cavalli in fuga a roma

UN BOTTO… E VIA! – RISCHIA DI PERDERE IL LAVORO IL VIGILE CHE, DURANTE I PREPARATIVI DELLA PARATA DEL 2 GIUGNO A ROMA, HA ACCESO UNA BATTERIA DI FUOCHI D’ARTIFICIO, INNSECANDO LA FUGA DI 32 CAVALLI PER LE STRADE DELLA CITTÀ – IL 51ENNE POTREBBE ANCHE ESSERE DENUNCIATO PER ESPLOSIONI PERICOLOSE NON AUTORIZZATE IN UN LUOGO PUBBLICO E PER LESIONI COLPOSE AGGRAVATE (UN’AGENTE DELLA POLIZIA DI STATO E UN’AMAZZONE DEI LANCIERI SONO RIMASTE FERITE) – POTREBBE PROFILARSI ANCHE IL CONCORSO PER I TRE COLLEGHI CHE ERANO CON LUI…

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Estratto dell’articolo di Luca Monaco, Valentina Lupia per “la Repubblica”

 

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Sono stati esclusi dalla partecipazione alla parata del 2 giugno i quattro agenti della polizia locale già identificati venerdì notte come i responsabili dell'accensione della batteria di fuochi d'artificio capace di innescare la fuga di 32 cavalli, il ferimento di un'agente della polizia di Stato e di un'amazzone dei Lancieri di Montebello.

 

È il primo provvedimento assunto dal capo dei vigili di Roma, Mario De Sclavis. Il comandante aveva promesso che avrebbe profuso «ogni sforzo» per individuare e punire i responsabili della «goliardata» andata in scena alle prove della sfilata per la festa della Repubblica e così sta facendo.

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[…] Gli atti contengono le dichiarazioni spontanee dell'istruttore di 51 anni, entrato nella polizia locale appena dodici mesi fa, che si è assunto la responsabilità di aver acceso materialmente i fuochi. «Sono stato io — ha detto — scusatemi, mi dispiace tantissimo, non volevo provocare tutto questo». Il vigile ha parlato solo delle sue responsabilità, senza fare riferimenti al ruolo dei colleghi.

 

[…] Uno di loro, […] un motociclista di 60 anni, è colui che ha comprato due batterie di fuochi e le ha portate alle prove. Le scatole sono state trovate dai carabinieri a poche decine di metri dal punto dell'accensione e sequestrate. Una era stata esplosa, l'altra no.

 

Quando i primi giochi pirotecnici hanno illuminato il cielo sulle Terme di Caracalla i cavalli sono partiti al galoppo su via Cristoforo Colombo. I quattro vigili hanno cercato di fermarli. Dopo poco hanno riferito quello che era successo ai loro superiori e sono stati invitati a presentarsi subito dai carabinieri, che nel frattempo erano arrivati sul posto.

 

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Il cinquantunenne non doveva partecipare alla parata: era addetto al trasporto del materiale con una macchina di servizio. Ora nei suoi confronti potrebbe configurarsi l'accusa di esplosioni pericolose non autorizzate in un luogo pubblico. E, in base alle prognosi delle due ferite, anche quella di lesioni colpose aggravate. Saranno i pm a decidere quali reati contestare e a chi.

 

Potrebbe profilarsi anche il concorso per i tre colleghi, o il loro coinvolgimento nell'inchiesta perché non hanno impedito che l'istruttore cagionasse il danno. Anche se questo aspetto, stabilito dall'articolo 40 del codice penale, è oggetto di diverse interpretazioni giuridiche. In ogni caso il vigile più basso in grado del gruppo rischia seriamente di perdere il posto di lavoro e di dover risarcire decine di migliaia di euro alle due amazzoni ferite, oltre al danno di immagine alla città. Eppure appare già chiaro che non abbia agito di sua iniziativa. […]

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