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C’È STATO UN SABOTAGGIO A UN OLEODOTTO ITALIANO A TOLMEZZO, IN FRIULI VENEZIA-GIULIA, MA NESSUN GIORNALE ITALIANO NE PARLA: A PUBBLICARE LA NOTIZIA SONO I MEDIA DEL GRUPPO TEDESCO AXEL SPRINGER (“POLITICO”, “BUSINESS INSIDER”, “WELT AM SONNTAG”) – L’INCIDENTE È AVVENUTO A FINE MARZO, E HA PROVOCATO L’INTERRUZIONE PER DIVERSI GIORNI DELLA FORNITURA DI PETROLIO ALLA PIÙ GRANDE RAFFINERIA DI GERMANIA, LA “MIRO” DI KARLSRUHE – A ESSERE PRESA DI MIRA È STATA UNA STAZIONE DI POMPAGGIO NEI PRESSI DI TERZO DI TOLMEZZO, SULLE ALPI: “È OGGETTO DI INDAGINE SE IL CASO RIGUARDI UN ATTACCO CON MOTIVAZIONI POLITICHE”. CHI È STATO? I SOLITI ANARCHICI? C'È LA REGIA DI QUALCHE STATO STRANIERO? E SOPRATTUTTO, PERCHÉ LA NOTIZIA È STATA TENUTA NASCOSTA AI MEDIA ITALIANI?
Traduzione dell’articolo di Philipp Vetter e Daniel Wetzel per www.politico.eu
Un attacco a un oleodotto nel nord Italia ha messo a rischio, alla fine di marzo, l’approvvigionamento di benzina, diesel e carburante per aviazione verso la Germania meridionale, secondo informazioni ottenute da Business Insider e WELT AM SONNTAG.
L’incidente ha comportato l’interruzione per diversi giorni della fornitura di petrolio greggio alla raffineria Miro, la più grande della Germania, situata nei pressi di Karlsruhe, attraverso il Transalpine Pipeline.
«Non abbiamo ricevuto petrolio greggio attraverso il oleodotto TAL per tre giorni, fino alle 2 circa del 30 marzo, e abbiamo dovuto fare affidamento sulle nostre scorte esistenti», ha confermato una portavoce della raffineria Miro.
Anche la raffineria Bayernoil è stata colpita dall’interruzione. I suoi impianti di Neustadt e Vohburg, in Baviera, hanno dovuto a loro volta superare il blocco di tre giorni attingendo alle riserve locali di stoccaggio.
Secondo le informazioni ottenute da WELT AM SONNTAG e Business Insider — che, come POLITICO, fanno parte della Axel Springer Global Reporters Network — il guasto all'oleodotto è stato causato da un attacco alla fornitura elettrica di una stazione di pompaggio nei pressi di Terzo di Tolmezzo, nelle Alpi italiane.
RAFFINERIA MIRO A KARLSRUHE, GERMANIA
Due fonti a conoscenza dei fatti hanno confermato che l’interruzione è stata un atto di sabotaggio. Le autorità tedesche sarebbero state informate dell’incidente dalle controparti italiane.
«L’Ufficio federale di polizia criminale è in contatto con le autorità italiane riguardo a questo episodio», ha dichiarato un portavoce del ministero dell’Interno tedesco a WELT AM SONNTAG e Business Insider. Se il caso riguardi un attacco a infrastrutture critiche con motivazioni politiche, ha aggiunto il ministero, «è oggetto delle indagini in corso da parte delle autorità italiane».
La stazione di polizia locale competente per le comunità montane della Carnia ha confermato che il palo elettrico danneggiato si trova nel comune di Terzo di Tolmezzo.
«Reati di questo tipo vengono indagati direttamente dalla questura di Udine tramite il commissariato locale di Tolmezzo», ha dichiarato un portavoce. L’ufficio del commissariato di Tolmezzo, che si sta occupando del caso, ha rifiutato di commentare.
La procura della Repubblica per la regione Friuli Venezia Giulia, con sede a Udine, non ha risposto alle richieste di chiarimento. La società che gestisce l'oleootto TAL non ha commentato le cause dell’interruzione, e anche Terna, il gestore della rete elettrica nel nord Italia, ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni.
Una portavoce della raffineria Miro ha sottolineato che, durante l’interruzione del, «tutti i prodotti sono rimasti pienamente disponibili». Non si sono verificate interruzioni nelle forniture alle stazioni di servizio, ha aggiunto. Resta tuttavia incerto per quanto tempo la raffineria avrebbe potuto continuare a operare utilizzando esclusivamente le scorte presenti nei propri serbatoi.
Ora che la stazione di pompaggio è stata riparata, Miro sta «ricostituendo gradualmente le proprie scorte di petrolio greggio». Secondo l’azienda, la raffineria rifornisce quotidianamente 10 milioni di persone con carburanti e olio da riscaldamento, e fornisce anche teleriscaldamento a migliaia di famiglie a Karlsruhe. Statisticamente, i prodotti Miro coprono circa il 45% del fabbisogno energetico primario totale del Baden-Württemberg.
L’incidente evidenzia la vulnerabilità delle infrastrutture critiche nel sistema di approvvigionamento energetico tedesco. «In generale, le infrastrutture critiche — in particolare nel settore energetico — sono esposte a un livello di minaccia astratto elevato», ha dichiarato il portavoce del ministero dell’Interno.
L’attacco al gasdotto è avvenuto in un momento delicato per la Germania. Carburanti e gas naturale non sono ancora scarsi, tuttavia stanno già emergendo colli di bottiglia nelle forniture di carburante per l’aviazione. Anche una carenza di diesel — particolarmente importante per i trasporti e l’industria — non può essere esclusa se l’Stretto di Hormuz non verrà completamente riaperto dall’Iran.
La Germania dipende dalle importazioni per circa il 36% del proprio fabbisogno di diesel. A causa del forte aumento dei prezzi sui mercati globali, una parte del carburante prodotto in Germania e in Europa viene già esportata verso l’Asia, dove i prezzi sono significativamente più elevati.
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