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ALTRO CHE “LOTTE PER CULTURA”, VALERIO CAROCCI SI FA IL SUO “PARTITINO” – IL FONDATORE DEL PICCOLO AMERICA UFFICIALIZZA UNA LISTA CIVICA PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI ROMA DEL 2027 E PRETENDE UN INCONTRO CON IL SINDACO GUALTIERI – IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, LE CUI INIZIATIVE SONO STATE LAUTAMENTE FORAGGIATE SIA DAL CAMPIDOGLIO (PD) SIA DALLA GIUNTA ROCCA (DESTRA), PRESENTA UN PROGRAMMA IN DIECI PUNTI, CHE VA DA “FERMARE LA TURISTIFICAZIONE” A “RIFORMARE LA NOTTE” FINO A “RESTITUIRE VOCE AI CITTADINI” (ME COJONI!) – DOPO CHE DAGOSPIA HA SVELATO IL METODO CHIAGNI& FOTTI DI CAROCCI, SI SONO ALZATE VOCI CRITICHE CONTRO IL CHE GUEVARA ALLA VACCINARA, DA CHRISTIAN RAIMO (“HA INCASSATO MEZZO MILIONE DI EURO L'ANNO DA CAMPIDOGLIO E REGIONE CON ASSEGNAZIONI DIRETTE”) AL NUOVO CINEMA AQUILA: (“HA SEMPRE E SOLO COMBATTUTO PER UN INTERESSE PRIVATO”)

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Articolo di G.A. per www.romatoday.it

 

VALERIO CAROCCI CON ROBERTO GUALTIERI E FRANCESCO ROCCA ALLA PRESENTAZIONE DEL CINEMA IN PIAZZA 2026

Lotta alla “turistificazione”, difesa del diritto alla casa, piano di salvataggio di cinema e teatri e interruzione dei rapporti istituzionali con enti israeliani. Sono alcuni dei capisaldi che compongono i dieci punti programmatici della lista civica “La Roma che non c’è”, la lista civica lanciata da Valerio Carocci, fondatore del Piccolo America e promotore di un ricorso contro la riconversione della sala di via del Corso in attività commerciale, dopo la rottura con il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

 

Carocci ha già ribadito più volte che non si candiderà in prima persona, ma la lista, che ha già ottenuto il supporto di numerose personalità del mondo del cinema, sarà presentata alle elezioni del 2027.

 

francesco rocca valerio carocci

Con un elenco, già definito, di punti programmatici, dieci in tutto. A elencarli è stato lo stesso fondatore del Piccolo America, in un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

 

Si parte dalla difesa di Roma dalla rendita immobiliare “riportando la politica a governare le trasformazioni urbane nell'interesse pubblico e non della speculazione”. Il secondo punto riguarda invece la difesa di cinema, teatri, librerie e spazi culturali “impedendone la riconversione e riconoscendoli come infrastrutture civiche essenziali per ridisegnare una città più umana”.

 

Un capitolo a parte è poi dedicato alla lotta alla “turistificazione” e alla difesa del diritto alla casa, “regolamentando gli affitti brevi, vincolando la dismissione delle case popolari al solo uso residenziale, [...]

 

zingaretti valerio carocci

La “Roma che non c’è” guarda anche ai grandi progetti urbanistici che si stanno muovendo a Roma e che sono oggetto di contestazioni accese da parte dei cittadini, a partire dalla rigenerazione degli ex Mercati generali. Uno dei progetti da “ripensare, privilegiando servizi pubblici, cultura e socialità rispetto a studentati di lusso e operazioni speculative”.

 

Un altro punto programmatico riguarda la notte, da riformare “promuovendo cultura e socialità attraverso una riforma della normativa del pubblico spettacolo e dell'impatto acustico sul modello parigino”. Altro caposaldo è la nascita di terzi luoghi, “investendo – spiega Carocci - in spazi di aggregazione che rafforzino comunità, inclusione e qualità della vita”.

 

La lista si propone inoltre di “restituire voce ai cittadini, coinvolgendo comitati, associazioni e realtà civiche nelle scelte che riguardano il futuro della città”. E di difendere la libertà di espressione “affinché nessuno debba rinunciare al proprio dissenso per poter continuare a lavorare o fare cultura mentre dialoga con le istituzioni pubbliche e private”.

post del nuovo cinema aquila di roma contro valerio carocci

 

E c'è anche una presa di posizione netta anche per quanto riguarda i rapporti con gli enti israeliani, che vanno interrotti o sospesi, in quanto “ritenuti coinvolti nelle politiche del governo israeliano, comprese collaborazioni culturali, accademiche ed economiche”. Prevista poi anche l’adesione “a campagne di embargo e disinvestimento (BDS) o comunque escludere investimenti e appalti che coinvolgano aziende considerate complici delle politiche israeliane”.

 

[...]

 

“Una Roma che torna a essere abitata prima che consumata – spiega Carocci -. Una città in cui il valore degli immobili non prevalga sul valore delle relazioni umane; dove le case restino prioritariamente case per chi vive la città, gli spazi culturali producano comunità e non rendita, e la politica torni a governare lo sviluppo urbano nell'interesse collettivo.

 

È una visione che lega insieme urbanistica, cultura, diritto alla casa, partecipazione democratica e libertà di espressione, con l'obiettivo di sostituire il modello della città-finanza con quello della città-comunità, necessariamente più umana”.

 

VALERIO CAROCCI

La presentazione dei dieci punti programmatici è anche l'occasione per Carocci di lanciare un appello al sindaco Gualtieri per un incontro chiarificatore a seguito di alcuni messaggi che il fondatore del Piccolo America racconta di aver ricevuto nei giorni scorsi, da una “figura apicale del Campidoglio” e che vengono definiti “inaccettabili in un contesto democratico”.

 

Il progetto lanciato da Carocci per le elezioni del 2027, intanto ha già ottenuto il sostegno di numerose personalità del mondo del cinema e dello spettacolo. Tra cui Ken Loach, Marco Bellocchio, Antonio Monda, Luca Bigazzi, Marco Tullio Giordana, Sabina Guzzanti, Dario Argento, Associazione UNITA, Alessandro Borghi, Riccardo Scamarcio, Pietro Castellitto, Damiano e Fabio D'Innocenzo, Benedetta Porcaroli, Saverio Costanzo, Alba Rohrwacher, Francesca Archibugi, Paolo Virzì, Luca Marinelli, [...]

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