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BRUNELLO CUCINELLI MEJO DI ORONZO CANÀ! - IL SARTO DELLA PROVINCIA UMBRA, DOPO ESSERE SBARCATO SUI GRANDI SCHERMI, SOGNA UNA CARRIERA DA CT: "IO LA NAZIONALE LA ALLENEREI DOMANI" - DOPO IL SUO FILM DAL POMPOSO TITOLO "IL VISIONARIO GARBATO", CUCINELLI È COME IL CACHEMIRE CHE PRODUCE: ADATTO A TUTTE LE STAGIONI. NELLA SUA INTERVISTA ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT" RISERVA PAROLE AL MIELE PER TUTTI (SLURP!): "MALAGÒ? MI PIACE", "CHIVU? MI PIACE", "BEPPE MAROTTA? È UN GRANDE PRESIDENTE". "SINNER MI EMOZIONA". E SI LANCIA IN UN'ANALISI PSICOLOGICA DEL TENNISTA: "GUARDO SEMPRE GLI OCCHI DELL’ESSERE UMANO, ERA PROVATO MENTALMENTE" E FORNISCE LA CURA: "RIDATEGLI IL TEMPO PER GUARDARE LE STELLE" - IL TENTATIVO DI CUCINELLI DI DARSI UN TONO CITANDO I CLASSICI: "COME MI HA INSEGNATO SPINOZA..." (SI SONO PARLATI AL TELEFONO?)
Estratto dell'articolo di Andrea Elefante per “la Gazzetta dello Sport”
Oggi non è facile parlare del bello del calcio italiano, che pure resta una sua grande passione: non è tempo di disfattismo ma di correzioni e adeguamenti, dice. Però c’è il bello dello sport italiano, oggi: emozionarsi per quello è facilissimo. Brunello Cucinelli ti spiega il concetto con una delle sue visioni garbate: "Io e mia moglie eravamo seduti sul divano a guardare Sinner e lei mi ha detto: 'Pensa, una volta parlavate solo di calcio...'. Oggi ci appassioniamo molto più di un tempo a tutti gli sport, e lo sport è qualcosa di sacro, eh? Mica per caso, in tempo di guerra, la chiamavano la tregua sacra".
Due anni fa, ricorda?, ci disse: 'Un calcio con più garbo, rispetto e lealtà è il mio sogno'. Era solo un sogno?
"Non vale solo per il calcio, purtroppo. Di cambiare i toni hanno bisogno il mondo della politica, dell’economia, le famiglie. Ne ha bisogno l’essere umano: il nostro animo è leggermente pesante, io lo chiamo mal dell’anima".
Quali pagine del codice etico che volle da presidente del Castel Rigone regalerebbe a chi abita questo mondo?
"Ogni anno vado a Coverciano a parlare con gli arbitri e a dirigenti, allenatori e giocatori direi quel che dico a loro: serve anzitutto più rispetto per il ruolo altrui. Sa cosa mi hanno risposto loro l’ultima volta? 'Nessuno è più contento di niente'". [...]
Lei pensò a uno stadio senza barriere anche per educare i genitori ultrà.
"Mio padre non sarebbe mai venuto a vedermi giocare e penso che i primi a non volere i genitori in tribuna sarebbero i ragazzi, oggi oppressi dalla richiesta di standard troppo alti: in tutto, non solo per il calcio".
L’Italia è fuori dal Mondiale per la terza volta.
"Non ce l’aspettavamo. Ma possiamo consolarci pensando all’insieme dello sport italiano: tennis, motori, pallavolo, sport invernali... E accettando l’idea che al mondo del calcio non serve una rifondazione, ma dargli contemporaneità. E se ascolto chi sa, a cominciare da Fabio Capello, significa anzitutto allenarci in modo diverso, far giocare i giovani talenti in prima squadra: così imparano prima".
Cosa pensa di Giovanni Malagò candidato presidente federale?
"Mi piace. Con lui alla guida, un decennio d’oro per il nostro sport grazie anche ad atleti meravigliosi: per questo il voto è altissimo. Poi, se tu fai una cosa che riesce abbastanza bene, hai sempre chi non approva, lo diceva già l’imperatore Marco Aurelio: “Spero che il mio popolo condivida più della metà di quello che faccio”. Però Giovanni è un uomo di carattere e di valore, di questo sono sicuro".
Il ct giusto per la Nazionale?
"Leggo vari nomi, io dico solo questo: anche se rinunciare a un club per fare il ct significa guadagnare almeno la metà, io la Nazionale la allenerei domani".
Giusto lo scudetto all’Inter di Chivu?
"Come mi ha insegnato Spinoza: chi sono io per giudicare? Ma di Chivu mi piace come si esprime, non dice mai 'io', ma 'noi': mi ricorda un po’ Ancelotti. E ha avuto un grande presidente vicino: Marotta è stato un consigliere di sport e di rispetto".
Spalletti è un po’ inciampato alla fine.
"Le rispondo così: quando ha preso la Juve così in difficoltà, davvero tutti consideravano 'obbligatorio' il 4° posto?".
Ci raccontò di aver detto a Gerry Cardinale: "Hai un grande progetto, ma in Italia oggi i mezzi sono troppo inferiori a quelli degli altri". Aveva ragione lei?
"Il calcio italiano ha un volume d’affari di circa un miliardo e mezzo; la Premier di otto. Il resto è conseguenza. Oggi la Serie A rispetto a Premier, Liga e Bundesliga non è più un punto d’arrivo, ma di passaggio, di transizione".
Però Allegri aveva la Champions in mano...
"Sapeva di non avere un Milan fortissimo e anche quando era secondo, dichiarava: il nostro obiettivo è arrivare fra le prime quattro. Poi le ultime partite hanno cambiato la storia".
Sinner la emoziona?
cristian chivu foto lapresse 1
"Molto, ma le dico la verità: guardando la semifinale di Roma in tv l’ho visto stanco. Non fisicamente: io guardo sempre gli occhi dell’essere umano, era provato mentalmente. E allora da padre mi chiedo: ma questo ragazzo quando riposa, non il corpo ma la mente? Lui viene da un paese come me, era abituato a guardare il cielo, le stelle. Ecco, se posso, il consiglio è: ridategli il tempo per guardarle".
Altro suggerimento, da uomo di stile: di che colore, i suoi completi da gioco?
"Noi chiari di pelle e di capelli abbiamo un handicap rispetto a chi ha la carnagione scura. Dunque, finché può, il bianco come il nostro viso: i colori non sono fatti tanto per noi". [...]
Ma lei si allena sempre due ore al giorno?
"Purtroppo ho 72 anni, ora anche mezzora in più. Piscina, 5 tibetani, palestra ma senza pesi e niente calcetto, vietato dal fisioterapista che mi ripete: 'E se le viene un’ernia?'. Ma pochi giorni fa ho deciso: torno al golf. Avevo iniziato nel 1986, convinto fosse facile: 'Gioco a tennis, sempre di una pallina da colpire si tratta...'. Invece non la prendevo mai. Ma ora ho convinto tre amici e ci riprovo".
brunello cucinelli giorgia meloni (2)
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brunello cucinelli foto di bacco (1)
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MAX ALLEGRI
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