della prima guerra contro Saddam Hussein.
MISSILE DEI RIBELLI HOUTHI - YEMEN
attacco di un drone degli houthi nel mar rosso
MISSILI DEI RIBELLI HOUTHI - YEMEN
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