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LA “BOMBA D’AMORE” E LE VONGOLE SGUSCIATE: IL RANUCCI-GATE È LA COMMEDIA ESTIVA CHE CI MERITIAMO - “IL FOGLIO”: “DAL GIORNO IN CUI IL NOME DI VALTER LAVITOLA È ENTRATO NELL’INCHIESTA, CIOÈ IN 45 GIORNI, SONO STATI SCRITTI QUALCOSA COME MILLECINQUECENTO PEZZI GIORNALISTICI, CON PUNTE DI CENTO ARTICOLI AL GIORNO, CON APPENA UNA BREVE SUL DIESEL CHE STA PER TOCCARE QUOTA 3 EURO AL LITRO. LA VICENDA DI RANUCCI E LAVITOLA, TOTÒ E PEPPINO, HA TUTTO QUELLO CHE SERVE, L’AMICO FRATERNO, IL RISTORANTE DI PESCE, IL SERVIZIO SEGRETO ISRAELIANO EVOCATO COME SI EVOCA IL MALOCCHIO, E SOPRATTUTTO UN MOVENTE CHE NESSUNO SCENEGGIATORE AVREBBE OSATO, CIOÈ L’AFFETTO. UN POPOLO SCEGLIE SEMPRE LA NOTIZIA CHE GLI SOMIGLIA…”
Estratto dell’articolo di Salvatore Merlo per “Il Foglio”
valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro
Con questi ingredienti – un piatto di spaghetti alle vongole, un sondaggio e un giornalista d’inchiesta – bisognerebbe rivolgere un pensiero di comprensione per il corrispondente straniero malcapitato nel Bel Paese, il nostro.
Ebbene sì, proprio quell’uomo paziente e ormai fatalista […] deve raccontare una faccenda in cui, nell’ordine, si discut
(a) di vongole sgusciate, (b) del sondaggio elettorale pagato a rate, quindi di (c) un faccendiere di Monteverde già introdotto nelle stanze di Berlusconi, di (d) un famoso giornalista destinato a Palazzo Chigi che pensa di essere Napoleone o, nei momenti di rara sincerità, Renato Rascel nell’imitazione di Bonaparte e, infine, di (e) una bomba fatta esplodere davanti casa sua per proteggerlo.
Ad Amburgo, a Boston o a Osaka penseranno a un guasto della linea. E’ invece il Bel Paese che funziona così, per fortuna. […]
Dal giorno in cui il nome di Valter Lavitola è entrato nell’inchiesta, cioè in quarantacinque giorni, sono stati scritti qualcosa come millecinquecento pezzi giornalistici, con punte di cento articoli al giorno – anzi, millecinquecentouno, contando questo – con appena una breve sul Diesel che sta per toccare quota 3 euro al litro.
LA DOLCE VITOLA - MEME BY EMILIANO CARLI
La televisione se l’è cavata con cinquanta o sessanta ore, contando i telegiornali che aprono con la notizia e le all news che la rimacinano dall’alba a notte. […]
Noi, per una bomba d’amore fatta esplodere davanti a un cancello di Pomezia, ne abbiamo prodotte cinque volte tanto, con due opinionisti e un collegamento da un marciapiede. Nello stesso periodo la guerra in Ucraina ha occupato all’incirca trenta ore di televisione che è press’a poco quanto abbiamo dedicato al solo interrogatorio di Lavitola.
Del resto è ovvio perché sia andata così. Trump che minaccia e disdice ogni settimana il bombardamento decisivo sull’Iran non fa ridere. L’Ucraina che si dissangua contro la Russia non fa ridere per niente. L’automobile cinese che sorpassa quella europea è un’umiliazione senza battuta, roba da batterie allo stato solido.
valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro
La vicenda di Ranucci e Lavitola, Totò e Peppino, invece ha tutto quello che serve, l’amico fraterno, il ristorante di pesce, il servizio segreto israeliano evocato come si evoca il malocchio, e soprattutto un movente che nessuno sceneggiatore avrebbe osato, cioè l’affetto. Un popolo sceglie sempre la notizia che gli somiglia, e noi ci siamo riconosciuti immediatamente.
[…] La forma più alta del nostro genio nazionale non è la tragedia, è la commedia. Lo diceva già Petronio Arbitro, nostro illustre antenato. Deve essere un difetto di famiglia.
La commedia è il nostro sistema immunitario.
SIGFRIDO RANUCCI E VALTER LAVITOLA - VIGNETTA BY NATANGELO
Ha respinto invasori, ideologie, riforme costituzionali e piani quinquennali con la stessa indolente efficacia con cui il corpo respinge un trapianto. Il sistema immunitario che ti salva dal totalitarismo ti salva anche dalla manutenzione delle strade e da qualunque pensiero che duri più di una stagione televisiva. […]
Non abbiamo una politica industriale, ma abbiamo un’opinione sull’aglio. Non sappiamo dove prenderemo il gas fra due inverni, ma sappiamo con esattezza notarile chi ha parlato con chi al ristorante Cefalù.
E’ così che sopravviveremo a tutto, anche alla deindustrializzazione e all’invasione dell’automobile elettrica cinese, che tra poco percorrerà in regime di monopolio le nostre strade dissestate producendo, invece del borbottio della Fiat 500, quel silenzio omologato nel quale si sentirà finalmente distinto, nitido, imperituro, il rumore di due italiani che litigano sulle vongole. Per ritrovarsi a pagare – zitti, zitti – il Diesel a 3 euro al litro.
lavitola ranucci
VALTER LAVITOLA E SIGFRIDO RANUCCI
il sondaggio by lavitola su ranucci leader del campo largo 2
il sondaggio by lavitola su ranucci leader del campo largo 1
il sondaggio by lavitola su ranucci leader del campo largo 3
GOMES TAVARES - SIGFRIDO RANUCCI - VALTER LAVITOLA - MEME BY OSHO
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