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CIAK, MI GIRA! – È UN AEROPLANO? È UN UCCELLO? È SUPERGIRL! MA ANCHE UN SUPERFLOP – MENTRE “TOY STORY 5” DELLA PIXAR VOLA ANCHE QUESTA SETTIMANA AL PRIMO POSTO IN TUTTO IL MONDO O QUASI CON UN’ASPETTATIVA DI 70/80 MILIONI PER IL WEEKEND, “SUPERGIRL”, AL SUO PRIMO GIORNO IN SALA IN AMERICA ARRIVA SOLO A 18 MILIONI DI DOLLARI E COI MERCATI ESTERI TOCCA I 29 MILIONI DI DOLLARI – COLPA DEI SOCIAL? COLPA DEGLI INFLUENCER CHE HANNO MASSACRATO LA POVERA E INNOCENTE MILLY ALCOCK? IL PUNTO È ANCHE CHE I FILM DI SUPER-EROI CI HANNO ROTTO I COJONI – VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
È un aeroplano?... È un uccello?.... È Supergirl!... Ma anche un superflop, assolutamente non controllato dai nuovi direttori della DC Comics, cioè James Gunn e Peter Safran. Mentre “Toy Story 5” di Andrew Stanton per la Pixar vola anche questa settimana al primo posto in tutto il mondo o quasi con 21 milioni di dollari venerdì in America, un’aspettativa di 70/80 milioni per il weekend, alla luce di un totale da 248 milioni e di un globale addirittura di 400 milioni di dollari, “Supergirl” di Craig Gillespie con Milly Alcock, al suo primo giorno in sala in America arriva solo a 18 milioni di dollari e coi mercati esteri tocca i 29 milioni di dollari.
Le aspettative sono di 40 milioni di dollari per il weekend, come disastro del tipo “Morbius”, “The Flash”, “Ant-Man”. Ohi! Ohi! Con. Un budgettino da 180 milioni di dollari e non so quanti altri per il marketing, le aspettative iniziali erano poco meno del "Superman" di James Gunn. 600 milioni di dollari totali, scesi poi a un speriamo che siano almeno 300… Ora sono di forse-200.
Colpa dei social? Colpa degli influencer che hanno massacrato la povera e innocente Milly Alcock? Colpa delle sue dichiarazioni? Capite allora perché gli uffici stampa americani della Universal cerchino di non fare vedere “Odissea” di Christopher Nolan agli influencer sparsi nel mondo e cerchino di controllare i pochi critici rimasti.
Certo la qualifica di “super-horrendous” e di “peggior script che si sia mai sentito” di Variety saranno pesati come macigni sul film, che non è affatto così brutto. Il punto è anche, velodevodire?, che i film di super-eroi ci hanno rotto i cojoni. Non ne possiamo più. Troppi e troppo brutti.
Ci credo che poi vai a vedere “Toy Story 5”. Ti senti a casa. O vedi “Obsession” o “Darkrooms”. Film freschi, nuovi, originali. E forse non ne possiamo più nemmeno dei personaggi di “House of the Dragon”.
In Italia, seguendo quello che sta capitando in tutto il mondo, “Toy Story 5” ieri era primo con € 520.090, 63.830 spettatori in 557 sale, un totale di € 5.305.295, visto già da quasi 800 mila spettatori. Secondo posto per “Supergirl” con € 184.155, 22.575 spettatori in 393 sale un totale di € 467.550 in tre giorni.
Al terzo posto troviamo “Disclosure Day” di Steven Spielberg, € 172.946, 20.226 spettatori e un totale di € 3.913.905, visto da mezzo milione di spettatori. In gran parte adulti e anziani. In America invece venerdì è sceso al quinto posto con 2, 3 milioni di dollari, un totale di 88 milioni, un globale di 176. Visto che costa 170 milioni (più altri 70 di marketing) e deve arrivare a 300 milioni per far pari, non è un successo. Era prevedibile.
Quarto posto per “Obsession” di Curry Barker, € 50.240, 5.776 spettatori, un totale di € 4.665.689, visto da 600 mila spettatori. In America venerdì era quarto con 2,9 milioni di dollari, un totale di 222 milioni e un globale da 344 milioni. Quinto posto, da noi, per “Scary Movie”, € 47.330, 5.195 spettatori, un totale di € 3.917.421.
In America è già morto. “Backrooms” di Kane Parsons è sesto con € 28.452, 3.226 spettatori, un totale di € 4.649.112. In America è sesto con 1, 3 milioni di dollari venerdì, un totale di 181 e un globale di 307. Sia “Obsession” che “Backrooms” hanno incassato quello che qualcuno poteva sperare di incassare da “Supergirl” e “Disclosure Day”. Mi sembra chiaro. Adesso qualcosa cambierà a Hollywood e dintorni.
Il primo film italiano in classifica è “Piccolo miracolo” di Guido Chiesa con Greta Scarano e Marco D’Amore al settimo posto con € 19.927, 3.183 spettatori, un totale di € 38.308, storia di borghesia romana, figli di potenti costruttori che vorrebbero fare gli artisti. Perché non l’ho visto?
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